Giuseppe Landi
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Pagelle Genoa-Milan 1-0: Gasp scrive la storia, Pippo la letterina a Babbo Natale

Il Grifone sogna la Champions, Diavolo bruciato. Antonelli l'ammazza Milan

Pagelle Genoa-Milan 1-0: Gasp scrive la storia, Pippo la letterina a Babbo Natale
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Sono passati 75 anni, e il Genoa di Gasperini scrive una pagina importante della sua storia. Con l’1-0 sul Milan infatti, dopo 14 giornate il Grifone si piazza al terzo posto in classifica, che mancava dalla stagione 1939/40, quando il Genova 1893 terminò il campionato in quinta posizione. Il pubblico di fede rossoblu ora sogna la Champions League, con una possibile qualificazione all’Europa meno nobile vista comunque come un traguardo prestigioso per il club più antico d’Italia. Per il Milan di Inzaghi invece, un altro passo indietro rispetto a quanto di buono fatto vedere appena una settimana fa contro l’Udinese. SuperPippo va dal suo Presidente, chiede dei regali per Natale. E la lista è anche lunga.

Gasperini sogna la Champions con il suo Genoa

Gasperini sogna la Champions con il suo Genoa

PAGELLE GENOA

PERIN 6,5 – Il numero uno del Grifone viene impegnato soprattutto nella ripresa, ma risponde sempre presente. Blocca ogni tentativo degli avversari, sembra avere la calamita tra le mani.

RONCAGLIA 6 – Schierato sul centro-destra gioca una discreta partita. Ottimo in fase di copertura, contiene El Shaarawy, anche se il ‘Faraone’ non è proprio in una delle giornate migliori.

DE MAIO 6 – Preciso in chiusura, bravo a tenere sempre a bada il connazionale Menez. Spesso si lascia sopraffare dalla foga, compiendo interventi duri ma efficaci. Sfiora anche il gol di testa nel primo tempo.

IZZO 6 – Il classe ’92 arrivato dall’Avellino dimostra subito personalità, non in una partita qualsiasi. Gasperini lo sposta da una parte all’altra del campo durante la gara, e dopo un avvio timido si riscatta alla grande. (dall’84’ ANTONINI S.V.)

ANTONELLI 7 – E’ lui l’uomo decisivo, un gol che vale più di tre punti per la formazione genoana. Già un buon feeling col compagno di corsia Perotti; insieme mettono costantemente in difficoltà la retroguardia del Milan, con Honda costretto più volte a ripiegare.

STURARO 6 – Il 21enne sembra stia tornando pian piano ai livelli dello scorso anno. Grande prova contro il Milan, dimostra personalità e carattere da vendere, duellando a centrocampo anche con gente come De Jong e Mexes. Mezzo voto in meno per essersi perso più volte Bonaventura.

BERTOLACCI 6,5 – Quando al termine della partita Gasperini dichiara come ci sia gente in grado di giocare già in una big, probabilmente tra questi c’è anche l’ex Roma. Partita di grande spessore, bravo sia in fase di impostazione che di pressione sui portatori di palla avversari.

KUCKA 6 – Rischia di costargli molto caro lo svarione nel primo tempo, quando si fa scippare palla da Menez, con il francese che si presenta a tu per tu con Perin fallendo clamorosamente. Lui però esegue perfettamente gli ordini del Gasp, bloccando Montolivo, playmaker dei rossoneri. Se il gioco degli avversari è risultato nullo, il merito è soprattutto dello slovacco. (dal 71′ MARCHESE S.V.)

PEROTTI 7,5 – Si parla di Dybala, Okaka, Zaza, ma probabilmente uno dei maggiori talenti di questa Serie A è proprio El Monito. L’argentino, di origini italiane, gioca una partita sensazionale, saltando praticamente sempre Bonera sulla sinistra. Suo l’assist per il gol che decide il match.

MATRI 5,5 – L’unico a deludere dei suoi. Forse paga la pressione da grande ex, oppure lo scontro con titani come Mexes e Rami (titani inteso come fisicità). Non crea pericoli alla porta di Diego Lopez, ma in una giornata di grande festa conta davvero poco. (dall’81’ PINILLA S.V.)

IAGO  6 – Viene schierato come esterno d’attacco a destra, ma in avanti ci resta davvero poco. Ripiega più volte ad aiutare i suoi compagni, dimostrando di avere buone qualità in fase difensiva. Quando un giocatore si sacrifica in questo modo, non può che meritare applausi.

