Simone Viscardi
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Inter, è tornato Il Trenza: per Mancini regalo in anticipo

Rodrigo Palacio trova la prima rete stagionale, mettendo alle spalle infortuni e critiche. E l'Inter tira un sospiro di sollievo

Inter, è tornato Il Trenza: per Mancini regalo in anticipo
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Che sia al volo da fuori area o a un metro dalla porta, un gol vale sempre un gol. Verissimo, ma è innegabile il fatto che esistano reti con un diverso peso specifico. A volte perchè indirizzano positivamente un match compromesso, altre perchè pongono fine a momenti difficili, di squadra e personali. Il gol di ieri sera di Rodrigo Palacio riassume in sè entrambe le definizioni, è valso il pareggio contro la Lazio, e ha finalmente messo una pietra su un digiuno che iniziava a sembrare maledetto.

Palacio salva l'Inter, contro la Lazio finisce 2-2

Palacio salva l’Inter, contro la Lazio finisce 2-2

SCORIE MONDIALI – Gli ultimi 6 mesi del Trenza, dalla finale del Mondiale a oggi, sono stati i più difficili della sua carriera. Prima il gol divorato a tu per tu con Neuer (potenzialmente decisivo per il titolo Albiceleste), poi l’infortunio che gli ha fatto iniziare in netto ritardo la preparazione atletica. Stagione 2014/15 iniziata in salita quindi, costretto ad osservare Icardi e Osvaldo tenere in piedi l’attacco dell’Inter, con saltuarie comparsate di Guarin nel “suo” ruolo di seconda punta. Uno strazio, per un giocatore abituato ad essere leader nelle ultime stagioni, e in predicato di diventare capitano dell’Inter dopo l’addio di Zanetti. Anche il rientro non è stato dei migliori, non per mancanza di impegno – sia mai – quanto per quelle gambe che non giravano come ai tempi belli, e quella rete che proprio non si gonfiava.

CALCIO ALLE CRITICHE – Così, mentre qualche voce maligna iniziava a sussurrare di un malinconico viale del tramonto in stile Milito, Palacio ha lavorato duro per dimostrare di essere – a 32 anni – ancora un giocatore di tutto rispetto. Corsa e sacrificio per la squadra, sia con Mazzarri che col Mancio, che nel derby del suo debutto gli ha fatto fare praticamente il terzino. Mancava solo una cosa per chiudere un pessimo 2014 con una piccola soddisfazione. Pennellata del baby Bonazzoli su punizione, sponda di D’Ambrosio ed eccolo li, tanto atteso, immensamente urlato: il gol. La rete si gonfia, la scimmia aggrappata al codino finalmente se ne va, Marchetti è battuto. Gioia irrefrenabile per Don Rodrigo, sospiro di sollievo per il popolo interista, regalo di Natale anticipato per Mancini. Tanti Auguri.

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