Vincenzo Galdieri
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Pagelle Juventus-Atletico Madrid 0-0: Pirlo è musica, Tevez non è Del Piero

Ottima prova dei bianconeri che dimenticano definitivamente le paranoie post Istanbul e volano agli ottavi: Atletico domato e dominato, ma è solo 0-0

Pagelle Juventus-Atletico Madrid 0-0: Pirlo è musica, Tevez non è Del Piero
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'Biscotto' allo Stadium: Juventus agli ottavi di finale

Juventus ed Atletico Madrid pareggiano e vanno a braccetto nelle Fab 16

La Juventus è agli ottavi di finale. E questa è la prima cosa che conta. Per i bianconeri, che scacciano definitivamente l’incubo paranoide della bufera di Istanbul, e per il calcio italiano, che piazza la sua quarta squadra alle fasi finali delle coppe europee (oltre a Madama, già qualificate in Europa League Inter, Napoli e Fiorentina, mancano soltanto Roma e Torino). Gara vera allo Stadium, con Tevez e soci che dominano in lungo e in largo ma non riescono a spuntarla. Solo negli ultimi 10 minuti praticamente non si è giocato più. Le pagelle del match:

LE PAGELLE DI JUVENTUS-ATLETICO MADRID

JUVENTUS

BUFFON 7 (IL MIGLIORE) – Strano che il migliore sia lui, in una gara di fatto stradominata dalla sua Juventus. Ma le uniche due volte in cui l’Atletico Madrid si fa sotto, son pericoli: strepitoso il portierone su Koke, bene anche su un tiro da fuori nella ripresa. A fine gara esulta e se la gode più di tutti, lui che s’è fatto pure la Serie B.

LICHSTEINER 6,5 – Quando i compagni non sanno a chi passarla, la danno a Pirlo. Quando Pirlo non sa a chi passarla, innesca Lichsteiner. Solita falsariga. solito superlavoro per lo svizzero che sta vivendo la migliore stagione della sua carriera. Salta fuori un po’ ovunque, corre tanto, riesce a scappare in velocità ed a prendersi il fondo spessissimo, fa ammonire pure Siqueira che con lui impazzisce. Oggi è uno dei migliori esterni a tutto campo nel mondo. Peccato che i cross non siano il suo forte, altrimenti sarebbe un top assolutissimo. 

BONUCCI 6,5 – Sicuro come sempre, non sbaglia nulla. E’ una novità?

CHIELLINI 6 – Ordinaria amministrazione ed ordinaria foga agonistica.

EVRA 6,5 – E’ la migliore gara da quando è alla Juventus. Nulla di trascendentale, sia chiaro, ma crescita rispetto alle ultime uscite. Chi l’aveva già bollato come bollito potrebbe dover rivedere le proprie impressioni: tornava da un infortunio e doveva entrare in condizine.

VIDAL 6 – Non squillante, ma purtroppo in questa stagione non è una novità. Sembra sempre un po’ fuori giri, poi ogni tanto si accende e delizia la platea con grandi recuperi. Nella ripresa è il più pericoloso dei suoi: tira due volte da fuori, quasi sfrutta una deviazione fallace di Moya su tiro di Pogba per depositare in rete. Nel complesso sufficiente, ma da lui ci si aspetta di più. Molto di più.

PIRLO 6,5 – Il suo calcio è musica. L’armonia dei suoi movimenti è una gioia per gli occhi. Elemento assolutamente imprescindibile ed irrinunciabile, anche in gare come quella di ieri, dove non regala nessuna perla di rilievo.

POGBA 6,5 – Onnipresente, è quello che più permette alla Juventus il cambio di passo. Tira tanto da fuori, con scarsa fortuna. Ma ammirarlo è un piacere per tutti gli spettatori. Sinuoso.

PEREYRA 5,5 – E’ il meno esperto a questi livelli, per lui è una partita più complessa rispetto a quella degli altri. Un po’ troppa insicurezza e confusione, ma tutto fa esperienza.

LLORENTE 5,5 – Voglioso e volenteroso, poi però sotto porta è pressochè nullo. Non sufficiente.

TEVEZ 5 – La più grande delusione della serata. E’ il dieci, quello che dovrebbe spostare gli equilibri. Ma in Europa si intimidisce. Il suo predecesore con quella maglia, tale Alessandro Del Piero, vinceva le partite da solo al Bernabeu con compagni molto meno forti di questi. Tevez a 30 anni deve capire chi è: solo ottimo giocatore o fuoriclasse assoluto? Agli ottavi di Champions League l’ardua sentenza.

All. ALLEGRI 7 – Intanto passa il turno. Intanto. Alla faccia di chi pronosticava fallimenti della Juventus con lui alla guida, Allegri fa meglio di Conte e va agli ottavi senza troppi patemi. L’ultima del girone se la gioca molto bene, perchè mette sotto l’Atletico Madrid vicecampione d’Europa e campione di Spagna. Per 90 minuti. Per 80 prova a segnare, poi giustamente gestisce perchè non aveva senso rischiare di scoprirsi troppo ed uscire. Intelligente Allegri, la sua gestione piace moltissimo. Questa Juventus in prospettiva Europa è un enigma. Potrebbe arrivare ovunque come uscire agli ottavi, ma intanto ci sarà anche nella seconda fase della competizione. Che non è poco, visto il nefasto recente passato. La vera Champions League comincia fra due mesi e la Juve ci sarà. Bene bene, Max.

ATLETICO MADRID

MOYA 5,5 – Incerto, la Juventus prova a beffarlo con Vidal e Pogba. Lui si fa trovare pronto, ma non troppo. Courtois era un’altra storia.

JUANFRAN 6 – Corridore duttile, uomo di fatica. Prova di buon livello.

GODIN 6,5 – Difensorone, checchè se ne dica. Non sbaglia nulla ed annulla Llorente-Tevez.

GIMENEZ 6 – Sostituisce Miranda con profitto.

SIQUEIRA 5 – Lichsteiner lo fa ammattire, lui limita i danni soprattutto grazie all’aiuto dei mediani.

GABI-SUAREZ 6,5 – Non avranno classe da vendere, ma sono efficaci come pochi. La più elitaria mediana della Juventus con loro non ha vita facile. Bravissimi nei raddoppi, nei recuperi e nella gestione palla. Impeccabili.

ARDA TURAN 6,5 – Qualità, qualità e qualità. Top player.

KOKE 6 – Sua l’occasione più pericolosa. Poi però quasi sparisce.

RAUL GARCIA 5,5 – Non incide.

MANDZUKIC 5 – Infastidisce i portatori di palla bianconeri, ma si dimentica del fatto che è un attaccante.

All. SIMEONE 6 – Non convince l’approccio dell’Atletico. Massimo risultato (o quasi) col minimo sforzo, ok, ma visto che il Madrid era già qualificato ci si aspettava qualcosa in più. La Juventus si giocava la qualificazione ed invece di difendersi l’ha giocata per vincerla. L’Atletico era già qualificato ed è stato 90 minuti in trincea. Al di là di questa gara, comunque, missione compiuta. Da quando Simeone è a Madrid, praticamente portare a compimento le missioni è un esercizio scontato. Garanzia.

Vincenzo Galdieri (Se volete seguirmi su Twitter: @Vince_Galdieri)

 

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