Vincenzo Galdieri
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The Walking Dead 5×08 – Le pagelle: Rick oltre Shane, adios Beth e Morgan l’illusionista

Mid-season finale scoppiettante, pieno d'azione, che apre scenari abbastanza vaghi per la seconda parte di stagione: chi ci è piaciuto e chi no nell'ultima puntata di The Walking Dead targato 2014

The Walking Dead 5×08 – Le pagelle: Rick oltre Shane, adios Beth e Morgan l’illusionista
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The Walking Dead

The Walking Dead, Beth: la sua fine è arrivata in concomitanza col mid-season finale

E’ finita, insomma. O almeno, è finita per quest’anno. La prima metà di The Walking Dead 5 è andata, tra colpi di scena, nuovi personaggi venuti allo scoperto ed una big death, quella di Beth. Contrastanti questi due mesi di The Walking Dead: partenza a razzo, poi un po’ troppe puntate incentrate sui singoli e quindi questo midseason finale col botto ma non troppo. Ci aspettiamo la svolta nella seconda parte di stagione, come sempre. Intanto valutiamo quel che è successo nell’ultimo episodio con le ormai consuete pagelle di SportCafe24. Chi promosso e chi bocciato?

THE WALKING DEAD 5X08 – LE PAGELLE

SASHA E TYREESE 5 – Voto cumulativo per i due fratelli che tanto ci avevano ben impressionato in passato. Stavolta no. Nel midseason finale Sasha e Ty sono di una noia che nemmeno i migliori Maggie e Glenn. Faccia distrutta, miliardi di “Io ero cosi” – “No tu eri cosi” – “Noi saremo cosi”, insomma, un’infinità di contorsioni mentali sul prima-durante-poi che pur offrendo un tono di realismo risultano un po’ pesantucci. Anche troppo.

CAROL 6,5 – Non fa niente, ma si merita un voto positivo solo per come riesce a passare da un coma profondo ad un risveglio facile facile nel giro di una manciata di minuti. Miracoli che solo quella vecchia volpe di Carol può fare. I fiori li guardassero gli altri.

GLENN-ABRAHAM-TARA-ROSITA SV – Un quartetto senza voto. Perchè appaiono solo per ammazzare un po’ di zombie vicino alla Chiesa, accompagnare Michonne-Carl-Gabriel all’ospedale e nulla più. A Glenn va pure bene, visto che ultimamente l’insufficienza è il suo pane quotidiano.

MAGGIE 6 – Sei di pietà. Stavolta glielo regaliamo. Non se lo meriterebbe, perchè la gioia di scoprire che sua sorella Beth è ancora viva è inversamente proporzionale al fatto che prima di questa puntata se ne fosse totalmente dimenticata. “Ah, ho una sorella? Evviva!” “Ah, è morta? Nooooo!”. Tempo di una passeggiata in pullman e Maggie si ritrova a piangere una sorella che di fatto aveva appena acquisito. Un po’ come Earl in My Name is Earl, quando gratta il biglietto da 100 mila dollari e lo perde nei secondi successivi. La differenza è che poi Earl il biglietto lo ritrova, Maggie non ritroverà sua sorella a meno di improbabili resurrezioni. Visto quanto le è mancata in questi mesi d’assenza, crediamo se ne farà una ragione. Ma il pianto disperato con tanto di crollo fisico-morale a terra è ben costruito, abbastanza credibile ed a suo modo struggente, quindi vada per la sufficienza. A meno che non fosse un pianto di gioia.

EUGENE 6,5 – Perchè fa ridere sempre e comunque. Anche solo facendo finta di dormire per evitare di prendersi un’altra scaricata di pugni da Zio Abraham. 

CARL 6,5 –  Un’umanità al padre ormai sconosciuta. Quando quel pazzoide di Padre Gabriel scappa dalla Chiesa e poi torna – attorniato da zombie – implorando la pietà del ragazzino e della sua zietta adottiva Michonne, è proprio Carl a spingere per far rientrare il povero prete, anche a costo di mettere a rischio la sua vita e quella di sua sorella. Personalità in continua evoluzione, pur senza particolari squilli scenici.

MICHONNE 8 (MIGLIORE) – Poco da dire, questo personaggio spacca lo schermo come quasi nessuno. Dopo essere stata inspiegabilmente ai margini per praticamente tutto l’arco di questo inizio stagione, rieccola di nuovo in azione. Ed è una goduria: Michonne è una problem solver, una che non ha paura di niente e riesce ad uscire anche dalle situazioni più intricate. Spacca la porta della Chiesa per far rientrare Gabriel, poi affila la katana e comincia ad uccidere zombie su zombie come se non ci fosse un domani. Il tutto con la piccola Judith in spalla, nello zainetto porta-bimbi che ha dietro. Michonne risoluta e protettiva: e quest’ultima veste la rende ancora più figa di quel che già è. Welcome back. 

BETH 5 – E’ finita cosi, con una stupidaggine senza precedenti. Beth saluta e muore in un modo talmente banale e no-sense da poter trovare un buon termine di paragone solo con la morte del padre di Dawson in Dawson’s Creek. Il gelato per quest’ultimo, le forbici assassine per la bella bionda. Prima fa fuori un poliziotto per proteggere Dawn, con la quale quasi sembra diventare amica. Poi, quando tutto si sta risolvendo per il meglio, decide di provare ad infilzare l’imperturbabile poliziotta con le forbici che ultimamente tanto amava. Per tutta risposta si piglia un colpo in testa e tanti saluti. Ci mancherà? Non troppo. Poteva promettere molto meglio, soprattutto se avessero cavalcato l’onda di una possibile storia con Daryl. Invece ha deciso di diventare una sorta di paladina della giustizia che si fa giustizia da sola in maniere alquanto discutibili. Adios.

