Simone Viscardi
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Inter, Juve, Milan: di chi è la meglio gioventù?

Viaggio attraverso gli Under 20 di proprietà delle nostre grandi. Di chi sarà il vivaio più promettente?

Inter, Juve, Milan: di chi è la meglio gioventù?
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Progetto giovani. Quante volte, nel corso degli ultimi – poveri – anni di calciomercato abbiamo sentito queste parole uscire dalle bocche di allenatori e dirigenti delle squadre italiane. Molto spesso però i fatti non hanno seguito i buoni propositi, anche a causa della patologica mancanza di pazienza che storicamente affligge i calciofili – a tutti i livelli – del Bel Paese. In ogni caso, tutti gli anni le Big del nostro campionato investono fior di milioni nei propri settori giovanili, per sfornare una “meglio gioventù” buona per essere piazzata come contropartita in qualche affare o, più raramente, debuttare in prima squadra. Chi è messo meglio però? Scopriamolo analizzando i migliori Under 20 (nati quindi dal 1° gennaio 1995 in poi) di Inter, Milan e Juventus.

IL BONA TRA I GRANDI – La punta di diamante del settore giovanile interista è il bomber classe 1997 Federico Bonazzoli. Il “Bona” è uno abituato ad affrettare i tempi e scalare le gerarchie in poco tempo. A 16 anni faceva già parte del giro della prima squadra, e a 17 è il quarto attaccante in rosa e il più giovane debuttante di sempre nella Nazionale Under 21. Dietro di lui però altri giovani scalpitano  e promettono: Camara e Puscas (entrambi ’96), per esempio, stanno imperversando nelle difese del campionato Primavera, con il secondo già nel giro della rappresentativa maggiore della Romania. Attenzione però, anche la difesa non scherza, essendo la meno bucata dell’intero torneo “Giacinto Facchetti”. Mentre Donkor (’95) lo si è già visto in Europa League, ci si aspetta molto dalla crescita di Sciacca (’97). In mezzo al campo, infine, spingono per un posto al sole i classe 1996 Dabo (gran fisico e senso tattico) e Palazzi, con quest’ultimo già paragonato a De Rossi.

Hachim Mastour, baby fenomeno del Milan

Hachim Mastour, baby fenomeno del Milan

MASTOUR E I SUOI FRATELLI – Nella gioventù rossonera, il nome che balza subito agli occhi è sicuramente quello di Hachim Mastour, nato 16 anni fa a Reggio Emilia ed erede designato (dal presidentissimo Berlusconi) della grande tradizione di numeri 10 milanisti. Le immagini delle sue giocate di classe girano sul web già da qualche anno, ma in questo campionato il tecnico Inzaghi ancora non ha puntato su di lui. Forse sarà la Coppa Italia a celebrare i suoi primi minuti stagionali, ma in ogni caso di tornare in Primavera per ora non se ne parla. Nella squadra di Brocchi, invece, sta facendo benissimo la punta Vassallo (’97), autore di 8 reti sin qui, e l’altro attaccante Vido, che a 17 anni ha già una quotazione vicina ai 500 mila euro.

JUVENTUS DI NOME E DE FACTO – Nel corso dell’ultimo decennio, la Juventus ha tenuto fede al proprio nome (dal latino letteralmente gioventù) lanciando in Serie A una lunga serie di giovanissimi. Adesso però la corazzata bianconera sembra vivere un momento di appannamento, con la squadra Primavera allenata da Grosso in cattivissima luce nella sfortunata avventura europea. La Youth League ha evidenziato tutti i limiti di una squadra leggermente inferiore alle sue storiche rivali. A tenere alto il vessillo della Vecchia Signora ci sono comunque il greco Donis (’96), attaccante di ottime speranze e il difensore centrale – e capitano – Romagna (’97), giovanissimo ma dal grande carisma.

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