Redazione
No Comments

Pino Daniele, il ricordo e la bufera al funerale

Pino Daniele:"il nostro scugnizzo" :napoli ieri oggi e domani..

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

LA NAPOLI DI SEMPRE-La mattina del 5 Gennaio Napoli si è svegliata come se non ci fosse più il mare, durante la notte il grande cuore di Pino Daniele ha smesso di battere alla sola età di 59 anni, quel mare che lui sognava tutte le sere forse proprio perché lo amava così tanto e ne sentiva fortemente la mancanza. Lui rappresenta, ancora, perchè rimarrà vivo attraverso le sue poesie, la Napoli di ieri dai “mille colori”..quella di oggi del silenzio per la sua grande perdita..e di domani perchè sarà il maestro e cantautore italiano più originale di sempre.

LA SUA CARRIERA-Musicalmente è iniziata verso la metà degli anni ’70, inizialmente come bassista dei “Napoli Centrale”, dove conobbe James Senese, suo storico collaboratore oltre che compagno di vita. Nel ’77 pubblicó il suo primo album TERRA MIA”,da lì in poi è stato un percorso in ascesa. In un’intervista esordì dicendo:”Io non ho paura della morte perché il vero mistero è la vita”, Pino era una persona umile riservata e semplice: un uomo che cantava la passione per la sua città, quella Napoli ,che solo lui sapeva elogiare attraverso la sua musica in tutto il mondo.La stessa che ha organizzato in Piazza Plebiscito un flash mob dedicato a lui, che ha regalato grande commozione non solo ai napoletani ma all’Italia intera.

LA BUFERA -Sono convinta inoltre che se Pino Daniele fosse qui ora non apprezzerebbe la bufera che si sta scatenando tra le sue “donne”, perché non gli piaceva quando giornali, Tv, radio,parlavano di lui. Sono state dette mille cose su quella maledetta notte ,e sulla possibilità di salvezza del nostro grande “scugnizzo napoletano”, ma le parole se le porta il vento .Le dichiarazioni della compagna Amanda Bonini sono state chiare:«Pino è entrato in macchina con le sue gambe dopo aver parlato con il suo cardiologo. Ho fatto quello che mi ha ordinato di fare;Tenevo alla sua vita più che alla mia. Ho messo a repentaglio la mia vita per la velocità a cui andavo per inseguire l’unica possibilità che avevo di salvarlo.Speravo che ci fosse rispetto per Pino, che era una persona dall’enorme spessore morale, e per la donna che lui adorava e con cui aveva scelto di andare a vivere. È un momento difficile della mia vita. Insieme a Pino io ho perso la mia vita.».

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *