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Basket

Nba, il quintetto della notte: Durant trascinante, Butler e Horford decisivi

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Ennesima prestazione super di Durant che trascina Oklahoma City.
Tanto Ty Lawson nella vittoria dei Nuggets contro Sacramento

Tanto Ty Lawson nella vittoria dei Nuggets contro Sacramento

KEVIN DURANT (32-6-5): Oklahoma torna a vincere dopo 2 sconfitte consecutive, e lo fa sempre grazie ai soliti due punti di riferimento: Kevin Durant e Russell Westbrook. Contro gli Utah Jazz, però, un ottimo contributo lo da anche il nuovo acquisto Dion Waiters, subito decisivo al debutto e fondamentale nel secondo periodo, quando KD si scatena realizzando 32 punti con un ottimo 14/21 al tiro. La difesa dei Jazz fa sempre più fatica a contenere il fenomeno di Washington e a 32″ deve capitolare dopo la tripla che vale il 97-93 con cui i Thuder chiudono la pratica

RASUAL BUTLER (13-1-1): nella sfida tra Washington Wizards e Chicago Bulls tutti si attendevano l’altro Butler, Jimmy. Ed invece a rubare la scena è Rasual, il numero 8 dei Wizards, autore di 11 dei propri 13 punti nel periodo decisivo della gara, quando i Bulls sembrano rimontare dal -20 inflitto da Wall e compagni. Nel quarto periodo gli ospiti arrivano finne a -8, ma qui “l’altro” Butler mette a referto colpi pesantissimi: due triple in 48″ e 5 punti consecutivi nella seconda parte del quarto periodo. Punti che chiudono la gara e che confermano la bontà della panchina di coach Wittman

AL HORFORD (19-4-16): per fermare questi Pistons in stato di forma strepitoso (7 vittorie di fila) serviva una franchigia in altrettanto stato di grazia. E proprio gli Atlanta Hawks rispondono a questo requisito. I ragazzi di coach Budenholzer centrano il settimo successo consecutivo mantenendosi in cima alla Eastern Conference. Protagonista di questo 103-106 in favore dei “falchi” è il dominicano Al Horford, uomo fondamentale per la franchigia e miglior realizzatore per i suoi. E lui a guidare Atlanta al successo, dimostrandosi inoltre decisivo in difesa con ben 14 rimbalzi sotto il proprio canestro. Prestazione estremamente solida

TY LAWSON (22-8-3): ai Sacramento Kings non bastano i 32 punti di DeMarcus Cousins, troppo solo di fronte all’ottima organizzazione dei Denver Nuggets, che in attesa degli imminenti rientri di Gallinari e McGee si godono un importantissimo 108-118 ottenuto in California. Solito leader è ovviamente Ty Lawson, come al solito migliore della gara in fatto di assist ed autentico trascinatore nel momento topico della gara: 12 punti nel break di 22-4 in apertura di terzo quarto, il momento in cui i Nuggets vincono la gara. Se Denver dovesse centrare un posto play-off a fine stagione, molti meriti andrebbero al numero 3

JEREMY LIN (18-6-3): non è proprio la sua stagione, ma questa volta il prodotto di Harvard è il protagonista nel successo dei Los Angeles Lakers, che piegano 101-84 gli Orlando Magic. E’ lui ad aprire e chiudere un parziale di 9-0 con cui in 100″ i Lakers fanno loro il match nel quarto periodo. Un jumper allo scadere dei 24″ ed un lay-up che infiammano lo Staples Center, il cui pubblico assiste ad un super Lin anche in versione assist. 4 assistenze arrivano nell’ultimo decisivo periodo, mentre i 18 punti totali gli valgono il titolo di top-scorer del match. Una serata assolutamente positiva per il cestista di origini cinesi: solo un raggio di sole in mezzo alle nuvole o l’inizio della riscossa?

Enrico Cunego

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