Edoardo Baracco
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Coppa d’Africa: la favorita per la vittoria finale

Il 17 gennaio il calcio d'inizio in Guinea Equatoriale. Costa d'Avorio la favorita, attenzione però alle piacevoli sorprese

Coppa d’Africa: la favorita per la vittoria finale
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Ci siamo quasi, il 17 gennaio, in Guinea Equatoriale a causa del virus Ebola, avrà finalmente inizio la Coppa d’Africa, in assoluto una delle più belle manifestazioni calcistiche del Mondo. Lo spettacolo, come al solito, è assicurato. C’è come sempre la squadra favorita per la vittoria, ma questa manifestazione ci ha insegnato col tempo che nulla può esser considerato “scontato”.

LA FAVORITA – L’indiziata principale per la conquista della coppa, a giochi da iniziare, è senza dubbio la Costa d’Avorio che, nonostante l’assenza di Didier Drogba, può vantare in rosa giocatori di caratura mondiale come Yaya e il fratello Kolo Toure, Kalou, Gervinho, Bony e Tiotè su tutti. Il loro organico, soprattutto in avanti, è davvero invidiabile. Sulla carta sono senza dubbio loro la squadra più forte anche se sono riusciti a vincere questo trofeo solo una volta nel 1992. I ragazzi di Renard sono una corazzata veramente ostica per tutti, ma, come ricordavamo in precedenza, questa è una competizione assolutamente impronosticabile. Alla fine le compagini che arrivano in fondo, qualificazioni permettendo, sono bene o male le più note da sempre: Egitto, Ghana, Camerun e Nigeria in primis, insieme alla favorita, in questo caso la Costa d’Avorio, ma le sorprese più inaspettate ci sono sempre.

LE PIACEVOLI SORPRESE – Per citarne alcune: lo Zambia con la vittoria nel 2012, l’Angola, la Tunisia, il Mali o il Senegal ed è questo ciò che piace di più della Coppa d’Africa, la sorpresa. Perché c’è si il colosso da battere, ma ci sono anche piccole realtà calcistiche stupende che finiscono sempre per entrare nei cuori dei veri amanti di questo splendido gioco. Alla fine non è detto che vincano, anzi, la maggior parte delle volte vengono stoppate quasi sul più bello, ma il cuore e l’orgoglio che mettono in ogni partita per onorare il loro paese è incredibile. Il bello di questa competizione sta proprio nel fatto che, indipendentemente da chi sei e da quanto guadagni, tutti scendono in campo per la propria terra, per far vedere quanto vale quella nazione grande o piccola che sia. Le proprie origini, questo è ciò che conta per chi gioca la Coppa d’Africa, perché come diceva il colonnello Coetzee a Leonardo Di Caprio in Blood Diamond “Questa terra rossa ce l’abbiamo nella pelle. Gli Shona dicono che il colore viene dal sangue sparso combattendo per questa terra. È casa nostra”. Perciò state tranquilli che anche i vari Yaya Toure, Tiotè e Gervinho questa cosa non se la scordano; e pure loro, nonostante siano ricchi sfondati, dal 17 gennaio all’8 Febbraio combatteranno e spargeranno sangue (metaforicamente) per la propria terra, non sottovalutando assolutamente il fatto di essere i favoriti. Manca poco, godetevi quindi lo spettacolo della più bella manifestazione calcistica del mondo. Buona coppa d’Africa a tutti.

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