Giuseppe Folchini
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Mafia Capitale, Marino diventa l’uomo forte. In attesa del prossimo taxi nero

MafiaCapitale: i retroscena ed un nuovo scenario politico. Marino ora è l'uomo forte del PD. La fuga del M5S

Mafia Capitale, Marino diventa l’uomo forte. In attesa del prossimo taxi nero
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MafiaCapitale

MafiaCapitale. La cena in cui sono coivolti alcuni arrestati

EVERSIONE NERA TAXI DEL POTERE – Adesso tutti parlano di Massimo Carminati come effetto inimmaginabile o di un grande boss, un uomo di carisma della vicenda “MafiaCapitale”. Massimino-come lo chiamano gli amici- è sempre stato conosciuto come un fascista, che insieme al suo amico Mario Corsi prese parte all’omicidio di Fausto e Iaio. E’ dai tempi della banda della Magliana– che ancora oggi ha radici più profonde di quello che pensiamo- che l’eversione nera è un taxi per il potere romano.  Quando la situazione diviene insostenibile, allora i passeggeri
scendono lasciandoli al loro destino. In attesa del prossimo autista in condizioni più favorevoli.

L’ALLEANZA DESTRA-SINISTRA – Ora ha tutto più senso, dopo le rivelazioni dell’ indagine MafiaCapitale. La tensione sociale fomentata ad arte, in un quartiere come Tor Sapienza, che prima dell’ arrivo dei rifugiati non era certo vivibile. Droga, prostituzione, microcriminalità. Ma il campo rom e il centro di accoglienza hanno aumentato la presenza delle forze dell’ordine.  Quindi, la consueta attività “made in italy” era stata disturbata. E poi c’era da dare un segnale ad Ignazio Marino.Non per nulla il camerata Gianni Alemanno, che nel pentolone di MafiaCapitale ci ha sguazzato per anni, è stato uno dei principali artefici delle proteste contro il sindaco di Roma.

Aiutato da una fetta del Partito Democratico romano, che non solo si è ben guardato dal selezionare i nuovi amici- va bene la possibilità di redimersi ma caro ministro Andrea Poletti eri presidente della Legacoop, tutta questa disinvoltura nei rapporti con uno che è stato condannato per omicidio..-anzi ha visto in Marino un ostacolo. Verbali di MafiaCapitale alla mano, secondo gli inquirenti il sindaco era descritto, come personaggio integerrimo. Non vi erano possibilità di accordi. Tanto da far decidere alla Procura di assegnargli una scorta.

LO SCENARIO POLITICO. MARINO ORA E’ L”UOMO FORTE”- Sembra evidente, come  questo scenario allontani l’ipotesi elezioni amministrative anticipate . Lo stesso Prefetto ha seri dubbi sull’opportunità di un commissariamento. Il PD, che prima smaniava nel mettere alla corde il proprio sindaco- alle primarie avversario di un candidato  della “nomenklatura”-ora si rifugia dietro la sua icona. Del resto andare alle elezioni in tale contesto, sarebbe molto rischioso per i democratici. In una città che storicamente ha dato molte soddisfazioni alla destra. Invischiata in MafiaCapitale quanto volete, ma sappiamo che gli italiani hanno memoria a breve termine. Non è difficile riciclarsi in posizioni da oppositore, nel nostro Paese. Basta leggere le ultime dichiarazioni di Silvio Berlusconi e la sua  richiesta di dimissioni del sindaco Marino.

Beppe Grillo

Beppe Grillo

Anche il Movimento5Stelle avrebbe dei considerevoli vantaggi, in caso di elezioni anticipate. Non tali da consentire  una vittoria in “solitaria” ma potrebbero aumentare il numero di consiglieri. Questo è il motivo per cui hanno preferito “non sporcarsi le mani”, declinando l’invito da parte di Ignazio Marino di entrare nella giunta capitolina. Dopo aver chiesto ripetutamente di essere coinvolti. Ora il sindaco ,che pur essendo onesto ha molteplici lacune, sta tergiversando troppo sull’azzeramento della giunta. Deve cogliere l’occasione di poter comporre una squadra, senza troppi lacciuoli politici. Paradossalmente è in questo momento l’uomo forte del PD romano. Nessuno sarebbe in grado di dirgli di no.

IN PARLAMENTO TUTTO COME PRIMA – Difficilmente MafiaCapitale, fermerà la rincorsa di Matteo Renzi all’ Italicum.  Anzi, poterla approvare financo l’inquilino del Quirinale è Giorgio Napolitanoimprimatur delle riforme – è per il premier una garanzia. La sua leadership è indebolita dalle ultime vicende, dovrà concedere più spazio a Forza Italia nella scelta del futuro Capo dello Stato.  Non ci sono ancora le condizioni per andare al  voto prima del 2018. Anche perché  l’attuale Presidente della Repubblica , vede questa ipotesi come fumo agli occhi e non scioglierà mai le camere. E nessuno voterebbe-compreso un M5S in evidenti difficoltà – un candidato presidente intenzionato a farlo.

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