Enrico Cunego
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Nba, i risultati della notte: ok Rockets e Grizzlies, Clippers sorpresi dai Bucks

7 partite giocate nella notte Nba. Spicca il ko dei Clippers a Milwaukee, mentre Grizzlies e Rockets superano 76ers e Nuggets. Grande partita tra Hawks e Magic

Nba, i risultati della notte: ok Rockets e Grizzlies, Clippers sorpresi dai Bucks
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Nella notte Nba si sono giocati 7 incontri ed il risultato più eclatante è stato senz’altro il ko dei Los Angeles Clippers sul parquet dei  Milwaukee Bucks, mentre gli Houston Rockets hanno brillantemente superato i Denver Nuggets. Servono i supplementari ai Memphis Grizzlies per superare Philadelphia. Vittorie anche per Atlanta, Portland, Brooklyn e Detroit

36 punti per Mike Conley contro Philadelphia

36 punti per Mike Conley contro Philadelphia

CHE SUCCEDE A OVEST – Sotto gli occhi di Will Smith (socio di minoranza dei 76ers), Philadelphia gioa per tre quarti la miglior partita della stagione, dominando sui Memphis Grizzlies grazie ad un Carter-Williams da tripla-doppia (16 punti, 11 assist ed 11 rimbalzi) ed un Covington da 24 punti. Phili tocca addirittura il +18 ad inizio quarto periodo, ma da li parte la rimonta di Memphis, unita al vero e proprio show di Mike Conley: dei 36 punti messi a referto, 22 arrivano tra quarto periodo ed over-time. Una vera e propria macchina da triple (5 decisive), che pian piano accorciano il divario tra le due franchigie, divario che si annulla proprio alla sirena, quando Conley mette i 3 punti che valgono il 109 pari ed il prolungamento, tra l’incredulità e la delusione dei tifosi di casa. Il supplementare sancisce solo il crollo dei 76ers e la grande serata di Conley, che sigilla il risultato in favore dei Grizzlies. Finisce 115-120, con Memphis che conferma il secondo posto ad Ovest. Un gradino più sotto ci sono gli Houston Rockets del rientrante Dwight Howard, che dopo aver saltato 11 partite consecutive torna subito decisivo contro i Denver Nuggets (Gallinari ancora out). 26 punti e 13 rimbalzi che si uniscono ai 25 punti di Motiejunas ed alla tripla doppia di James Harden (24 punti, 10 assist e 10 rimbalzi). Numeri sufficienti per controllare il match, condizionato anche dalla scarsa precisione al tiro dei Nuggets, a cui non basta la solita doppia-doppia di Ty Lawson (19 punti, 12 assist). A Houston finisce 108-96. Sotto i colpi dei ragazzini terribili di Milwaukee cadono 111-106 i Los Angeles Clippers. Uno splendido Giannis Antetokoumpo da 20 punti ed 8/11 al tiro guida alla vittoria i Bucks, trascinati anche dai 22 punti di Brandon Knight ed a un’ottima difesa sui big Paul e Griffin, autori di un misero 9/27 dal campo complessivo. Il parziale di 18-3 nell’ultimo periodo decide la gara regalando così un esaltante successo agli uomini di Jason Kidd, mentre per i Clippers si tratta della seconda sconfitta consecutiva

LE ALTRE GARE – Emozionante gara ad Orlando, dove i Magic padroni di casa si impongono 100-99 sugli Atlanta Hawks. Il jumper sulla sirena di Tobias Harris regala il successo ai Magic, bravi a rimontare il -6 a 3′ dalla fine e vincere una partita serratissima e sempre giocata sul filo dell’equilibrio. Agli Hawks non basta un Jeff Teague da 24 punti. 95-85 per i Portland Trail Blazers ad Indianapolis contro gli Indiana Pacers, mai veramente in partita e condannati nell’ultimo quarto da due jumper delle stelle Aldridge e Lillard, che annullano il tentativo di rimonta dei Pacers, arrivati fino a -8. I Brooklyn Nets dominano 114-87 in trasferta a Charlotte contro gli Hornets, una gara già decisa nel primo quarto grazie ai 14 punti di Joe Johnson. Nella ripresa poi ogni tentativo di rimonta da parte degli Hornets è stroncato da un super 9/12 al tiro da 3. Infine continua la crisi di Sacramento, che senza DeMarcus Cousins incassa il quarto ko in 5 gare. Questa volta i Kings cedono in casa 90-95 ai Detroit Pistons, al secondo successo di fila dopo ben 13 ko. E’ Kentavious Caldwell-Pope a deciderla, grazie ad una provvidenziale tripla a 1’35” dalla fine che vale l’86-79. Detroit capace di arrivare fino al -14 in avvio di terzo quarto, per poi calare a causa della reazione di Sacramento, frustrata però da KCP.

 

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