Antonio Casu
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Un anno di sport: Nibali conquista il Tour de France

Lo Squalo dello Stretto sorprende tutti ed entra nell'empireo del ciclismo. Era il 27 luglio del 2014

Un anno di sport: Nibali conquista il Tour de France
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Nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla sua vittoria finale. Era ben quotato, è vero, ma i rivali da battere erano forti, fortissimi, a tratti alieni. In una parola, imbattibili. Tuttavia, la magia dello sport è legata alla sua imprevedibilità, e la storia del Tour de France 2014 lo ha dimostrato per l’ennesima volta. Ha vinto Vincenzo Nibali e l’ha fatto da dominatore assoluto. Senza rivali? In pratica sì. Si sono persi per strada.

Vincenzo Nibali oggi può far suo il Tour de France

Vincenzo Nibali, vincitore del Tour de France 2014

LA LEGGE DELLO SQUALO – Chi pensa che cinismo e cannibalismo siano qualità riservate ai campioni dalla faccia sporca, è fuori strada. Nibali non è fatto così. Eppure è fatto così. Il siciliano è all’apparenza il classico ragazzo della porta accanto, una figura stereotipata come se ne trovano tante in giro. All’apparenza. In realtà, lo scalatore dell’Astana non perde mai il sorriso, ma tira fuori, quando meno ce lo si aspetta, la grinta tipica dei fenomeni senza tempo. Re, squalo, lottatore e affamato mangiatore di strade: in certi casi l’apparenza inganna. Nibali si presenta a Leeds con la consapevolezza di essere cresciuto, ma di non aver ancora raggiunto i livelli di Froome e Contador. Capita però che il feeling tra Nibali e la maglia gialla sia fortissimo fin dalla seconda tappa e sia invece terribile quello tra i due campioni e l’asfalto. Il britannico è costretto a ritirarsi durante la sesta frazione, mentre lo spagnolo alza bandiera bianca durante la decima. Solo a quel punto Nibali diventa il favorito numero uno. Nessuno sa se il siciliano avrebbe vinto anche se fossero stati presenti quei due, ma ha vinto. Punto. È tutto ciò che conta. Il percorso verso Parigi è stato trionfante, eppure mai agevole. Nibali non ha mai dato la sensazione di poter cedere o lasciare spazio agli avversari. Mai. Lo Squalo ha aggredito ogni strada con la stessa intensità, dalla prima all’ultima tappa.

SENZA OMBRE – La maglia gialla è stata  il giusto premio per una carriera eccezionale. Nibali ha conquistato con leggerezza un posto d’onore tra i campionissimi del ciclismo di tutti i tempi. Nessuna ombra: solo un grande sorriso ed una lezione di semplicità. Un campione è realmente tale nel momento in cui è speciale anche quando scende dalla bici. Nibali è uno di loro. Imbattibile.

 

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