ALL. GASPERINI 7,5 – Chapeau Gasp! Nove risultati utili consecutivi non passano di certo inosservati, così come la quantità e la qualità che la sua squadra mette in campo in ogni partita. La fame di vittorie tipica delle big, segno che nella corsa all’Europa che conta il Grifone non è da sottovalutare, anzi. Montolivo in campo? No problem, l’ex Inter (sì, colui che è stato cacciato perchè ritenuto scarso), lo blocca schierando Kucka.

PAGELLE MILAN

DIEGO LOPEZ 6 – Chiamato in causa soltanto in un paio di circostanze, reattivo su un tentativo di Bertolacci, quando respinge con i piedi. Non ha colpe ovviamente sulla rete subita, con Bonera e Armero sulle fasce purtroppo per lui i pericoli sono maggiori.

BONERA 4 – Le zolle di San Siro soffrono di ‘saudade’ verso quei campioni che hanno occupato la corsia destra. Strano dirlo, ma il vice capitano incappa nell’ennesima prestazione negativa, soffrendo gli affondi di Antonelli e dell’instancabile Perotti. Inzaghi ci penserà due volte prime di schierarlo nuovamente dal 1′?

RAMI 6 – L’unico a salvarsi della retroguardia rossonera. Bravo nelle chiusure, annulla insieme al compagno di reparto l’ex Matri. Per coprire un errore di Mexes è costretto a sacrificarsi beccandosi un cartellino giallo.

MEXES 5,5 – Il centrale francese a volte sembra davvero tutt’altro che un giocatore professionista. Perde alcuni palloni, commettendo errori in fase di impostazione. Sempre nervoso, viene ammonito e rischia grosso quando va testa contro testa con Sturaro, reo di aver commesso un brutto fallo. In ripresa, ma la testa è più importante dei piedi.

ARMERO 4,5 – Mezzo voto in più di Bonera soltanto per essersi proposto maggiormente in fase offensiva. Commette errori banali, come se qualcuno non gli avesse spiegato cose elementari. Si becca una rimproverata da Diego Lopez, quando invece di spazzare entra in area per cedere il pallone all’estremo difensore.

MONTOLIVO 5,5 – Ritorno in campo dal 1′ per il capitano del Milan, e non ci si poteva chiedere di più. Mette ordine in mezzo al campo, ma tallonato da Kucka riesce a fare ben poco. (dal 63′ POLI 6 – Entra in campo con la voglia di cambiare volto alla sua squadra, quasi ci riesce. L’ex Samp porta freschezza alla zona mediana, muovendosi spesso anche sulla trequarti avversaria).

DE JONG 5 – Probabilmente prima volta in stagione al di sotto della sufficienza. Il mediano olandese, come ai suoi compagni, soffre la pressione e la maggior qualità degli avversari. Ritorno da dimenticare.

BONAVENTURA 6,5 – Il migliore in campo per i rossoneri. Bravo a leggere anzitempo le idee degli avversari, conquistando così diversi palloni. All’88’ ha la grande chance di portare i suoi sull’1-1, ma la conclusione non era affatto semplice. Al momento uno dei pochi insostituibili per Inzaghi.

HONDA 5 – E’ Keisuke o il cugino? I tifosi del Milan probabilmente se lo staranno chiedendo, dopo aver assistito ad un’altra prestazione insufficiente del giapponese. Ripiega per dare una mano a Bonera, ma Antonelli e Perotti neanche li vedono. (dal 71′ PAZZINI S.V.)

MENEZ 6 – Nel primo tempo si conferma su ottimi livelli, fallendo una clamorosa chance a tu per tu con Perin. Poi nella ripresa scompare, pagando la prestazione collettiva. Il Milan rischia di dipendere da lui, e non è un buon affare per Inzaghi.

EL SHAARAWY 5 – Dopo il gol segnato alla Sampdoria, sembrava esseri ripreso. Che si sia trattato solo di un’illusione? Può darsi. Il ‘Faraone’ incide poco nel pomeriggio buio del Milan, annullato anche dall’ottimo Roncaglia. (dal 79′ NIANG S.V.)

ALL. INZAGHI 5 – Far esordire Montolivo dal 1′ in una gara simile probabilmente non sarà stata una decisione azzeccata, come aver preferito un impreparato Niang a Torres. Una grande squadra deve saper anche cambiare modulo, un allenatore deve sapersi prendere dei rischi pur di raggiungere un obiettivo. Pippo non vuole commettere lo stesso errore di Seedorf, ma sa di avere una squadra tecnicamente scarsa, soprattutto dal centrocampo in giù.

Giuseppe Landi (@PepLandi)

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