Gianmarco Calfa
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Coppa d’Asia 2015: ecco le favorite al titolo

L'apertura della competizione asiatica si avvicina. Giappone favorita, ma le sorprese sono dietro l'angolo. Palestina "cenerentola" della coppa

Coppa d’Asia 2015: ecco le favorite al titolo
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Alberto Zaccheroni, vincitore della Coppa d'Asia 2011 con il Giappone

Alberto Zaccheroni, vincitore della Coppa d’Asia 2011 con il Giappone

Coppa d’Asia al via il 9 gennaio a Melbourne. Romperà il ghiaccio la squadra ospitante, l’Australia di mister Postecoglu. La competizione prende il via dopo aver creato dei problemi alle squadre di club che dovranno fare a meno dei loro giocatori. Pensiamo soprattutto al Giappone, grande favorita della Coppa d’Asia, essendo anche la detentrice delle ultime 3 edizioni, 2004, 2007 e 2011. Gli uomini allenati da Alberto Zaccheroni sono la favorita d’obbligo, più che altro, anche perché nel panorama asiatico solamente da qualche anno si è affacciata una realtà più affermata, vale a dire proprio l’Australia. A una settimana dall’inizio pare doveroso stilare un pronostico che, a prescindere da sorprese poco plausibili, dovrebbe essere rispettato: nel girone A dovrebbero qualificarsi l’Australia e la Corea del Sud, mentre nel girone B dovrebbero avere la meglio Uzbekistan e Cina. Il primo accoppiamento partendo dall’alto è quello che coinvolge queste squadre, includiamo l’Uzbekistan poiché è la quarta potenza del torneo come ranking FIFA; mentre nel girone A appaiono avvantaggiate Australia e Corea del Sud che dovrebbero lottare tra di loro per il primo posto vista la presenza nel loro girone di Oman e Kuwait non proprio squadre irresistibili, nel girone B tre squadre possono puntare al primo posto, diamo favorito l’Uzbekistan e la Cina, ma non dimentichiamoci dell’Arabia Saudita, una nazione capace tra il 1984 ed il 2007 di vincere per tre volte e arrivare altrettante volte seconda. La Corea del Nord appare l’ultima nel girone B, sia per pedigree che per tradizione calcistica, anche se un quarto di finale Corea del Sud vs. Corea del Nord sarebbe alquanto suggestivo.

I gironi C e D ci parlano di storie di guerra più che di calcio. Iran e Giappone sono le favorite al primo posto senza ombra di dubbio, l’Iran ha vinto tre volte la Coppa d’Asia mentre il Giappone ha vinto le ultime tre edizioni. nel girone C oltre agli iraniani, troviamo Emirati Arabi Uniti, Qatar e Bahrain. Gli EAU sono storicamente più quotati, avendo partecipato già 7 volte alla competizione, mentre le altre due rispettivamente 95esima(Qatar) e 122esima(Bahrein) non sono le favorite, almeno non ora; anche se il Bahrain ha sfiorata la qualificazione ai Mondiali 2006 perdendo allo spareggio con Trinidad e Tobago, mentre prima di quel match aveva vinto contro l’Uzbekistan con un famoso rigore annullato. Il girone D, ha qualcosa di particolare a livello territoriale oltre che di novità, vista la presenza di Giordania, Palestina e Iraq oltre al Giappone. La Palestina è la “Cenerentola” del torneo, alla sua prima partecipazione grazie alla vittoria nella AFC Challenge Cup, competizione a gironi e con fase finale dedicata alle nazioni considerate emergenti della Asian Football Confederation(AFC). La Giordania sembra la favorita per il secondo posto avendo anche un buon ranking FIFA(81°), che però non assicura successi. L’Iraq ha un capitolo a parte: vincitore nel 2007, è sempre entrato almeno nei quarti di finale nel decennio 1996/2007, quindi mina vagante del girone.

La storia della Coppa d’Asia parte nel 1956, e in Australia si disputerà la 16esima edizione. Per quanto le sorprese non si possano conoscere in anticipo, il mio pronostico vede nei quarti, partendo dall’alto: Corea del Sud vs. Cina/Arabia Saudita, Iran vs. Giordania, Uzbekistan vs. Australia e Giappone vs. EAU. Le semifinali, se così dovesse andare, sarebbero Corea del Sud vs. Iran e Australia vs. Giappone; arrivato qui non mi inoltro in altri pronostici ma sicuramente saranno scontri alla pari.

Vincerà la Coppa d’Asia 2015, per la quarta volta di fila, il Giappone di Zaccheroni o vedremo l’affermazione di un’altra potenza “asiatica”, padrona di casa, ovvero l’Australia?

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