Giuseppe Landi
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La Juventus post Calciopoli in Champions League

Dopo lo scandalo che ha investito il calcio italiano nel 2006, la Vecchia Signora per tre volte su cinque è approdata agli ottavi di finale di Champions League

La Juventus post Calciopoli in Champions League
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‘Biscotto’ o meno, la Juventus si è comunque qualificata agli ottavi di finale della Champions League. Traguardo raggiunto, dopo Calciopoli, per la terza volta su cinque. E’ Ranieri nel 2008/09 a compiere l’impresa di riportare i bianconeri in Champions, dopo l’incubo Serie B, passando anche da primi nel girone ai danni di un Real Madrid sconfitto sia all’andata che al ritorno. Nel maggio del 2009 però, Ranieri viene esonerato, con Ferrara scelto come sostituto. Con l’ex difensore in panchina, la Juventus nell’anno successivo non va oltre il terzo posto nel girone vinto dai francesi del Bordeaux, con il Bayern secondo. Proprio i bavaresi ottengono il successo nell’ultima decisiva gara, con Trezeguet che segna la rete dell’illusione juventina, prima del poker tedesco. Poi due anni di calvario, fino all’arrivo di un’altra bandiera, Antonio Conte. L’ex centrocampista è un vero trascinatore, lo si nota dalle prime uscite. Con lui al potere un primo posto davanti agli ucraini dello Shakhtar e ai freschi campioni d’Europa del Chelsea, e un amaro terzo posto, con la beffa turca ancora impressa negli occhi e nella mente dei tifosi bianconeri. Ora Allegri, secondo posto conquistato con sofferenza, ma che vale oro colato.

Infografica: la Juventus post Calciopoli in Champions League

Infografica: la Juventus post Calciopoli in Champions League

DA RANIERI AD ALLEGRI…MA IN MEZZO TANTA DELUSIONE – Sono passati sei anni dal ritorno nell’Europa che conta della Vecchia Signora. Subito capace di giocarsela e battere il Real Madrid al ‘Santiago Bernabeu’, con un Del Piero formato extraterrestre. La qualificazione agli ottavi, prima dell’eliminazione ad opera del Chelsea di Didier Drogba, che arriva in semifinale e mette anche in difficoltà il poi divenuto campione d’Europa Barcellona. Sicuramente in questi anni molto è cambiato: le big europee si sono rinforzate ancor di più – vedi Barcellona, Bayern, Real Madrid, Psg, lo stesso Chelsea -, e i club italiani non sono riusciti a tenere il passo. Questo grazie ad investimenti a lungo termine, che nel corso degli ultimi anni hanno prodotto i loro frutti. Il calcio da noi specchio della situazione di un’intera Nazione in profonda crisi. E allora ci si chiede: la Juventus di Ranieri era più forte di quella di Conte o Allegri? Se diamo velocemente un’occhiata alla rosa, in quella stagione che può essere considerata per certi versi storica per il club bianconero, possiamo notare la presenza di gente del calibro di Nedved, Camoranesi, Del Piero, Trezeguet, che accendono la nostalgia anche difronte ai comunque ottimi Pogba, Vidal, Tevez, Llorente. Si può parlare quindi di fallimento per quanto riguarda la gestione Ferrara e la gestione Conte – perchè se ottieni la qualificazione al primo anno, non puoi compiere dei passi indietro nell’anno seguente. Ora toccherà ad Allegri, in fondo ha sbagliato soltanto la gara di Atene. L’esame vero e proprio sarà agli ottavi, dove al 90% affronterà una big europea. Che sia il Real, il Bayern, il Barcellona o il Chelsea poco importa, se non ottenere il passaggio del turno. Perchè è il momento di scrivere un’altra pagina di storia per la Juventus. Non in Italia, ma in Europa.

Ranieri meglio di Conte e Ferrara, Allegri meglio di tutti?

Giuseppe Landi (@PepLandi)

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