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Misteri di Gennaio: tempo ed inchiostro sprecati per…Neto

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Norberto Neto, portiere della Fiorentina
Norberto Neto, un portiere normale protagonista di una vicenda normale

Norberto Neto, un portiere normale protagonista di una vicenda normale

Dire che manchino gli argomenti sarebbe ingiusto nei confronti di un mercato, quello riguardante la Serie A, che coinvolge nomi di rilievo, come Cerci, Podolsky, Gabbiadini, Shaqiri o Snejder. Inoltre, il campionato sta per riprendere, quindi l’attenzione dei quotidiani, cartacei e non, potrebbe concentrarsi su altro. Invece, negli ultimi giorni fiumi di inchiostro, e di tempo, sono stati sprecati per occuparsi della vicenda Neto, come se stessimo parlando del fenomeno assoluto, o della bandiera di sempre, reo di un tradimento clamoroso nei confronti del suo club. In realtà, nulla di tutto ciò.

UNA VICENDA NORMALE- Quanto avvenuto tra Neto e la Fiorentina non ha nulla di assurdo. Da una parte abbiamo una società che ha atteso la maturazione, dandogli fiducia anche nei momenti più difficili, dall’altra un calciatore poco incline, evidentemente, alla riconoscenza. Cose che, nel calcio e nella vita, accadono ogni giorno. Tra l’altro, non stiamo parlando, come detto, di una bandiera. Neto milita nella Fiorentina dal Gennaio 2011, è soltanto alla quarta stagione completa (anche se questa la trascorrerà tra panchina e tribuna), e non ha mai testimoniato particolare amore verso la maglia. A 25 anni, c’è soltanto la voglia di confrontarsi con un altro livello, e con un altro stipendio. E qui arriviamo al secondo punto.

UN PORTIERE NORMALE- All’annuncio del mancato rinnovo contrattuale- ricordiamo che Neto è in scadenza a Giugno di quest’anno- l’attenzione di tre club come Juventus, Roma ed Inter si è focalizzata sul portiere viola. I motivi? Boh. L’estremo difensore brasiliano, fino ad ora, non ha dimostrato particolari doti. Nelle uscite è discreto, ma non ha la presa d’acciaio di un Handanovic, per dire. Con i piedi ha fatto disastri, e tra i pali è bravo, ma non tanto più di un De Sanctis, per dire. Insomma, si tratta di un portiere normale, che può migliorare ma non raggiungere livelli clamorosi. Considerando che in Italia ci sono portieri come Sportiello o Perin, destinati ad un futuro fantastico, il fatto che tre club importanti puntino Neto è indicativo o della mancanza di denaro (possibile) o della mancanza di competenza (improbabile, ma a questo punto non si sa più a cosa credere).

Speriamo che la vicenda si chiuda al più presto. Augurando tutto il bene possibile a Neto, siamo sufficientemente stanchi di leggere articoli su di lui. Probabilmente, a partire da questo.

Matteo Masum

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