Jacopo Gino
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Pagelle Inter-Genoa 3-1: nerazzurri perfetti, rossoblu assenti

I nerazzurri dominano per 90' minuti e legittimano nel primo tempo con Palacio e Icardi. Nel finale di match sussulto rossoblu con Izzo, ma Vidic torna a sigillare il match chiudendolo sul 3-1

Pagelle Inter-Genoa 3-1: nerazzurri perfetti, rossoblu assenti
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I nerazzurri dominano per 90′ minuti e legittimano nel primo tempo con Palacio e Icardi. Nel finale di match sussulto rossoblu con Izzo, ma Vidic torna a sigillare il match chiudendolo sul 3-1. Ottima prestazione della squadra di Mancini, che con intensità a qualità controlla nel primo tempo e sfrutta le occasioni con la coppia d’attacco argentina. Nei primi minuti della ripresa ci prova il Genoa, che prende una traversa con Lestienne, ma l’Inter sostanzialmente non va mai in sofferenza. Emozioni nel finale, con la rete del 2-1 di Izzo e la risposta pressoché immediata di Vidic. Prestazione maiuscola per la coppia “di riserva” dell’Inter formata da Vidic e Andreolli: chissà che il Mancio non pensi di ribaltare le gerarchie. Nei nerazzurri bene anche Fredy Guarin, in grande spolvero. Sul lato rossoblu in luce Iago Falque, il più pericoloso in attacco.

INTER

Handanovic 6,5 – Partita relativamente tranquilla: risponde bene quando chiamato in causa, unico errore sul gol del 2-1, quando poteva respingere meglio sul tiro di Tino Costa.

Campagnaro 6,5 – Rispolverato da Mancini nel ruolo di terzino destro, si fa trovare bene e replica la prestazione dello Stadium. Si vede poco in fase di spinta, ma in fase di copertura è una garanzia.

Vidic 7 – Torna alla grande la leggenda del Manchester United: dopo un inizio di campionato da incubo e tanta panchina, quando viene chiamato in causa (complice la doppia assenza di Ranocchia e Juan Jesus) risponde con una prestazione solida dietro e segnando nel finale il gol che spegne i sogni di rimonta del Grifone. Bentornato.

Andreolli 6,5 – Titolare a San Siro con la fascia di capitano al braccio. Il prodotto della Primavera nerazzurra tuttavia non si emoziona e fa il suo, formando con il serbo una solida coppia difensiva.

D’Ambrosio 6,5 – Si mantiene sui suoi livelli. L’arrivo di Mancini e una ritrovata condizione fisica ottimale gli consentono di dare continuità, dimostrando di essere l’esterno difensivo più completo nella rosa della Beneamata.

Medel 7 – Diga fondamentale per il modulo offensivo schierato dal Mancio, si diletta anche nel servire un pallonetto in profondità che lancia Icardi nell’azione del vantaggio nerazzurro. (dall’ 88′ Khrin S.V.)

Guarin 8 – Migliore in campo in assoluto. L’allenatore jesino aveva detto di credere molto nel colombiano, che lo sta ripagando fornendo ottime prestazioni nell’inedito ruolo di mediano davanti alla difesa. Ottimo sia in fase di copertura che in fase di appoggio, non si concede nemmeno una delle pause che sono sempre state il suo punto debole. Ordinato.

Hernanes 6,5 – Interpreta a modo suo il ruolo di esterno d’attacco del 4-2-3-1, prendendosi qualche strigliata dal mister nerazzurro per la sua indole ad accentrarsi. Tuttavia da qualità alla squadra, facilitando il palleggio interista. (dal 72′ Obi 6 – messo in campo per dare sostanza e copertura, riesce nel suo compito e si concede anche un paio di sgroppate pericolose)

Palacio 7 – Schierato in un’inedita posizione di trequartista dietro a Icardi, si dimostra in palla e cattivo sottoporta. Libero da obblighi di ripiegamento (tipici del ruolo di esterno) è molto più concreto quando bisogna concretizzare: il gol del vantaggio ne è la conferma. (dal 66′ Kuzmanovic 6,5 – Entra per favorire il palleggio e dare ordine in mezzo al campo: missione riuscita).

Podolski 6,5 – Ottimo primo tempo: tanta concretezza e qualche buono spunto. Cala vistosamente nella ripresa, ma è già buona la notizia che sia rimasto in campo fino alla fine, visto che aveva collezionato solo due volte 90 minuti in campo con l’Arsenale in stagione.

