Raffaele Caiffa
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Pagelle Napoli-Parma 2-0: Zapata monstre, Gobbi anche

Dopo la sconfitta di Milano, il Napoli torna a sorridere vincendo al San Paolo per 2-0 contro un Parma sterile in attacco

Pagelle Napoli-Parma 2-0: Zapata monstre, Gobbi anche
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Prova convincente degli uomini di Benitez che partiranno alla volta di Doha con uno spirito diverso da quello che aleggiava da troppo tempo a Castel Volturno. Ottime le prove delle seconde linee. Il Parma oggi viene letteralmente neutralizzato e ingabbiato nella propria metà campo.

PAGELLE NAPOLI

RAFAEL (6): Osserva la partita senza mai essere chiamato in causa per la maggior parte del tempo. Rischia la beffa sul tiro di lodi che, prima sbatte sul palo, poi gli rimbalza sulla schiena spegnendosi in calcio d’angolo. Spettatore non pagante.

MAGGIO (6,5): Nel primo tempo più impegnato a contenere la spinta degli esterni avversari che a proporsi, probabilmente Benitez gli ha chiesto uno sforzo in più e lui risponde alla grande compiendo una bella diagonale nel primo tempo sventando una situazione di contropiede pericolosa. Sereno.

HENRIQUE (6): Gli è stata concessa un’opportunità e lui non ha sfigurato,anzi. Gara attenta al sua, si vede raramente impegnato in modo decisivo.

BRITOS (6): buona la fase difensiva, poco impegnato oggi per la scarsa qualità degli attaccanti avversari, potrebbe ricoprirsi di gloria al 35’ siglando il possibile 3-0 ma, solo in area, fallisce l’appuntamento con il gol nonostante l’assist al bacio di Mertens. Spazza senza fronzoli quando necessario. Presente.

GHOULAM (6.5): si propone tante volte, prova la conclusione appena ne ha l’occasione. L’algerino compie un paio di ottime chiusure interrompendo l’asse Cassano-Palladino a dimostrazione della sua gara. I cross dalla trequarti sono una cosa che è mancata in questi anni al Napoli,  e Ghoulam ha dimostrato di poter essere un buon assistman con le sue traiettorie.

DAVID LOPEZ (6,5): l’innesto a centrocampo che cercavano gli azzurri. Muscolare e all’occorrenza tecnico. Ottimo il posizionamento in fase di interdizione spezzando l’attacco del Parma, la fase di costruzione è dignitosa.

GARGANO (6):  Svolge il proprio ruolo in maniera impeccabile, cerca sempre Hamsik dopo aver recuperato palla: ha capito che è meglio far impostare a giocatori di tecnica superiore. Carisma e cuore al servizio della squadra, esce dal campo con la maglia bagnata, così ci piace. Scolastico.

CALLEJON (6,5): Per il Parma è una spina nel fianco sulla fascia destra. Sempre pericoloso negli inserimenti senza palla. Tantissima corsa, propizia il 2-0 con il sombrero ai danni di Gobbi che salta completamente a vuoto, gli manca il gol ma con queste prestazioni è solo questione di tempo. Cerca il gol appena vede lo specchio della porta. Out al 70’ per far spazio a Jorginho. Inesauribile.

HAMSIK (5.5): Non è il Marek di anni fa, non lo scopriamo oggi, ma nel centrocampista slovacco si nota un pizzico di cattiveria in più, deve solo riprendere la sua vena agonistica. Oggi è generoso, tenta più volte l’assist ma mai in maniera risolutiva non riuscendo a calibrare bene alcuni passaggi, errori quasi imperdonabili per uno della sua classe. Protagonista di una grande giocata al limite al 63’. Sfiora il gol allo scadere ma trova Mirante sulla sua strada. In ripresa.

MERTENS (7): Pericoloso nel dribbling ed in impostazione, non è al top e questo non gli consente di creare occasioni da gol come potrebbe. Le qualità tecniche eccelse gli permettono spesso di scendere a prendere palla per far partire la fase offensiva. Si rende pericoloso ogni volta che punta l’uomo. Sostituito da De Guzman al 64’.  Ispirato

ZAPATA (7.5): Compensa il non eccelso livello tecnico con una fisicità che gli permette di reggere l’urto di difese arcigne come quella del Parma (Lucarelli-Paletta non sono certo due che ci vanno leggeri). Corre e si sbraccia, il pubblico apprezza l’impegno. Gran gestione del pallone sul primo gol propiziato dalla protezione della sfera al centro dell’area, da vero centroavanti. Favorisce l’ammonizione di Galloppa con un’incursione sulla destrae sfiora la doppietta. Sostituito al 70’ per Higuain. Risorsa preziosa

DE GUZMAN (6): impegnato anche a coprire, oggi il centrocampista svolge entrambe le fasi con buon risultato. 25’ diligenti. Sacrificato.

