Enrico Cunego
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Nba, i risultati della notte: agli Spurs il derby texano, bene Dallas e Toronto

Nella notte Nba si sono giocate 5 partite, tra cui spicca il derby tra Houston e San Antonio, che vince nel finale. Ottimi successi per Raptors e Mavericks

Nba, i risultati della notte: agli Spurs il derby texano, bene Dallas e Toronto
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Sono 5 le partite giocate nella notte Nba. Grandi emozioni nel derby texano tra Houston Rockets e San Antonio Spurs, dove la spuntano gli “speroni”. Molto bene anche l’altra texana, i Dallas Mavericks, che trascinati da Dirk Nowitzki sconfiggono OKC Thunder. Ad est continua la leadership di Toronto, che trionfa a Denver contro i Nuggets. Continua l’incubo di New York sconfitta duramente a Portland, mentre i Phoenix Suns espugnano lo Staples Center, casa dei Los Angeles Lakers

SUCCESSI AUTOREVOLI – 6 sconfitte nelle ultime 7 gare. Questo era il preoccupante dato che avvicinava i San Antonio Spurs alla delicata trasferta di Houston, dove al “Toyota Center” andava in scena l’agguerrito derby texano tra Rockets e “speroni”, conclusosi 106-110 in favore di questi ultimi. Partita estremamente piacevole e giocata sui binari dell’equilibrio, con Tim Duncan che segna 11 punti nei primi 6′ portando avanti gli ospiti. Con la sua momentanea uscita dal campo San Antonio va in difficoltà e Houston ne approfitta per portarsi avanti con i canestri di Harden (28 punti finali), Brewer (25) e Howard (24), prima che l’ingresso di Ginobili permette agli Spurs di entrare in partita. La gara prosegue con il micidiale attacco di Houston che mette a dura prova la difesa di San Antonio, che però reagisce e a cavallo tra terzo ed

Kyle Lowry, protagonista per Toronto nei Playoff Nba.

30 punti per un super Kyle Lowry

ultimo quarto piazza un parziale di 15-0 che decide la gara. Il finale è serrato e la tripla di Ariza porta Houston a -2 con pochi secondi al termine del match, ma Danny Green fa 4/4 ai liberi per la gioia dei tifosi Spurs, che ora si aspettano una netta accelerata per dare vigore ad una stagione finora giocata a toni molto bassi. Restiamo in Texas e voliamo a Dallas, dove i Mavericks superano 112-107 gli Oklahoma City Thunder, ancora privi di Durant e con un Westbrook da 18 punti, 9 assist, 9 rimbalzi ma anche da 6/23 al tiro. Dall’altra parte coach Carlisle deve fare a meno ancora una volta di Tyson Chandler e per questo motivo schiera Dirk Nowitzki come centro. Il tedescone non delude e mette a referto 30 punti, ai quali si aggiungono i 26 di Parsons, i 18 di Ellis ed i 15 con 7 assist e 6 rimbalzi di un sempre più integrato Rajon Rondo. Proprio l’ex Celtics è protagonista di un super finale con 10 punti realizzati nel solo ultimo quarto, quello in cui Dallas si riprende la leadership e la vittoria grazie ad un ultimo periodo di estrema concretezza. Davvero concreti sono anche i Toronto Raptors, sempre leader della Eastern Conference e capaci di espugnare nella notte il “Pepsi Center” di Denver grazie ad un 102-116 che rappresenta il primo successo in Colorado dopo ben 10 anni. Ai Raptors manca sempre DeMar DeRozan, ma qui nessuno sembra accorgersene. Toronto domina fin da subito la partita, con un Lou Williams letale al tiro (31 punti, 11/18) ed un Kyle Lowry in formato MVP (30 punti, 11 assist e 7 rimbalzi). Per i Nuggets, nonostante un Lawson da 28 punti ed un Faried da 17 con 19 rimbalzi, la resistenza dura poco: troppo letale la precisione al tiro dei canadesi

LA E NY: BUIO PROFONDO – Le due maggiori metropoli d’America al momento non se la passano per niente bene in ambito cestistico: sia Knicks che Lakers languono nei bassifondi delle proprie Conference e le speranze di una miracolosa ripresa sono vicinissime allo zero. New York viene maltrattata dai Portland Trail Blazers, che nonostante le assenze di Aldridge e Lopez seppelliscono i rivali con un netto 101-79. Ben 16 triple messe a segno dai Blazers, ben 6 ad opera di Wes Matthews, autore di 28 punti. Per i Knicks continua la stagione da incubo, con un Carmelo Anthony sempre più sofferente al ginocchio ed autore di una gara opaca (solo 13 punti e 5/14 al tiro). I giallo-viola di Los Angeles, invece, cadono in casa 107-116 contro i Phoenix Suns, autori di un parziale finale di 10-2 che decide la gara. Per i Lakers ritorna l’idolo Kobe Bryant (10 punti, 8 assist, 7 rimbalzi), ma da solo chiaramente non può bastare. Phoenix è trascinata dai 22 punti di Eric Bledsoe (20 negli ultimi due quarti con 8 assist ed 8 rimbalzi) e dai 24 di Goran Dragic, anche lui decisivo nel finale. Sesta vittoria consecutiva per la franchigia dell’Arizona, probabilmente la squadra più in forma di questo periodo natalizio

Enrico Cunego

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