Giuseppe Landi
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I belong to you, Sampdoria: Cassano e Pazzini verso il ritorno

Il ritmo della passione, per una città, per una maglia. I gemelli diversi pronti a ritrovarsi nella Genova blucerchiata

I belong to you, Sampdoria: Cassano e Pazzini verso il ritorno
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Cassano-Pazzini, di nuovo assieme. La coppia gol che ha fatto sognare la Genova blucerchiata per due anni interi è pronta a riunirsi. Con il placet dell’eclettico presidente Ferrero, capace anche di sacrificare il duo Gabbiadini-Okaka pur di riformare una delle coppie più forti degli ultimi anni. Due attaccanti così diversi, ma così uguali. Affiatati, con una grande intesa, capaci di tutto. Uno, il campione barese, classico genio e sregolatezza, l’altro indicato da tutti come esempio di professionalità. Un mix caratteriale perfetto, che si ripercuote positivamente poi sul terreno di gioco.

Pazzini, in rete contro il Werder a Marassi

Pazzini, in rete contro il Werder a Marassi

SIAMO LA COPPIA PIU’ BELLA DEL MONDO – Una storia cominciata nel gennaio del 2009: Cassano, già alla Samp da due anni, viene raggiunto da Pazzini, acquistato dalla Fiorentina per 9 milioni di euro più il cartellino di Bonazzoli. Il ‘Pazzo’ si fa notare subito, andando in rete nella sfida di Coppa Italia contro l’Udinese del 21 gennaio. Pochi giorni dopo il primo centro anche in campionato. Da lì a poco nasce la nuova coppia genovese, tanto ben assortita da richiamare alla memoria gli anni dei gemelli del gol Vialli-Mancini. I due, dopo un inizio di stagione caratterizzato da risultati piuttosto altalenanti, trascinano il Doria al quarto posto in classifica, che vale la qualificazione ai preliminari di Champions League. La squadra dell’allora tecnico Gigi Del Neri, approda anche alla finale di Coppa Italia, persa poi beffardamente ai calci di rigore contro la Lazio. Ma il momento più atteso dai tifosi, è il preliminare di Champions contro i tedeschi del Werder, con i blucerchiati che tornano nella massima competizione europea dopo 19 anni. Pazzini segna sia all’andata, nella sconfitta per 3-1 in Germania, che al ritorno: il gol del 3-2 dei tedeschi ai tempi supplementari, condanna però il popolo sampdoriano.

STORIE MILANESI – Nel gennaio 2011, senza più grossi stimoli lasciano Genova, ma i loro destini continuano ad incrociarsi: Cassano infatti approda al Milan, Pazzini ai cugini dell’Inter. Una stagione e mezzo con queste nuove maglie: vita facile per Cassano, che in maglia rossonera vince subito uno scudetto, trovandosi in squadra gente del calibro di Ibrahimovic e Robinho. Un gol in Champions per ‘Fantantonio’, contro il Viktoria Plzen, ben tre invece per il ‘Pazzo’. Poi lo scambio, piuttosto clamoroso: Cassano in nerazzurro, i colori che ha sempre amato, Pazzini in rossonero. Ma la storia del fantasista di Bari vecchia con i suoi colori dura ben poco, soltanto una stagione; il tempo di litigare con il tecnico Mazzarri, sbattere la porta della Pinetina e trasferirsi a Parma. In Emilia, nel secondo anno, raggiunge sorprendentemente la qualificazione all’Europa League, ma il club ducale per il ritardo nei pagamenti dell’Irpef non ha il diritto di partecipare alla competizione. Tra alti e bassi continua invece l’amore tra Pazzini e i colori del Milan: 16 reti nella prima stagione, poi quasi il nulla. Allegri prima, Seedorf poi lo stimano, e lo schierano ugualmente in campo, nonostante prestazioni non del tutto convincenti. Poi l’arrivo di Inzaghi in panchina, e i primi veri problemi: paradossalmente uno dei migliori interpreti della maglia numero 9, gli preferisce Menez, falso nueve. L’addio è alle porte.

La Sampdoria ancora nel destino di entrambi. Per riprovarci, perchè quel preliminare di Champions i tifosi non l’hanno affatto dimenticato. Cassano-Pazzini 2.0. I belong to you, you belong to me, Sampdoria.

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