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Mercato Inter, lo strano caso Julio Cesar: dal triplete ad una triste rescissione

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Julio Cesar, ex portiere interista

Julio Cesar, il numero uno brasiliano dell'InterMILANO, 13 LUGLIO – Non ci sono dubbi: nel calcio ad essere osannati, chiaccherati, discussi e poi distrutti sono, solitamente, coloro che si occupano dell’essenza stessa del gioco, gli attaccanti. Gli attaccanti sono i principi del mercato, i re delle copertine e i baroni degli stipendi faraonici. Quasi nessuno si ricorda di coloro che, al massimo, i palloni più importanti sono costretti a raccoglierli malinconicamente dalle reti gonfiate alle proprie spalle. Il portiere vive la situazione più difficile, dimenticato dal mondo quando fa il proprio dovere e deriso quando incappa nell’umano ed inevitabile errore. Noi vogliamo però occuparci di un portiere straordinario che vive oggi il momento, forse, più difficile della sua carriera: Julio Cesar.

ADDIO – Ormai, possiamo dirlo, non ci sono più speranze: il portierone brasiliano ha accettato definitivamente l’idea di lasciare il club nerazzurro ed è pronto a trattare sui dettagli di una rescissione clamorosa e, fino a un mese fa, impensabile. Gli indizi che tutto si risolverà presto giungono copiosi: Julio ha salutato ieri, con tristezza,  i tifosi che inneggiavano il suo nome, mentre la moglie Susana Werner ha twittato le parole d’addio del marito, negando però la possibilità di un clamoroso passaggio ai cugini rossoneri.

CASO MISTERIOSO – Julio Cesar non è più il portiere dell’Inter. Su come siamo arrivati a questa conclusione aleggiano però dubbi ed incertezze: l’Inter, per le stesse ragioni di bilancio che stanno muovendo la grande cessione Ibrahimovic-Thiago Silva, ha deciso di tagliare tutti gli stipendi ritenuti troppo elevati garantiti a calciatori che non fanno più parte del progetto tecnico della dirigenza e del tecnico Stramaccioni. E così, in 15 giorni, Moratti ha alleggerito il macigno del proprio monte ingaggi, svincolando ufficialmente Forlan e Lucio e lavorando attorno alla stessa soluzione per Julio Cesar e Stankovic. Una rivoluzione. Una rivoluzione che vale 35 milioni di risparmio totale che vogliono aggiungersi ai 15 legati alla cessione per 8 milioni di Maicon. Un passo dopo l’altro i neroazzurri vogliono e devono rientrare nei parametri imposti dal Fair Play Finanziario, che distano ancora qualche decina di milioni di euro, l’ esatto equivalente di un eventuale cessione dell’olandese Sneijder.

FINE CORSA – Julio Cesar, 33 anni a settembre, non poteva quindi fare più parte di questo progetto. Al contrario dello sloveno Samir Handanovic, 5 anni più giovane e ingaggiato a “soli” 2 milioni netti l’anno, i dirigenti interisti hanno ritenuto il brasiliano non solo superfluo, ma anche indegno di un trattamento decoroso. L’ingaggio immediato del portiere proveniente dall’Udinese ha messo Julio Cesar con le spalle al muro: l’Inter ha voluto comunicargli che niente avrebbe potuto fermare il destino ormai segnato e che se avesse deciso di opporsi alle scelte del club avrebbe passato uno dei suoi ultimi anni di carriera seduto sulle comode poltroncine di San Siro. Nessuna trattativa, nessuna mediazione: i fatti nudi e crudi sono stati più eloquenti di qualsiasi cerimonioso discorso in memoria dei bei tempi ormai andati.

QUALE RICONOSCENZA? – Certo, i calciatori sono professionisti pagati, fin troppo profumatamente, per svolgere il proprio lavoro e la propria passione al meglio. Niente sentimentalismi, quindi. Ma, per l’amor del cielo, com’è possibile dimenticare la più bella stagione della storia moderna dell’Inter, cacciando in questo modo i suoi protagonisti? Attenzione, ricordare e rispettare non significa tramutare in totem intoccabili i protagonisti di quel fantastico triplete, ma semplicemente vuol dire utilizzare il buon senso tipico delle persone intelligenti nell’affrontare questioni spinose. Nessuno mette in dubbio ragioni tecniche ed economiche, ma qualcuno dovrebbe interrogarsi sulla qualità del modus operandi utilizzato in questi frangenti dai dirigenti nerazzurri. La risposta potrebbe essere  più semplice di quanto si pensi: non tutti, a questo mondo, nascono gentleman. E chi ha deciso di trattare un bravo ragazzo ed uno straordinario calciatore in questo modo, gentleman non lo è certamente nato.

Angelo Chilla

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3 Comments

3 Comments

  1. Gio

    13 luglio 2012 at 16:17

    Sono interista da 62 anni, non mi aspettavo assolutamente, un comportamento così brutto, da parte della mia squadra del cuore; siamo sicuri che Strama non aspetti il passaporto argentino???

    • Leonardo Andreini

      13 luglio 2012 at 16:24

      Ciao Giovanni, il comportamento dell'Inter più che brutto è stato ingiusto nei confronti di un giocatore come Julio Cesar che ha dato l'anima e ha vinto tutto con questi colori. Credo che Stramaccioni voglia ringiovanire la rosa, cedendo i "senatori" come appunto Maicon,Julio Cesar

  2. giuseppe de vito

    14 luglio 2012 at 9:21

    Ciao Giuseppe, sono daccordo con tutti Voi con il comportamento che stiamo vivendo quest'anno della Nostra Beneamata INTER, però riflettiamo: perchè i nostri eroi non sono venuti incontro all'inter, al nostro amato PRESIDENTE, riducendosi l'ingaggio i vari Lucio( ha accettato un ingaggio più basso da chi, non riesco nemmeno a nominare quella squadra, Forlan, Maicon, Julio Cesar, Stanko).

    Quindi e vero che è un'anno strano ma sono sicuro e fiducioso che una INTER più giovane in tutto con una nuova politica possa darci grandi soddisfazioni.

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