Gianpiero Farina
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Torres e quell’amore per l’Atletico

Il sì di Cerci al Milan sblocca la trattativa e permette all'attaccante spagnolo di tornare a casa

Torres e quell’amore per l’Atletico
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Vuelve a casa, ossia torna a casa. Questo il titolo del portale iberico Marca sulla trattativa che riporta Fernando Torres all’Atletico Madrid. Tre parole che valgono più di mille e che spiegano il legame tra il giocatore e la squadra che lo ha visto crescere.

L’ACQUISTO A TITOLO DEFINITIVO – Il Milan ha comprato Torres. No non è una battuta o uno scherzo di fine anno, ma è stata questa l’unica via possibile per poterlo dare in prestito all’Atletico Madrid e avere in cambio Cerci. Questo il comunicato della società rossonera: “L’A.C. Milan comunica di aver raggiunto un accordo con il Chelsea per trasformare il trasferimento in rossonero di Fernando Torres da prestito a titolo definitivo. L’accordo verrà formalizzato il prossimo 5 gennaio 2015″. E nella stessa data sarà ufficializzato lo scambio di prestito visto il sì definitivo anche dell’ex ala del Torino.

Fernando Torres tornerà a vestire la maglia del "suo" Atletico Madrid.

Fernando Torres tornerà a vestire la maglia del “suo” Atletico Madrid.

RITORNO A CASA – 244 presenze e 91 gol: queste le cifre di Fernando Torres con la maglia dell’Atletico Madrid. “Quando una squadra affronta un suo ex giocatore so che generalmente se ne parla parecchio. Ma io stento a definirmi un ex dell’Atletico, Prima, venendo qui in auto, guardavo dal finestrino i gruppi di tifosi colchoneros a passeggio per Montecarlo, e mi veniva naturale pensare che sono uno di loro, e che in un’altra situazione adesso me ne starei a bere birra aspettando la partita in maglia biancorossa”. Queste le parole dette dall’attaccante spagnolo il 31 agosto 2012, giorno in cui  Chelsea e Atletico Madrid si sfidavano a Montecarlo per la Supercoppa Europea. Il Nino giocava tra le fila dei Blues ma portava dentro il suo cuore la squadra che l’ha cresciuto e l’ha fatto diventare ciò che è. Era il 1995 e all’età di 11 anni Fernando Torres entra a far parte delle giovanili dell’Atletico Madrid. Nel 1998 trascina una rappresentativa under 15 dei Colchoneros alla vittoria della Nike Cup Europe e viene anche votato come miglior giocatore europeo di quell’età. Finalmente nel 1999 viene realizzato il sogno che aveva sin da bambino: la firma del primo contratto. A 17 anni Fernando Torres è stato il giocatore più giovane a scendere in campo per l’Atletico Madrid e  a 19 anni ne è diventato il capitano, siglando un altro record dal punto di vista dell’età. Sette stagione dal 2000 al 2007 segnate da gol ma soprattutto da un amore incondizionato verso quei colori. E adesso, dopo essere stato in Inghilterra e Italia, li  tornerà a vestire. C’è la Champions e una Liga da difendere tra mille difficoltà e avversari fortissimi. Ma soprattutto c’è una bella storia da raccontare. Perché al di là di quello che si pensa e della squadra che si tifa il ritorno di Fernando Torres all’Atletico Madrid fa venire in mente un calcio romantico e fatto di sentimenti che oramai sembra non esserci più.

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