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Icardi 7,5 – Ogni pallone che tocca diventa oro: il tentativo in semirovesciata del primo tempo porta al gol di Palacio, poi nel finale di prima frazione trova il raddoppio insaccando di testa. Nella ripresa è utilissimo nelle ripartenze, dimostrando anche una certa generosità nel servire i compagni: che sia arrivata la strigliata di Mancini?

All. Mancini 8 – Voto molto alto per il tecnico jesino, ma tutto sommato meritato: ha preso un’Inter scoraggiata e in difficoltà e la sta trasformando con tanto lavoro in una grande squadra, quantomeno per quanto riguarda la mentalità. Se a ciò si aggiunge la capacità di guidare Ausilio (e convincere Thohir) sul mercato, ecco capito il capolavoro del mister nerazzurro.

GENOA

Perin 6,5 – Parte benissimo con un mezzo miracolo su Icardi, poi continua su buonissimi livelli. Incolpevole sui gol, ma è male assistito dalla sua difesa.

Izzo 6 – In fase difensiva soffre il duo Podolski-D’Ambrosio, ma si riscatta trovando con un tap-in vincente il gol del momentaneo 2-1.

Burdisso 5,5 – Icardi è troppo libero di fare male: in particolare sul gol del 2-1 il difensore si lascia spostare troppo facilmente e l’Inter trova il raddoppio che taglia le gambe al Genoa.

De Maio 5,5 – Hernanes e Campagnaro non sono due avversari impossibili da affrontare, in quanto poco abituati a spingere sulla fascia; tuttavia il centrocampista brasiliano riesce sempre ad andargli via, costringendolo nel finale anche all’ammonizione.

Edenilson 6 – Giocatore importante nell’idea di gioco di Gasperini, perché con la sua corsa riesce a coprire bene tutta la fascia destra: l’effetto negativo è però che quando si tratta di concretizzare il brasiliano risulta poco lucido.

Rincon 6 – La diga a metà campo del Genoa non funziona, ma il centrocampista venezuelano è il giocatore che più cerca di arginare le avanzate dei nerazzurri. Meno preciso in fase di appoggio, ma quello non è il suo mestiere. ( dal 77′ Fetfatzidis 5,5 – Entra per dare un po’ di pericolosità all’attacco genoano, ma non entra mai in partita)

Bertolacci 5,5 – Primo tempo sottotono, nella ripresa si accende e il Genoa sembra diventare pericoloso: in sostanza però, a parte qualche buona giocata, la prestazione non si può dire sufficiente. (dall’ 83′ Tino Costa 6: esordio per il primo rinforzo di Gasperini. Subito importante per la squadra, entra nel gol del momentaneo 2-1 lasciando partire il tiro che, sulla respinta di Handanovic, viene ribattuto in rete da Izzo).

Antonelli 5 – Aiuta poco in difesa e non si vede quasi mai in fase offensiva. Pericoloso solo sui corner rossoblu, che sembrano telecomandati sulla sua testa.

Iago Falque 6,5 – Il migliore in campo della squadra di Gasperini: veloce e pericoloso, crea qualche grattacapo a D’Ambrosio; va anche vicino al gol con un sinistro potente e preciso, neutralizzato però da Handanovic.

Matri 5 – Partita difficile per l’ex Juve e Milan, che viene neutralizzato bene dalla coppia Vidic-Andreolli. Abbandona il campo al 52′ per un problema al polpaccio e il Genoa, con Lestienne falso nueve, inizia ad essere più pericoloso. (Dal 52′ Kucka 5 – entra per sostituire l’infortunato Matri, combina poco risultando solo molto falloso)

Lestienne 6 – Primo tempo in ombra, nella ripresa cerca di caricarsi la squadra sulle spalle: qualche buona giocata, ma spesso si dimentica il pallone e viene fermato dalla retroguardia nerazzurra. Spaventa San Siro con una bella girata, ma il pallone si stampa sulla traversa ad Handanovic battuto.

Gasperini 5,5 – Tante assenze, ma l’atteggiamento con cui si presenta la squadra a San Siro non è adatto. Nel post partita si attacca a presunti errori arbitrali (sul secondo gol dell’Inter ndr.) e perde un po’ di credibilità.

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