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Inter: presentazioni ufficiali, Silvestre: “Ho sempre voluto l’Inter”. E Handanovic…

Inter: presentazioni ufficiali, Silvestre: “Ho sempre voluto l’Inter”. E Handanovic…
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Il portiere sloveno parla della situazione che si è creata con Julio Cesar

PINZOLO, 11 LUGLIO – Matias Silvestre e Samir Handanovic: i due neo-acquisti dell’Inter 2012/2013 sono stati presentati  ufficialmente alla stampa al “Paladolomiti” in piazza San Giacomo a Pinzolo al termine della sessione di allenamento.

SILVESTRE – Il difensore argentino ci parla del suo arrivo all’Inter: “Sì, sono felice, credo di essere arrivato al momento giusto, con l’esperienza giusta e tanta voglia di far bene. Avrò una responsabilità importante, ci sarà tanta concorrenza per il ruolo ma mi sento pronto e mi metterò subito in mostra per guadagnare la fiducia di tutti. Sono un giocatore bravo nel gioco aereo, sono diverso da altri miei compagni. Non ci sono mai due giocatori uguali, sicuramente nel complesso daremo tutti il massimo”.

OBIETTIVI NERAZZURRI, ZANETTI E SAMUEL – Il centrale difensivo ha sempre avuto le idee chiare sul suo futuro: “Ci sono state altre squadre interessate, in vacanza mi sono tenuto lontano dalle voci. Ho voluto sempre l’Inter perché si è interessata a me dal primo momento. Per me è stato determinante nella decisione la quantità di connazionali presenti qui, un vantaggio nell’ambientamento. Con Samuel mi sto trovando molto bene ma anche con altri compagni. La sua carriera parla da sola, ha tanta esperienza e mi darà molto aiuto”. Su Zanetti: “Mi ha stupito, lo conoscevo da avversario ma averlo come compagno è un onore. Si è dimostrato subito disponibile, abbiamo parlato di questa Inter. Lui è molto carico come il gruppo”.

HANDANOVIC – In un secondo momento, è arrivato Handanovic. Il portiere nerazzurro ci spiega la sua idea di Inter e inevitabilmente è costretto ad affrontare il caso Julio Cesar: “Rappresenta un top club, ho sempre sognato di arrivarci, ho lavorato per questo e darò il massimo per l’Inter. Julio Cesar? Lo rispetto e lo stimo tanto ma io non c’entro niente con le voci che girano. Quando è arrivato all’Inter c’era Toldo e prima ancora Peruzzi, Fontana, sempre grandi portieri. Io posso solo dire che darò il massimo impegno e professionalità, parto da zero e non guardo chi c’era prima”.

UDINE, IL PARARIGORI E GLI IDOLI – L’addio all’Udinese significa privarsi della possibilità di giocare la Champions: “Quando ho l’offerta giusta io parto, è arrivata e sono partito con o senza Champions. Spero che l’Udinese passi il turno e prenda punti l’Italia nel ranking Uefa e siamo tutti contenti”. Poi, dimostra di essere un campione al quale non manca l’umiltà, in merito alla sua specialità, quella di parare i rigori: “Mi hanno fatto questa domanda tante volte ma preferisco sempre non rispondere”. Sugli idoli, i modelli che lo hanno ispirato: “Schmeichel, ma anche Buffon, sono dei riferimenti”.

Michele Lestingi

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