Enrico Steidler
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Twitter e lingua italiana: Massimo Ferrero colpisce hancora!

Il Presidente della Samp dedica un tweet "hai laziali" e scoppia il finimondo, ma forse è solo una "provocazione"

Twitter e lingua italiana: Massimo Ferrero colpisce hancora!
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“Cittadini di SAMP&DORIA Lunedi Tutti Allo stadio di Roma con amore x lasciare hai laziali un bel dolore!! Forza Samp”. Ecco, in versione rigorosamente integrale (maiuscole allo sbando, “i” di lunedì senza accento e “x” incluse), il messaggio che il Lìder Massimo ha indirizzato al suo popolo esortandolo all’adunata oceanica. Solito Ferrero, quindi, ma questa volta c’è qualcosa di più, qualcosa di troppo, c’è una piccola consonante che pur essendo muta provoca il botto: hai laziali” con l’acca, infatti, è un autogol clamoroso, diciamolo, roba che neppure sui muri dei bagni dell’autostrada, ma forse questa volta il presidente romanista della Samp&Doria non “c’è“, come sembrerebbe a prima vista: forse questa volta ci fa. Forse.

Il tweet di Massimo Ferrero

Il tweet di Massimo Ferrero

Il dubbio sorge guardando l’immagine postata sotto il messaggio (sulla quale si legge: “Ho visto uomini con la terza elementare mettere su un’azienda e dar lavoro a decine di persone. Poi ho visto professori con 3 lauree in tasca far chiudere migliaia di aziende affamando milioni di persone. L’intelligenza non si studia”) e il successivo commento rivolto a critici e spernacchiatori vari: “Se metto-levo le H – scrive in rima il Razzi dei presidenti pallonari – molti non potrebbero professare e io senza di loro non so stare“.

DI MALE IN PEGGIO – Ah, quindi l’ha fatto happosta! Quindi quell’acca da brividi non era un erroraccio, ma solo l’ingegnoso stratagemma che l’uomo del “filippino” Thohir, del sindaco aspettato sotto casa con gli ultrà e di mille altre figuracce ha escogitato per farsi beffe dei “professoroni” che lo censurano e lo inibiscono senza pietà. Ah!…Beh, se è così, allora era meglio un puro e semplice errore, una coltellata alla lingua italiana, una delle tante, e niente più. Gli strafalcioni, in fondo, si possono perdonare. Quello che non si riuscirebbe davvero a sopportare, invece, è vedere un serial killer delle buone maniere salire in cattedra per dispensare pillole di saggezza con il tono del replicante di Blade Runner (“Ho visto cose che voi laziali non potreste immaginare”…) e per prendersi gioco dei nemici suoi e della Samp&Doria.

“L’intelligenza non si studia”, scrive “er professore”. Già. E la classe non si compra.

Enrico Steidler

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