Jacopo Bertone
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Bonucci e Ranocchia: il giorno e la notte a confronto

L'ultima prestazione stellare di Bonucci offre lo spunto per fare un paragone con il suo ex-compagno, il quale sta incontrando non poche difficoltà nella compagine nerazzurra

Bonucci e Ranocchia: il giorno e la notte a confronto
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Due amici, due difensori, due azzurri, due ex-compagni di squadra: i punti di contatto tra Andrea Ranocchia e Leonardo Bonucci, eppure in questo momento non potrebbero essere più lontani, merito/colpa della parabola delle proprie squadre e dei tecnici che li hanno allenati, perchè per avere successo non basta il talento, serve il maestro giusto a mostrarti la via.

Bonucci e Ranocchia, difensori della Nazionale italiana

Bonucci e Ranocchia, difensori della Nazionale italiana

LE PARABOLE – Nella stagione 2009-2010, proprio agli inizi della loro carriera, le strade dei due giovani stopper si incrociano per la prima volta: il Bari, appena arrivato in Serie A grazie a mister Conte (toh!), ha bisogno di rinforzare la propria retroguardia e ottiene in comproprietà Bonucci, che nei piani del neo-tecnico Ventura dovrà affiancare Ranocchia al centro della difesa. Le cose vanno bene. Benissimo. La difesa pugliese è una delle migliori della massima serie, in particolar modo è quella coppia centrale a far venire gli occhi a cuoricino alle grandi squadre e infatti nel giro di qualche mese Leonardo finirà alla Juventus ed Andrea all’Inter (passando per il Genoa). In un prim0 momento è il classe ’88 a passarsela meglio poichè vince la Coppa Italia alla prima stagione a Milano, ma da quando Antonio Conte (e due..) si siede sulla panchina della Vecchia Signora le cose cambiano: Bonucci cambia posizione, diventa il centrale della storica difesa a 3 della nuova Juve e di fatto la sua carriera gira dal momento che in quel ruolo ha la possibilità di impostare il gioco grazie ai piedi fatati che si ritrova e di formare un muro invalicabile in fase di non possesso con Barzagli e Chiellini, diventando nel giro di poco tempo uno dei più forti difensori d’Europa. E Andrea? Ranocchia è ancora in quel pantano chiamato Inter, dove gli allenatori si alternano, i presidenti cambiano e le strategie si aggrovigliano, dando vita a un gruppo confuso e privo di carattere di cui l’ex-Arezzo è, non a caso, il capitano. Come si è potuti arrivare a questo punto? la chiave sono senza dubbio le motivazoni, quelle che hanno portato la Juve in alto e l’Inter in basso, ma la speranza di rivedere un giorno l’accoppiata vincente del San Nicola rimane perchè il “caso” ha voluto che in Nazionale arrivasse, udite udite, Antonio Conte. che fu mentore di Andrea in in Serie B e condottiero di Leonardo nel triennio bianconero: chissà…

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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