Edoardo Baracco
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Il Monaco torna nella Top 16 d’Europa

Il 2-0 di ieri contro lo Zenit San Pietroburgo garantisce al Monaco il primo posto nel girone e la miglior difesa del torneo

Il Monaco torna nella Top 16 d’Europa
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Ve la ricordate quella corazzata entusiasmante chiamata Monaco composta dai vari Evra, Rothen e Morientes, Giuly e Adebayor che nell’edizione 2003-2004 della Champions League sfidò tutto e tutti per poi, sfortunatamente, intoppare contro un muro più potente di loro chiamato José Mourinho? Si lo so, sembrano tempi lontani, e in effetti dal 2004 ad oggi qualche anno è passato, in mezzo c’è stata anche una retrocessione e più recentemente il famoso cambio di società con l’avvento della cordata russa sul Principato.

Leverkusen-Monaco 0-1

Ocampos, uno dei talenti del nuovo Monaco

SOLIDITA’ DI SQUADRA – Molti tifosi speravano di poter rivivere quei tempi andati con i soldi investiti dal magnate per i vari Falcao, James Rodriguez e Moutinho, ma per ragioni fiscali il club è stato costretto a cederle i primi due pezzi pregiati facendo crollare in parte i sogni e le speranze dell’intera piazza. In campionato il cammino non è di fatti tutto rose e fiori, in Europa però qualcosa è veramente cambiato. Sono loro la vera sorpresa di quest’anno, con un solo gol subito in sei partite (miglior difesa della competizione davanti al Real Madrid) stanno dimostrando una solidità di squadra davvero da top club passando come primi nel gironE davanti ai favoriti del Bayer Leverkusen ed eliminando lo Zenit San Pietroburgo di Villas Boas.

IL PROSEGUO NELLA COMPETIZIONE – Ovviamente è da adesso in poi che il gioco si fa veramente duro, ma nel complesso hanno speranze di passare questi ottavi di finale visto che i vari Real Madrid, Chelsea e Bayern Monaco sono passate anch’esse come prime, ma ci sono altre insidie rognose come la Juventus o una tra Roma e Manchester City. Il Monaco però, come ricordato in precedenza, non è nuovo a queste imprese; ha giovani molto validi, dei giocatori di esperienza come Toulalan, Berbatov e Carvalho e un allenatore molto promettente particolarmente stimato in ambiente internazionale. Nel complesso sì, è una squadra nuova ancora da plasmare, ma sta dimostrando col tempo di poter stare alla grande a certi livelli e di poter competere contro avversari blasonati senza sfigurare minimamente. Non sappiamo se alla fine riusciranno prima o poi a vincere la coppa dalle grandi orecchie, di strada da fare ne hanno ancora tanta, ma queste sono storie che fanno bene al mondo del calcio. Ad inizio anno nessuno avrebbe puntato anche solo un euro sul passaggio del girone da parte dei monegaschi, per di più orfani di quei due fuoriclasse, ma loro sono li, in testa a tutti con la miglior difesa. Allora sognare un ritorno a questo punto è più che lecito, perchè il ricordo di quel dream team del 2004 è ancora fresco nelle memorie degli amanti del pallone, e quella Champions in fondo grida ancora vendetta.

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