Giuseppe Folchini
No Comments

I nuovi luoghi della politica? Luna Park Renzi e Hotel Mentana

Intervista a Matteo Renzi. Imbarazzo per Roma. Jobs Act ispirato da Confindustria. Tiepido sulla corruzione

I nuovi luoghi della politica? Luna Park Renzi e Hotel Mentana
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Matteo Renzi ed Enrico Mentana

Matteo Renzi ed Enrico Mentana

RENZI IMBARAZZATO- Piuttosto sotto tono Matteo Renzi, ospite del programma di Enrico Mentana Bersaglio Mobile. Non ha potuto iniziare a tambur battente, parlando della madre di tutte le riforme, il Jobs Act , ma rintuzzando la vicenda dell’inchiesta romana, sulla collusione tra criminalità e politica che ha visto coinvolti anche pezzi significativi del PD locale. Dimostrando a cosa serve realmente,  il razzismo contro i rom e la faccia della nomenklatura anti-Marino .

MENTANA,TRAVAGLIO E DAMILANO POCO INCISIVI– Mentana, ultimamente si dimentica in tasca le domande e un po’ di vero contradditorio, pur di avere ospiti di “peso”. E’ parso come l’addetto alla reception di un albergo di lusso. Ti offre un drink, ti chiede i documenti con umiltà, due o tre convenevoli e poi ti fa accompagnare in camera. Meno soporifero di Bruno Vespa ma anche meno autorevole, poichè Vespone ogni tanto ha sussulti di dignità e qualche tirata d’orecchi la fa. Se non altro “Mentino”ci risparmia il finto barricaderismo di Luca Telese che come ogni comunista di cachimire che si rispetti, riceve lo stipendio dal borghese gruppo Mediaset. Nel parterre c’è anche Marco Damilano ( Repubblica-L’Espresso), se non fosse stato per la barba non me ne sarei accorto e naturalmente Marco Travaglio ( Il Fatto Quotidiano) che come sempre dinanzi ai suoi “nemici”, perde la spocchia dei monologhi e diventa un tenero cucciolone. Ad ogni modo dopo due ore di dibattito con Matteo Renzi, ho avuto la stessa sensazione di uno sceso dalle montagne russe. Intontito con la testa che gira, che in parte si è divertito, però alla fine ti viene un pò di nausea.

JOBS ACT- Terminato l’imbarazzo per Mafia-Capitale, Renzinator non vede l’ora di illustrare la riforma attesa da 40 anni in Italia – da chi? Pippo, Pluto, lui l’attendeva dal grembo materno? il Jobs Act! Matteo Renzi parla della spinta che darà all occupazione la decontribuzione per i primi tre anni, per i contratti a tempo indeterminato. Mezza verità. Perchè si continua a far percepire che il taglio dei contributi sia illimitato, invece sarà per un massimo di 6200 euro l’anno. Piu fumoso il premier sulla paternità della legge. Visto le inquietanti somiglianze copia-incolla con la bozza di riforma che presentò Confindustria.  Soprattutto in materia di sorveglianza a distanza e demansionamento,  resi  sostanzialmente atti legittimi, che svuotano in toto ciò che rimaneva dell’ articolo 18. Però Matteo ci fa pervenire sibillino un dubbio: che sia  Confindustria ad aver copiato il governo?  Sempre incline alle battute il premier.. Alla fine non si comprende- ancora una volta- perché  Matteo Renzi si sia incagliato in una difficile battaglia sociale, dopo aver dichiarato più volte che la norma non ostacolava gli investimenti.

SEMESTRE UE- Forse- suggerisce-  Travaglio bisognava dare uno scalpo all’Europa ? Perchè quando si chiede un resoconto del semestre di presidenza UE, del nostro Matteo Renzi, si torna al mondo stellare delle “nebulose”. A parte la distribuzione di poltrone- vedi Mogherini- il nostro incassa poco o niente. L’elemosina del fondo  Junker .In un momento particolarmente favorevole. Il PD egemone nel gruppo eurosocialista, determinante per  la nomina dell’ex premier lussemburghese, ora in difficoltà a causa delle note vicende e nessuno passa all'”incasso”, per ottenere condizioni più favorevoli in termini di investimenti e vincoli.

ROTTAMAZIONE A META’- Mentre Renzi e Travaglio si prendono a borsettate, spunta qualche riflessione intelligente. Ritornando alla questione morale, il presidente del consiglio viene accusato di essere stato un po’ tiepido con la rottamazione,  prendendo  a bordo troppo disinvoltamente chi si dichiara renziano. Poi vai a scoprire che che alalla Leopolda c’era anche chi faceva affari poco puliti a Roma. Non si trovano tracce di leggi anticorruzione, anti evasione e sul falso in bilancio .
Matteo Renzi gioca la carta dell Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), affidata al magistrato Raffaele Cantone che ha commissiarato Mose e Expo sì ma sempre dopo gli arresti.

PATTO DEL NAZARENO- Questa mancanza di entusiasmo potrebbe essere giustificata dal patto del Nazareno?  I  cui contenuti per il premier sono assolutamenti pubblici- la “supercazzola” non manca mai. Matteo Renzi si indigna dinanzi a tali sospetti. Perché   mai si dovrebbe scambiare il voto per le riforme, con un atteggiamento rinunciatario nei confronti di corruzione ed evasione fiscale o magari un agibilità politica per l’ex Cav. Già perché  pensare questo mentre , si affannava a spiegare come sia democratico per i cittadini, avere una lista bloccata sulla scheda elettorale

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *