Antonio Casu
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Uragano nel mondo del ciclismo: l’Uci non dà la licenza all’Astana

La Commissione della federciclo mondiale rinvia l'inserimento della squadra di Nibali nel World Tour. La decisione definitiva arriverà entro la prossima settimana

Uragano nel mondo del ciclismo: l’Uci non dà la licenza all’Astana
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Si sa: il ciclismo è lo sport degli uragani, delle rivoluzioni (vere o apparenti) e dei cambiamenti repentini. Se si perde il filo del discorso per un paio di giorni, si rischia di non capirci nulla. Nel mondo del pedale, capita anche che la formazione del vincitore dell’ultimo Tour de France, Vincenzo Nibali, non venga ritenuta idonea dall’Uci a partecipare alle gare principali del circuito mondiale. Il nodo della questione è ancora una volta il doping, il male che butta a terra il ciclismo da anni. Sembra essere sempre sul punto di essere debellato ed invece rispunta fuori puntualmente come un’erba cattiva. L’Astana non è all’altezza di questo sport e tutti tremano.

Fabio Aru, corridore dell'Astana

Fabio Aru, corridore dell’Astana

IL DOPING È UN’ABITUDINE – Un chiarimento preliminare è doveroso: Vincenzo Nibali e Fabio Aru, protagonisti assoluti dell’ultima stagione ciclistica, non c’entrano nulla con questa brutta storia. Nessuna positività riscontrata nei loro casi. I corridori coinvolti sono altri. L’Astana, lei sì, ha diverse colpe. Lo dimostrano le positività dei fratelli Iglinskiy, fermati nei mesi scorsi, e le tre riscontrate nella formazione Continental (tutte per steroidi anabolizzanti). La squadra kazaka aveva mostrato di essere in prima linea nella lotta contro il doping, ed invece non è stato realmente così. Il general manager Vinokourov, anch’esso fermato in passato per lo stesso motivo, ha difeso a più riprese l’Astana, manifestando l’intenzione di rafforzare le misure antidoping all’interno e all’esterno del team. Tuttavia, la documentazione presentata non è stata sufficiente per convincere la Commissione Licenze Uci, che ha negato l’accesso al circuito World Tour. Per ora si tratta solo di una sospensione della decisione finale, che arriverà entro la settimana prossima.

IL FUTURO DELL’ASTANALa coraggiosa presa di posizione dell’Uci potrebbe aprire una frontiera senza precedenti nel mondo del ciclismo. Qualora venisse confermata la decisione, infatti, i contratti dei corridori Astana (compresi Nibali e Aru) sarebbero annullati. Tutti sarebbero liberi di cercare una nuova squadra. Per partecipare alle corse di prima fascia del circuito mondiale (Giro, Tour e Vuelta in primis), l’Astana avrebbe bisogno di speciali wild cards. Nibali, pur essendosi espresso duramente nei confronti dei compagni di squadra coinvolti nella vicenda, ha già manifestato l’intenzione di restare nel team a prescindere dalla decisione finale dell’Uci. Il suo calendario, presentato la settimana scorsa al raduno di Montecatini, dovrebbe essere rivisto in toto. Tra qualche giorno si saprà di più, ma l’uragano ha già spazzato via le fragili sicurezze che il mondo del ciclismo aveva ritrovato negli ultimi anni. Uno degli sport più belli del mondo trema ancora una volta, lasciando inermi tutti gli appassionati.

 

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