Antonio Casu
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Zdenek Zeman, il Natale del Cagliari ed i sorteggi sfigati del City

Dai problemi dei sardi con albero e presepe alla maledetta urna di Nyon. I panettoni del boemo e di Pellegrini avranno un sapore particolare...

Zdenek Zeman, il Natale del Cagliari ed i sorteggi sfigati del City
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È Natale, è il momento della gioia, dei buoni propositi e di tanti bei regali sotto l’albero. Tutti sono un po’ più felici e sereni. Tranne due persone. Zdenek Zeman e Manuel Pellegrini non trascorreranno delle festività serene. Piuttosto, li attende un Natale… iellato. “Gli sfigati del lunedì” viaggiano alla scoperta dei preparativi prenatalizi dei due tecnici, pronti a buttare giù il tenero abete a colpi di ascia. Si esagera? No, specie se si trovano impacchettati Farias ed il Barcellona.

Diego Farias, attaccante del Cagliari di Zeman

Diego Farias, attaccante del Cagliari di Zeman

ECCO DOV’ERA FINITO L’ASINELLO!Zeman non ne può più. Il boemo è incredulo, senza parole. È sorpreso! Tenta di capire da tre settimane se quella strana cifra che appare nei risultati del Cagliari è realmente un numero o un geroglifico. Non l’aveva mai visto! La risposta in fondo è semplice, elementare, ma non per uno come lui. Quel simpatico simbolo a forma ovoidale è uno zero. Il Cagliari non butta dentro un pallone da tre partite. Il Cagliari è allenato da Zeman e non butta dentro un pallone. Boh. Il tecnico cerca di capire i motivi della debacle, ha provato con i moduli più spregiudicati (dal 2-5-3 al 2-4-4), ma non c’è verso: i suoi attaccanti non hanno capito che diavolo devono fare. E dire che qualche indizio l’aveva avuto già in settimana. Si pensi che martedì Farias, Longo e Cossu hanno preparato  il presepe ad Asseminello, ma qualcosa è andato storto. Zeman ha insistito più volte chiedendo ai tre attaccanti di buttare dentro alla grotta il bue e l’asinello, oltre ad uno strano bambino con il volto di Sau (Zeman lo attende con impazienza, ma forse sta esagerando un po’), però sono andati fuori dallo specchio pure loro! Il bue è finito con un pastorello sul prato, mentre l’asinello si pensa che sia finito in campo al Tardini. Chi è? Non è dato saperlo, ma se si considera la prestazione di ieri, forse lo sono un po’ tutti. Stamane il Cagliari si è allenato con le palline dell’albero di Natale. Tanti palleggi e qualche tiro in porta. Chissà se funzionerà contro la Juventus. Mah…

ZZ? Zzz!

MANCHESTER CITY VS MILAN DI SACCHI – Dai problemi natalizi di Zeman a quelli di Pellegrini. Con un cognome così, ci si aspetterebbe una grazia divina nei suoi confronti, ed invece no. Il tecnico del Manchester City ha osservato l’albero di Natale e poco fa ha trovato un bel regalo. Un nuovo attaccante? L’ennesimo centrocampista? Una maschera sorridente che celi il suo sguardo malinconico? Niente di tutto questo. Ha trovato… il Barcellona! Ancora una volta! Gli inglesi affronteranno la squadra di Luis Enrique negli ottavi di Champions League. Il sorteggio è stato abbastanza sfigato e non è la prima volta che accade. Il City vanta infatti una lunghissima esperienza in materia di gironi d’acciaio e ottavi di fuoco. Dal Barcellona, incontrato già l’anno scorso (sempre agli ottavi), ai gironi di ferro con Real, Dortmund e Ajax, passando per quello complicatissimo con Bayern Monaco, Napoli e Villareal. Che sfiga, dear City! C’è da dire una cosa però: sarebbe potuta andare peggio. Sarebbe potuto piovere? No, avrebbe potuto trovare una squadra ancora più forte. Inizialmente, infatti, la benedetta urna di Nyon aveva riservato al City, nell’ordine: il Milan di Sacchi, l’Inter di Herrera, il Real di Puskas e Di Stefano, gli Harlem Globetrotters, gli All Blacks ed un branco di orsi affamati. Tuttavia, l’Uefa ha pensato che sarebbe stato troppo anche per il povero City e li ha graziati. In fondo, è Natale!

Volevano il Cagliari di Zeman…

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