NOAH sv – Non fa nulla, se non essere suo malgrado ed involontariamente la causa scatenante della fine di Beth e Dawn.

DAWN 4,5 – Esce di scena il teorico villain meno intrigante della storia di The Walking Dead. E dire che a un certo punto, circa a metà puntata, sembrava esserci addirittura del buono in lei. Poi si rovina con la sua sete di potere chiedendo il ritorno di Noah in squadra. Beth proverà ad ucciderla. Lei ucciderà Beth. Daryl la finirà senza pietà. Stavolta è sicuro: pshycowoman non ci mancherà affatto.

PADRE GABRIEL 6,5 – Si, i suoi continui pianti e le sue continue moine un po’ lo rendono macchietta ed un po’ pure insopportabile. Si, fa una cavolata pazzesca provando a fuggire e mettendo in pericolo SuperGirl Michonne ed i suoi pargoletti acquisiti. Ma c’è anche da dire che è un personaggio realistico, vero. Perchè se vedere gente coraggiosa ed inscalfibile combattere fieramente contro tutti i nemici umani e non è una figata, è altrettanto vero il fatto che in un ipotetico universo zombie molti si comporterebbero come Padre Gabriel. Annebbiati dal terrore e dalla confusione mentale di un mondo che più assurdo non si può. In fin dei conti piace. E poi si riscatta togliendo ogni dubbio sul fatto che sia buono: tornato in Chiesa, tira fuori il coraggio e fa scappare prima i tre nuovi amici, rimanendo ultimo baluardo a difesa del suo vecchio ed ormai devastato piccolo regno. Se tira fuori un po’ di personalità, può essere il nuovo saggio alla Hershel-Dale. 

DARYL 6,5 – Ottima l’intepretazione di Norman Reedus in quest’episodio. Puntata in cui Daryl sale in cattedra nel finale, quando uccide Dawn a sangue freddo – ritrovando un po’ di quella cattiveria persa per strada – in preda alla disperazione per l’uccisione di Beth. E quando porta fuori in braccio la giovane biondina ormai esanime, mostra tutta la sua dolcezza ed umanità. In una scena che ne ricorda un po’ un’altra della quarta stagione: li Beth era solo infortunata, ora è morta. Li sembrava potesse nascere qualcosa tra i due, ora quel qualcosa rimarrà soltanto nell’immaginario dei fans.

RICK GRIMES 6 – Nessuna promozione a pieni voti stavolta per il grande leader. Sufficienza per non saper ne’ leggere ne’ scrivere. Punti a favore: ha una presenza scenica senza eguali e questa non è una novità. La percezione di quanto sia scenicamente irraggiungibile si ha quando va ad incontrare i poliziotti per la trattativa presentandosi fieramente “I’m Rick Grimes”. Una roba banalissima, ma detta da lui assume un altro valore. Strepitoso attore Andrew J Lincoln. Punti a sfavore: il suo essere più cattivo dei cattivi sta andando ormai oltre l’immaginazione, forse troppo. L’uccisione di Bob 2.0 nell’incipit di puntata è una cosa eccessiva, da Dio sceso in terra. Se non ti fermi, ti spezzo la schiena. Se parli troppo, ti uccido. Nelle prime due stagioni Rick odiava Shane per il suo essere cosi crudo e crudele. Ma Shane diceva solo che ‘A mali estremi, estremi rimedi’. Non uccideva gente a caso solo per un dispettuccio. Rick ora lo fa senza scrupoli, arrivato ad una deriva morale selettiva senza precedenti. Ma è un personaggio troppo spettacolare per esser considerato insufficiente anche soltanto una volta.

MORGAN 7,5 – Arieccolo. Dopo l’apparizione nei titoli di coda post prima puntata, stessa storia nel mid-season finale. Compare, entra nella Chiesa, cerca tracce di esseri umani e sgrana gli occhi quando legge il nome ‘Rick Grimes’, su quel che rimaneva della mappa lasciata da Abraham a Rick medesimo. Fine puntata. Morgan s’è visto quattro volte messe in croce in cinque stagioni ma ha già più fans della metà dei personaggi di The Walking Dead. Perchè in questi due finali, pur non parlando, pur non facendo nulla, ha a suo modo restituito un punto che a The Walking Dead mancava da un pezzo: il mistero, la curiosità sull’inesplorato, il ma cosa vorrà dire tutto ciò?’. Morgan l’illusionista, scompare, riappare e lascia con mille domande. A questo punto ci sono grandi aspettative su di lui per la seconda parte di stagione. Forse troppe, visto come è stato caricato a molla il suo personaggio che ora crediamo abbia tanto da dire ed offrire. ‘L’attesa del piacere è essa stessa il piacere’. Morgan si sta facendo attendere parecchio, vediamo se quando entrerà in scena sarà all’altezza. Qualcosa ci lascia pensare che lo sarà.

Vincenzo Galdieri
Twitter: @Vince_Galdieri

 

 

 

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3 Responses to The Walking Dead 5×08 – Le pagelle: Rick oltre Shane, adios Beth e Morgan l’illusionista

  1. Andrea 4 dicembre 2014 at 14:57

    Bellissimo articolo…COMPLIMENTI!!!

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    • Vincenzo Galdieri 5 dicembre 2014 at 11:44

      Ti ringrazio Andrea!

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  2. stella riggs 17 febbraio 2016 at 17:09

    voti tutti sballati… non puoi dare lo stesso voto di Padre Gabriel a Carl. Carl almeno fa qualcosa, come… uccidere gli zombie, ma essendo solo un ragazzino lo rinchiudono per proteggerlo. mentre Padre Gabriel sta fermo, e se vede uno zombie si mette a urlare come un deficente.

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