Antonio Casu
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Odi et amo: Cellino conquista Leeds, ma non la Football League

Dopo averlo accolto da mafioso, il popolo sportivo dello Yorkshire si è affezionato all'imprenditore sardo. I problemi con la giustizia italiana, tuttavia, lo costringeranno a dimettersi

Odi et amo: Cellino conquista Leeds, ma non la Football League
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“Lei mi amava, mi odiava, mi amava, mi odiava, era contro di me”. I versi, interpretati da Adriano Celentano nel 1969, parlano di una storia d’amore tormentata tra un uomo ed una donna. Quarantacinque anni dopo, è possibile immaginare uno strano presidente che canta lo stesso pezzo. Stavolta le donne non c’entrano nulla, sono il calcio ed il rapporto con i tifosi di una squadra i temi centrali. Massimo Cellino ed il Leeds, il Leeds e Massimo Cellino: inizialmente si sono odiati, poi si sono amati, ma il destino crudele (e ancor di più i problemi con la giustizia italiana dell’imprenditore sardo) rischia di dividerli manco fosse la riedizione di Romeo e Giulietta. Odi et amo, dear Massimo.

La "calorosa" accoglienza riservata a Cellino da parte dei tifosi del Leeds

La “calorosa” accoglienza riservata a Cellino da parte dei tifosi del Leeds

LEI MI ODIAVA – E dire che le premesse non erano state idilliache. I tifosi del Leeds, abituati a figure istituzionali dall’aplomb tipicamente britannico, avevano accolto Cellino come peggio non avrebbero potuto. Quell’italiano truffaldino proprio non lo volevano. Alcuni addirittura si presentarono allo stadio travestiti da mafiosi, chiedendo all’imprenditore di lasciar perdere e non acquistare il club. Ma Cellino non mollò e decise di chiudere la trattativa. Storia del febbraio scorso. Da allora sono passati diversi mesi e non pochi allenatori (persino un software!), ma quel rapporto, conflittuale e all’apparenza irrecuperabile, è cambiato. Non si capisce il motivo, ma i tifosi hanno imparato ad apprezzare l’eccentrico rocker, capace di cacciare via tanti allenatori quanti sono i caffè bevuti in nove mesi. Come confermato dal Daily Mail in un articolo di qualche tempo fa, ora lo amano e sono tutti dalla sua parte. È esplosa la passione. La Football League, purtroppo, è però incapace di lasciar spazio ai sentimenti e continua a detestarlo. Che avrà mai fatto di tanto grave il novello Romeo?

LEI MI AMA, MA QUELL’ALTRA CONTINUA A ODIARMIGaleotta fu l’Iva e chi la pretese. Il tribunale di Cagliari ha condannato recentemente Cellino per non aver pagato 400mila euro di Iva sull’importazione dagli Stati Uniti di una barca a vela. Alla luce dei nuovi sviluppi, la lega inglese afferma che Cellino “può essere ragionevolmente considerato un disonesto”. Quei pignoli degli inglesi, che non amano personaggi del genere, hanno squalificato il sanlurese fino al 18 marzo del 2015. Sarà costretto a “rassegnare le dimissioni da presidente del Leeds e non potrà avere ruoli di direzione”. A malincuore, Cellino ha manifestato l’intenzione di tener fede alla squalifica e intende lasciare la dirigenza della società. È convinto di vincere il ricorso e tornerà dopo l’appello. Fino ad allora, però, non darà alcuna ragione alla FL per punire la società. Da mafioso ad eroe, ma non solitario. Il popolo di Leeds è con lui e combatterà al suo fianco. Amor vincit omnia, ma non sugli evasori fiscali. Tuttavia, è un buon punto di partenza.

 

 

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