Antonio Casu
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Calciomercato, Cagliari: il tempo delle scommesse non finisce mai

Giulini punta tutto su Brkic, Gonzalez, Cop e Husbauer. Saranno sufficienti per conquistare la salvezza?

Calciomercato, Cagliari: il tempo delle scommesse non finisce mai
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Il calciomercato invernale, si sa, è il periodo delle riflessioni e delle bocciature, delle prese d’atto degli errori fatti d’estate e delle possibilità di porre rimedio. Normalmente, per raggiungere l’obiettivo, la soluzione più naturale è quella di puntellare la rosa con elementi esperti, capaci di adattarsi subito al nuovo contesto ed essere efficaci nell’arco di poco tempo. Non è il caso del Cagliari di Giulini, terzultimo in classifica, che continua ad affidarsi a giovani di belle speranze, pescati nella maggior parte dei casi da campionati diversissimi rispetto a quello italiano.

Zeljko Brkic, portiere del Cagliari

Zeljko Brkic, portiere del Cagliari

BRKIC È L’UNICA SICUREZZA – Quattro acquisti, quattro storie differenti, quattro destini intrecciati a quello del Cagliari. Il mercato di gennaio ha regalato a Zola (a sua volta una scommessa rischiosa) un nuovo portiere, un difensore, una mezzala ed una punta. In porta è arrivato Zeljko Brkic, estremo difensore di proprietà dell’Udinese. Le incertezze di Cragno e Colombi hanno costretto il Cagliari a puntare su un estremo difensore esperto e navigato. È arrivato in prestito secco: Cragno non è bocciato, è solo rimandato. Le certezze finiscono qui. Lasciano perplessi, e non poco, gli arrivi di Gonzalez, Husbauer e Cop. Il primo è un difensore uruguaiano venticinquenne di proprietà del Verona. Diciotto presenze in una stagione e mezzo, zero gol messi a segno e l’infausto record di quattro rigori provocati in appena tredici apparizioni (in riferimento alla stagione 2013/14). Troppo poco per una difesa ballerina come quella del Cagliari. Gli acquisti di Husbauer e Cop (così come Gonzalez, entrambi in prestito con diritto di riscatto) incuriosiscono, ma non convincono del tutto. Il pedigree dei due è ottimo (la scorsa stagione hanno vinto la classifica cannonieri dei rispettivi campionati), però avranno bisogno di tempo per adattarsi alla Serie A, diversissima rispetto alla 1.liga e la 1. HNL (massimi campionati di Repubblica Ceca e Croazia). Il Cagliari aveva bisogno di sicurezze ed invece sono arrivate tre scommesse.

È UNA QUESTIONE DI TEMPI – Se Giulini ha detto la verità, il mercato del Cagliari si chiuderà senza altri acquisti. Probabilmente non arriverà nessun altro. Le mosse dei sardi intrigano, ma i tempi sono sbagliati. Se i quattro colpi fossero stati messi a segno in estate, le prospettive della squadra sarebbero state differenti. Cop e Husbauer avrebbero avuto tempo a sufficienza per capire il calcio italiano, Gonzalez avrebbe potuto riscattare una stagione difficile e Brkic avrebbe fatto da chioccia ai giovani colleghi di reparto. In questo momento le esigenze sono diverse. Il Cagliari non ha più tempo e ha già scommesso abbastanza. Giulini programma senza tenere a mente le condizioni attuali della squadra. Sarà sufficiente per ottenere la salvezza? Non è detto. La fortuna è cieca, non ceca. Zeman l’ha dimostrato e Husbauer avrà poco tempo per smentirlo. L’unico a rimanere sereno è sempre e solo Giulini.

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