Davide Terraneo
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Milan, Galliani celebra i 115 anni della società

L'a.d. rossonero ripercorre la storia del club ricordando con emozione i momenti migliori e peggiori dal 1899 ad oggi. Parole al miele anche per Inzaghi

Milan, Galliani celebra i 115 anni della società
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Con ancora il volto raggiante per il 2-0 di domenica sera contro il Napoli, l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani celebra i 115 anni della società rossonera ripercorrendone la storia ai microfoni di Milan Channel.

LE PAROLE – Dichiarazioni d’amore quelle rilasciate dal celebre uomo mercato rossonero: “Oggi è un giorno importante, festeggiamo 115 anni di storia del Milan. Sono fiero di far parte di questa storia e di lavorare da tanti anni accanto al presidente Berlusconi, è fantastico in ogni cosa che fa. Siamo fortunati di vivere questa società, che come altre tre ha cambiato il calcio. Real fine anni ’50, Ajax anni ’70, Milan fine anni ’80 e il Barcellona di Guardiola hanno cambiato la storia del calcio.”

Galliani conte Milan

Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan

IL RICORDO – Quando è il momento di parlare del suo momento più bello al Milan, Galliani risponde che ““L’annata 2002-2003 fu fantastica, il gruppo era unito come non mai, e meritammo di vincere a Manchester la Champions contro la Juve. Per me vedere Maldini alzare la coppa 50 anni dopo il padre in Inghilterra è stata un’emozione unica“. Ricordi di grandi successi ma anche di deludenti sconfitte:  “Istanbul è chiaramente la sconfitta che ricordo con maggior dolore. Non è vero che festeggiammo negli spogliatoio, ma sei minuti di black-out ci costarono caro”.

SU INZAGHI – Infine l’a.d. rossonero parla del nuovo allenatore, l’ex bomber Filippo Inzaghi, per cui spende soltanto parole d’amore: È fantastico. È l’esempio che con forza e determinazione si può ottenere tutto. L’applicazione di Pippo è introvabile in qualsiasi altro calciatore. Ora da allenatore sono certo che sfrutterà ancora questa sua capacità. Credo che diventerà un grande allenatore, lavora giorno e notte per conoscere meglio gli avversari”. 

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