HIGUAIN (6): Entra con la voglia di spaccare il mondo. Male i primi minuti, poi la grande qualità si vede. Fa 40 metri palla al piede per poi scagliare il sinistro sul quale si oppone Mirante. Gli viene negata la gioia del gol per un giusto fuorigioco (tanti oggi).

JORGINHO: SV

BENITEZ(7):Una vittoria per il morale in vista della finale di Supercoppa contro la Juventus. Il tecnico spagnolo cambia molti interpreti ma legge bene il momento di forma dei suoi: uno Zapata così deve giocare e si può far riposare il Pipita. Hamsik dentro 90’ per cercare (invano) il gol. Preserva Koulibaly schierando il duo Henrique-Ghoulam e ha ragione. Prova di maturità quando ammette che sarebbe servito il terzo gol per chiuderla definitivamente.  Preciso.

PAGELLE PARMA

MIRANTE (6.5): Il migliore dei suoi. incolpevole sul primo gol dove viene bucato da distanza ravvicinata, intuisce la traiettoria del rigore di Mertens, ma il tiro è troppo forte. Avvisaglie del Mirante della passata stagione, quando, all’11’ del 2t nega la doppietta a Zapata con un bel tuffo, replica su Callejonal 65’ facendo buona guardia sul primo palo vincendo il duello con l’iberico. Ritrovato.

DE CEGLIE (5): Sottotono, non riesce mai a proporsi perché sempre impegnato a rincorrere qualcuno, male. Rimandato.

GOBBI (4.5): In totale confusione, proprio non ha il passo di Zapata e Mertens. Per lui compito difficile in una trasferta delicata, fallisce i suoi compiti in entrambe le fasi. Bocciato.

PALETTA (5): prima da titolare dopo un lungo infortunio, la lungodegenza lo ha certamente indebolito dal punto di vista fisico. Non fa valere esperienza e posizione, ci aspettiamo molto di più da lui. Dall’oriundo deve partire il riscatto del Parma. Non al meglio.

LUCARELLI (5): Il capitano degli emiliani è la pallida imitazione del Lucarelli della passata stagione. Cerca di caricare i suoi ma farebbe meglio a preoccuparsi di Zapata. Inefficace.

SANTACROCE (5,5): Cerca di mettere una pezza ma ci sono troppi buchi da coprire e l’onda azzurrra è troppo grande per essere arginata. Impegnato.

ACQUAH (6): Ci prova, cerca anche di scuotere i suoi incitandoli a salire ma non c’è niente da fare. Insieme a Lodi. Sostanza in fase di transizione e cerca la spinta trascinando la squadra fuori dall’assedio del Napoli. Guerriero.

GALLOPPA (4.5): Corre ed insegue le frecce azzurre senza mai trovare pace, ci si mette anche Zapata, inevitabile il giallo. Oggi non è all’altezza e fatica tantissimo dietro. Affannato.

RISPOLI (5): Non male la sua prova ma oggi la squadra non gira proprio, non trova appoggi e come i compagni di squadra, è messo in ombra da un Napoli che splende. Sottotono.

LODI (6): Ottimo impatto sulla partita per il campano. Il mancino liberato dal limite si stampa contro il palo. Cerca di metterci una pezza ma l’impegno oggi è proibitivo, dovrebbe far ripartire l’azione d’attacco ma i compagni sono troppo schiacciati dietro.  Sfortunato.

MENDES (5): non riesce ad incidere sulla fascia destra. Prende un giallo inutile protestando platealmente con il guardalinee per la mancata assegnazione di un fallo laterale. Nervoso.

MAURI (5): Ci si aspetterebbe ben altro apporto dal lui ma delude le aspettative appena supera la metà campo avversaria, arginato senza problemi. Fatiscente.

PALLADINO (4,5): Alcuni voci di mercato lo volevano al Napoli a Gennaio, a giudicare la prestazione di oggi, questa ipotesi si allontana. Una delle gare più brutte della stagione per un attaccante dotato di velocità e buoni mezzi tecnici. Oggi completamente fuori dal match. Nullo.

CASSANO (5.,5) Fulcro del gioco della squadra emiliana, dai suoi piedi passano tutte le azioni potenzialmente pericolose (o così dovrebbe essere). Non riesce a smistare palloni decenti a causa delle grande pressione messagli dai mediani e dai difensori. Nel primo tempo tenta un impossibile tiro dai 35 metri da un calcio di punizione, il risultato è un pallone regalato alla Curva A. Troppo lontano dalla porta. Poca corsa, poco estro, poco Fantantonio.

ALL. DONADONI (4,5): La situazione della squadra non è certo esclusivamente colpa sua ma magari Mendes dal primo minuto avrebbe potuto fare di meglio. Paletta rientrava da titolare dopo un lungo stop, forse è stato prematuro schierarlo dal 1’ in una gara così delicata. Costretto dai tanti infortuni a scelte tecniche obbligate. Non riesce ad aiutare i suoi in nessun modo. Senza idee.

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