Giuseppe Folchini
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Scatta il Toto-Quirinale: avanti mio Prodi?

Discorso di fine anno: Giorgio Napolitano conferma l'addio. Al via il toto-Quirinale

Scatta il Toto-Quirinale: avanti mio Prodi?
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FINE DELLA FASE ANOMALA- Termina senza particolari emozioni, il Napolitano-bis. Del resto non ci si poteva aspettare un finale con i botti di fine anno, vista la storia politica del settennato extra large del Presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano, come ampiamente annunciato, conferma le intenzioni di lasciare il Quirinale. Lo impongono soprattutto i limiti di età, che non devono far sottovalutare i segni di affaticamento. Il Presidente ha voluto tranquillizzare tutti, sia dal punto di vista costituzionale che politico. Rammentando che una scelta di questo genere è nelle sue  prerogative e che non influirà sull’attività governativa e parlamentare. Il messaggio che ha voluto dare al suo successore è anche quello della  fine di una fase anomala.

IL BILANCIO- Giorgio Napolitano nel suo commiato, ha ovviamente ribadito la validità delle sue scelte e sostanzialmente delle contraddizioni da esse caratterizzate. A partire dalla sua rielezione, preceduta da improvvide dichiarazioni sul ritiro a vita privata. Napolitano ha rivendicato la “paternità” delle larghe intese, causa del congelamento della libertà di voto, dopo la caduta del governo Berlusconi ed effetto del successivo patto del Nazareno; considerate non lesive della democrazia. Senza dimenticare il contesto internazionale, dove Giorgio Napolitano sottolinea come l’approccio diplomatico non sia sufficiente alla risoluzione delle crisi. Infatti fu il principale sponsor dell’intervento italiano in Libia, che non ha  portato vantaggi economici e socio-politici ne al paese nordafricano nè- soprattutto- al nostro Paese.

Dopo l'addio di Giorgio Napolitano, parte il Toto-Quirinale

Dopo l’addio di Giorgio Napolitano, parte il Toto-Quirinale

TOTO QUIRINALE- Le dimissioni di Giorgio Napolitano- secondo i quirinalisti, dovrebbero essere ufficializzate a metà Gennaio- danno il via al toto-Quirinale. Sono andato a vedere cosa ne pensano i bookmakers di Oltremanica. Gli unici che azzeccarono la rielezione di Re Giorgio, quotata a 1,70! Nel listino abbiamo l’inossidabile Romano Prodi dato a 7. Settantasei anni, due volte Presidente del Consiglio, unico premier di centro-sinistra ad aver vinto le elezioni contro Silvio Berlusconi. Per questo vero babau dell’ ex Cavaliere, recentemente usato da Renzi per rendere più malleabile Forza Italia sulla riforma elettorale, potrebbe divenire candidato “vero” dal terzo scrutinio. La sinistra PD,  Sel e fuoriusciti M5S non avrebbero problemi a votarlo. Anche i grillini ufficiali potrebbero trovare difficile boicottare una candidatura delle loro quirinarie. Inoltre è un’occasione molto ghiotta per Angelino Alfano, per fare un dispetto a Berlusconi.
Stefano Rodotà invece è dato a 9 volte la posta. Professore emerito di diritto civile è stato docente alla Sorbonne di Parigi, 81 anni. Sostenuto da M5S e Sel alle precedenti elezioni presidenziali. Dal 1997 al 2005 è stato il primo presidente del Garante per la tutela dei dati personali (privacy). Personaggio di specchiata moralità ed etica, troppo a sinistra e laico per sperare nei voti dei cattolici dem. Senza sottovalutare le paturnie di Beppe Grillo, che dopo averlo beatificato lo liquidò come ottuagenario miracolato dalla rete.
Malgrado la media stimata sia di 17, per il Quirinale un notabile della politica italiano come Massimo D’Alema viene dato da alcuni bookmakers,  addirittura a 2,75. Questo significa la presenza di rumors fondati, sulla candidatura. Baffino ha praticamente fatto solo politica nella sua vita, anche se teoricamente è un giornalista. E’ stato direttore de L’Unità. Presidente del Consiglio dal 1998 al 2000, noto per anche la fallimentare esperienza della Commissione Bicamerale è il più giovane dei papabili  (56anni) e assolutamente gradito a tutto il centro-destra ex compresi. Attenzione al leader Maximo nei prossimi mesi.

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