Jacopo Bertone
No Comments

Los conquistadores: gli argentini dominano la Serie A

La Serie A da anni è oggetto dell'invasione argentina. Sembra infatti che i giocatori sudamericani si ambientino molto bene nel nostro paese

Los conquistadores: gli argentini dominano la Serie A
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Sono ben 38 i giocatori argentini presenti nelle rose della nostra Serie A: probabilmente in passato erano addirittura di più, ma rimane comunque il fatto che agli italiani piace vederli giocare e a loro piace stare nel nostro paese, vuoi per quell’aria un po’ mediterranea così complementare allo spirito latino, vuoi per i soldi, vuoi per il prestigio di alcune delle squadre italiane (SI, abbiamo ancora una reputazione, per la disperazione degli haters).

Gonzalo Higuain, stella del Napoli targato Benitez

Gonzalo Higuain, stella del Napoli targato Benitez

TANGO E SPAGHETTI – Nell’italico stivale, così come in Argentina, il calcio si trasforma in qualcosa di più di un semplice sport, è la manifestazione del proprio orgoglio, è il battito cardiaco di un popolo intero, è l’emozione a portata di tutti. Molto difficile che in una situazione simile si abbiano problemi di ambientamento, anche perchè la storia è ormai piena di campioni argentini transitati nella nostra massima serie, basti pensare a Batistuta, Crespo, Caniggia, per non scomodare mostri sacri come Maradona e Sivori! Dall’altra parte dell’Atlantico questi nomi vogliono dire ancora qualcosa, i ragazzini li guardano in televisione da piccoli e sognano un giorno di vestire gli stessi coloro dei loro beniamini, forse è anche per questo che fenomeni del calibro di Carlos Tevez e Gonzalo Higuain hanno scelto l’Italia facendo per altro la fortuna di tutti, visto l’impatto che hanno avuto e la carenza di assi della Serie A. “Troppi stranieri” si sente sempre dire nei bar o in piazza, ma perchè? i calciatori italiani vivono una fase di grande appannamento, è vero, però non si capisce perchè questo dovrebbe vietarci di ammirare la brillantezza di simili stelle, in un’epoca storica dove l’intercultura sta facendo capolino e il funesto momento economico impone l’aiuto di tutti, a partire dalla politica fino ad arrivare ai campi di calcio, dove obiettivamente fanno una figura migliore dei nostri. Li amiamo proprio questi argentini, talmente tanto che vorremmo che le loro maglie si tingessero d’azzurro: sulla falsa riga di ciò che successe con Camoranesi, il commissario tecnico Antonio Conte sta cercando con ogni mezzo di convincere Paulo Dybala e Franco Vasquez, le punte di diamante del Palermo, a scegliere la nostra nazionale, sarà difficile dal momento che “l’Albiceleste” ha un valore quasi religioso per i sudamericani, tuttavia la speranza è l’ultima a morire e il sogno di vedere le prodezze dell’accoppiata rosanero con il tricolore sul petto può essere ancora coltivato. Per alcuni sono di troppo, per altri non saranno mai abbastanza, i fatti ci dicono che sono la colonia straniera più numerosa del campionato e in futuro aumenteranno, perciò godiamoceli dal momento che, come direbbero loro: “A caballo regalado no se le mira el colmillo“.

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *