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Psg, sei pronto a vincere tutto? Con Thiago Silva e Ibrahimovic, Ancelotti ha una squadra da sogno

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PARIGI, 13 LUGLIO – I cultori della mitica Play Station ricorderanno con affetto uno dei passatempi più divertenti permessi dalle vecchie consolle: costruire la squadra dei sogni. Ecco, qualche centinaio di chilometri a nord delle Alpi c’è qualcuno che, immerso in una realtà al di fuori delle possibilità di tutti gli altri, è riuscito a portare a termine il sogno di ogni appassionato di calcio. Fortunati i parigini, certamente, ma disperati tutti gli altri che, oltre ad essere stati privati dei propri beniamini, sono costretti a prepararsi per un bel periodo di dominio targato Paris Saint-Germain.

LA FENICE – E dire che fino ad un anno fa nessuno avrebbe scommesso su una così rapida esplosione della squadra acquistata all’alba del 2011 dal Qatar Investment Authority. Non ce la farà, si diceva, a prendere i grandi campioni. Troppo brutto il campionato francese, troppo debole la base tecnica, troppo poco questo Psg. Si diceva, allora, come per il City del resto, che a Parigi avrebbero dovuto mettersi l’anima in pace: l’Europa non avrebbe ceduto alle lusinghe milionarie di questo nuovo ricco padrone. Alla luce dei fatti, niente è andato come tutti si aspettavano. I parigini cominciano la nuova stagione con l’obiettivo ed i mezzi per vincere tutto quello che passerà davanti ai loro occhi affamati di trionfi, senza se e senza ma.  Alla guida di questo straordinario gruppo di fenomeni è stato messo un veterano, un santone del calcio italiano e Mondiale come il nostro Carlo Ancelotti.

4-2-3-1 – Carletto avrebbe solamente l’imbarazzo della scelta nello scegliere la disposizione tattica con cui schierare i suoi campioni, ma probabilmente conserverà il collaudato 4-2-3-1, che si adatta perfettamente alle caratteristiche offensive dei suoi ragazzi. In fase offensiva, infatti, il Psg ruoterà attorno a Zlatan Ibrahimovic, figura carismatica sotto tutti i punti di vista, attorno al quale Ancelotti potrà disporre una batteria di trequartisti di livello assoluto: Lavezzi, Pastore e Menez, tutti provenienti da squadre italiane, hanno la giusta dose di imprevedibilità, qualità tecnica e prestanza atletica che potrà garantire all’attacco parigino goal e spettacolo. Senza dimenticare tutti quelli che, salvo cessioni future, siederanno in panchina vicino al tecnico di Reggiolo: Nenè, Arnaud e Gameiro solo per citare coloro che, l’anno scorso, hanno giocato titolari con continuità. Un potenziale atomico.

ITALIAN STYLE – Ma Leonardo non si è limitato a privare l’Italia di 4 degli attaccanti più forti del suo campionato, ma ha fatto incetta in ogni reparto di giovani promesse, esperte certezze e grandi giocatori da rilanciare.  E così fra i pali si è già ambientato il futuro della nostra nazionale, Salvatore Sirigu, mentre davanti a lui sono pronti il più forte difensore del Mondo, Thiago Silva da Milano, la vecchia conoscenza interista Maxwell e il capitano Mamadou Sakho, cresciuto nel vivaio parigino e pilastro da un lustro della difesa rosso-bleu. Sulla destra si aspettano sviluppi, sempre dall’Italia, per il grande obiettivo Maicon o per il lanciatissimo Balzaretti. Di lusso anche la panchina, dove brilla il talento dell’esperto uruguaiano Lugano e del francese Armand.

CENTROCAMPO – Sulla mediana l’operazione più inaspettata del maghetto Leonardo: mentre Inter, Juve, Roma e Napoli litigavano come comari senza mostrare però nemmeno l’ombra di un euro, il brasiliano ha convocato presidente del Pescara e procuratore del ragazzo e, nel tempo di un caffè, ha chiuso l’accordo per il passaggio del giovane e talentuoso regista Verratti, il cui acquisto verrà ufficializzato la prossima settimana, sulla base di 12 milioni di euro per la società abruzzese e un netto di 1,5-2 milioni al ragazzo. Il regista pescarese sarà, ai blocchi di partenza, la prima riserva della coppia, tutta italica, Sissoko-Thiago Motta e si giocherà i suoi spazi con il bravo francese Mathieu Bodmer.

FUTURO ROSEO – Ce la farà il nostro Carletto a gestire un così grande concentrato di talento senza che il gruppo imploda o sia necessario introdurre un altro paio di palloni in campo per combattere l’egoismo dilagante dei suoi attaccanti? Solo il campo ce lo potrà dire, ma già da oggi possiamo prevedere che fondamentale sarà il ruolo di Lavezzi e Menez che, a turno, dovranno fare da collante fra centrocampo e attacco e, in base alle esigenze tattiche, ripiegare talvolta in fase difensiva. Missione difficile, caro Mister Ancelotti. Ma, siamo sinceri, da questa squadra non possiamo che aspettarci spettacolo, goal, tanti e belli, e una continua precarietà che solo la saggezza del tecnico esperto può rendere valore aggiunto.

In bocca al lupo Carletto. Nonostante tutto, noi abbiamo bisogno di divertirci.

Psg (4-2-3-1): Sirigu; Maicon/Balzaretti, Thiago Silva, Sakho (Lugano), Maxwell; Sissoko (Verratti), Thiago Motta; Menez, Pastore, Lavezzi, Ibrahimovic.

A cura di Angelo Chilla

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