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Nba, le gare della notte: risveglio Memphis, Chicago in volo

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Mike Conley, trascina i suoi Memphis Grizzlies nella notte Nba

Sono 10 gli incontri Nba giocati nella notte. Spicca il ritorno al successo dei Memphis Grizzlies, che dopo 3 sconfitte di fila, superano i Miami Heat. Ad est vittorie esaltanti per Chicago, Washington, Toronto e Atlanta, mentre Knicks e 76ers continuano la loro stagione da incubo. I Golden State Warriors battono i T’wolves ed infine arrivano successi anche per Indiana ed Orlando.

Jimmy Butler ne mette 33 contro i Pelicans

Jimmy Butler ne mette 33 contro i Pelicans

EASTERN CONFERENCE – Serata estremamente positiva per le prime 4 leader ad est, tutte vincenti nei rispettivi impegni. Partiamo dalla prima della classe, i Toronto Raptors, che trionfano 110-98 contro i Clippers. A Los Angeles la coppia Lowry-Valanciunas porta 47 punti complessivi che scardinano le resistenze dei padroni di casa, autori di una prova opaca e con un Chris Paul in giornata no (10 punti, 3/12 dal campo). Partita sempre in controllo dei canadesi, mai veramente in difficoltà durante tutto l’arco dell’incontro. A Milwaukee finisce invece 85-90 per gli Atlanta Hawks, che vendicano il fresco -30 subito dai Bucks grazie ad una prestazione decisamente molto più ordinata. 19 palle perse per Milwaukee, alcune decisamente sanguinose e che alla fine compromettono il risultato, nonostante più volte la squadra di Kidd vada vicina alla rimonta. Il parziale finale di 11-5 decide la gara in favore degli Hawks, dove brilla il sempre costante Jeff Teague (26 punti, 7 rimbalzi). Al terzo posto della Conference ci sono i Washington Wizards, che schiantano 101-88 i Boston Celtics, già sotto di 13 punti dopo soli 4′ di gioco. John Wall si limita a 12 punti e 7 rimbalzi, anche perchè non c’è bisogno di accelerare contro i deboli Celtics, a cui non basta un Green da 23 punti. Quarta forza ad est è Chicago, alla sesta vittoria consecutiva col 107-100 ai danni dei New Orleans Pelicans. Continua la super stagione di Jimmy Butler, autore di 33 punti è semplicemente decisivo sia in attacco che in difesa. Ottimo contributo anche da parte di Rose (19 punti, di cui 7 nell’ultimo quarto), mentre Anthony Davis (29 punti) e compagni lottano ma nonostante un buon finale devono arrendersi alla superiorità collettiva della franchigia dell’Illinois. Passiamo ora a chi in questa stagione se la sta passando davvero male. I New York Knicks cadono anche a Sacramento contro i Kings, venendo sconfitti dopo un supplementare per 135-129. Non serve un Anthony da 36 punti ed una rimonta da -7 ad un 1’45” dalla fine, dall’altra parte Cousins ne mette 39 e nel supplementare propizia il roboante 11-0 che decide il match. All’ultimo posto della Conference ci sono sempre i Philadelphia 76ers, ko contro gli Utah Jazz per 88-71. Un Derrick Favors da 17 punti e 15 rimbalzi decide la gara con punti provvidenziali che lanciano e mettono al riparo dalla sconfitta Utah, alla decima vittoria stagionale. Infine chiudiamo il giro a ad est con i successi di Orlando Magic ed Indiana Pacers. I primi sbancano 94-102 l’arena dei Charlotte Hornets (cui non basta un Kemba Walker da 42 punti) grazie al collettivo (6 giocatori in doppia cifra di punti), mentre i secondi hanno sbancato 85-110 il Barclays Center, casa dei Brooklyn Nets. Anche qui ben 7 giocatori in doppia cifra, con David West protagonista (17 punti, 10 nel terzo quarto che decide la gara).

RISCATTI A OVEST – Reduce dal ko con i Clippers, Golden State si riprende subito grazie al 110-97. Ai Warriors bastano 46 punti degli “Splash Brothers” (25 Curry, 21 Thompson) per arginare gli attacchi degli ormai fanalini di coda T’Wolves, la cui unica consolazione è rappresenta da 12 punti e 14 assist di Zach LaVine. Dopo 3 ko tornano al successo anche i Memphis Grizzlies, vittoriosi 95-103 a Miami contro gli Heat. Wade ne mette 25, ma i tentativi di rimonta dei padroni di casa sono sempre stroncati dall’organizzazione avversaria, i cui cardini sono Mike Conley e Marc Gasol. Il primo mette a referto 24 punti, mentre il secondo realizza una doppia-doppia da 23 punti e 10 rimbalzi, stoppando inoltre a 14″ una schiacciata di Mario Chalmers sul 95-99.

Enrico Cunego

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