Jacopo Bertone
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I 5 tradimenti più clamorosi della storia dello sport

Lo sport, come la vita, ha i suoi lati belli e quelli brutti, per non dire beceri: ecco i 5 tradimenti peggiori della storia

I 5 tradimenti più clamorosi della storia dello sport
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In un mondo dove opportunismo e cupidigia vengono ormai considerate “qualità” fondamentali per poter ottenere ogni tipo di risultato professionale, c’è ancora chi crede nei valori, specie in quelli dello sport, nelle regole non scritte, nei codici: sempre più spesso gli sportivi violano queste leggi, spesso per obbedienza ai dettami del dio-denaro o forse per semplice ipocrisia, SportCafe24 ha trovato per voi i 5 peggiori tradimenti della storia, con in aggiunta una chicca finale che, ne siamo convinti, vi farà discutere a lungo.

Luis Figo, ex-stella portoghese del Real Madrid

Luis Figo, ex-numero 10 del Real Madrid

5) Michael Scumacher, Ferrari/Mercedes – In un momento così difficile della sua vita è piuttosto infelice parlare male di Schumi (al quale ovviamente facciamo i migliori auguri per il suo percorso riabilitativo), ma è impossibile dimenticare il modo in cui ha lasciato Maranello per poi presentarsi solamente un anno più tardi insieme agli acerrimi rivali della Mercedes, per di più non in veste di consulente ma di pilota! Il popolo ferrarista ha ormai perdonato al suo beniamino questa infelice parentesi, ma all’epoca le polemiche furono moltissime, tutte quante con pieno diritto di cittadinanza.

4) Zlatan Ibrahimovic, Juventus/Inter“Io tifo Inter fin da bambino”, questa frase rimarrà nella storia, i tifosi nerazzurri se la sognano ancora la notte, così come quelli bianconeri, solo che nel secondo caso si tratta di terribili incubi. Lo svedese stava diventando il mito del popolo juventino, ma al momento della famosa retrocessione in Serie B decise di tradirlo, in grande stile, facendo dichiarazioni scandalosamente palesi per essere ceduto alla sua rivale storica, l’Inter, facendone per altro le fortune per i successivi 3 anni.

3) Pat Riley, New York Knicks/Miami Heat – Patrick James Riley è un’istituzione del basket Nba, uno dei più grandi allenatori della storia, un mito. Negli anni ’90, quando infuriavano le sfide all’ultimo sangue (letteralmente) tra Miami e New York, decise sul più bello di lasciare la Grande Mela per trasferirsi in Florida, lui che di quei Knicks era il leader inamovibile: una scelta che ha avuto conseguenze importanti non solo nell’immediato, ma anche tanti anni più tardi, chiedere a LBJ, Chris Bosh e Dwayne Wade per informazioni…

2) Babe Ruth, Boston Red Sox/ New York Yankees – Nei roboanti anni ’20 del secolo scorso, il trasferimento di questo grandissimo giocatore fece parlare la carta stampata per MOLTISSIMO tempo, non solo perchè le due più grandi squadre del paese si stavano scambiando il più forte esterno della storia, ma soprattutto perchè da quel momento iniziò la leggendaria maledizione dei Red Sox che durò fino al…2004!

1) Luis Figo, Barcellona/Real Madrid – Prima di Cristiano Ronaldo, il Santiago Bernabeu era illuminato da un’altra stella portoghese, Luis Figo, arrivato portandosi dietro un fiume di polemiche nientemeno che dal Barcellona (sic) il cui pubblico lo accolse lanciandogli una testa di maiale in occasione del suo primo rientro da avversario al Camp Nou: sono pazzi questi iberici.

Fuori concorso: Lance Armstrong – Quello che il “ciclista” americano ha fatto all’intero movimento mondiale è qualcosa che va oltre il tradimento, sconfina nell’etica e nel diritto penale, ma il fulcro della vicenda è che tutti quanti siamo stati ingannati da quest’uomo che per anni ha finto di essere un eroe e invece è sempre stato il cattivo, un cattivo da film di Hollywood, che per fortuna è stato sconfitto nella speranza che una simile ignominia non si ripeta MAI PIU’ .

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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