Vincenzo Galdieri
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L’Inter piomba su Cerci. E Simeone (forse) lo scarica

Mancini vuole un esterno ed ha fatto dei nomi precisi: il primo è quello di Lamela, che però costa tanto. Quindi ecco Cerci: a Madrid non gioca e Simeone non sembra più convinto del suo acquisto. Si può fare

L’Inter piomba su Cerci. E Simeone (forse) lo scarica
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Cerci Inter presentato dall'Atletico Madrid

Cerci, con la maglia dell’Atletico Madrid: una storia che potrebbe durare poco, l’Inter è pronta richiamarlo in Italia

Quando è arrivato come colpaccio last minute per la bellezza di 16 milioni di euro + 3 di bonus, Alessio Cerci sembrava destinato a grandi, grandissime cose in quel di Madrid. L’Atletico lo aveva fortemente voluto, inseguendolo un’estate intera e cedendo persino davanti alle richieste esosissime del Torino, proprietario del cartellino preoccupato di monetizzare il più possibile il suo gioiello. Diego Simeone era il primo estimatore del funambolico esterno italiano, e nel suo immaginario Cerci sarebbe dovuto essere protagonista assoluto in questa stagione. Poi però tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. E l’Atletico Madrid funziona, anche senza Cerci. Al quale vengono concessi gli spiccioli, non sempre e comunque sempre a risultato acquisito. Un gol in Champions League, quello del 5-0 al Malmoe, è l’unico squillo in una stagione imprevedibilmente triste per l’ex granata. Ai margini, totalmente. Il pubblico ci crede ancora – basti vedere il boato del Calderon quando Alessio stava per entrare domenica contro il Deportivo La Coruna, al 72esimo e sul risultato di 2-0 – allenatore e dirigenza probabilmente meno. L’Atletico Madrid è entrato nell’ordine di idee di cedere Cerci prima che sia troppo tardi, prima che sia costretto a svenderlo. L’Inter c’è ed è pronta ad accoglierlo. L’Inter c’è perchè con Mancini è cambiato tutto: il tecnico vuole esterni veri, per imporre la sua idea di calcio. Cerci è ovviamente uno di questi. Voleva una big italiana, è andato in una big spagnola. Ma potrebbe arrivarci lo stesso in una big italiana. Entrando dalla porta di servizio. 

CERCI-INTER, SI PAGA. ANCHE CON CALMA – Primi abboccamenti ci sono stati. Intanto è da registrare una frase importante di Simeone, rilasciata alla tv italiana pochi giorni fa: “Cerci? Se va via? Non mi occupo di queste cose, dovete parlarne col direttore sportivo”. Parole che lasciano poco spazio all’interpretazione, parole che sembrano molto esplicative. Insomma: se vuoi difendere un investimento fatto pochi mesi prima, di certo non rinvii la questione agli organi competenti. Ci metti la faccia, anche a costo di mentire. Ma Simeone è cosi, è uno vero. Se è stato cosi vago vuol dire che si aspettava molto di più da Alessio. Un altro mesetto c’è e magari il Cholo cambia idea, ma per adesso la situazione è questa. E l’Inter è pronta ad inserirsi. Ha già chiesto informazioni, ma è chiaro che pur essendoci un’apertura di massima l’Atletico non vuole perderci. Non più di tanto, almeno. La richiesta è sui 12-13 milioni, da pagare subito o a giugno, impostando l’operazione sulla base di un prestito con obbligo di riscatto. Obbligo che non è previsto normativamente, ma è una delle poche prassi sulla parola che ancora funzionano tra le società di calcio: se dico che te lo riscatto, te lo riscatto. Onde evitare di incrinare rapporti. L’Inter vuole Cerci. Cerci vorrà l’Inter? Non ci sono ancora certezze in merito, ma tutto lascia pensare che la risposta sia affermativa. In fondo Alessio sognava una grande squadra italiana, e l’Inter lo è. Lui ha 27 anni, sta entrando nel pieno della carriera e sa che è meglio essere centrale in un progetto in divenire piuttosto che marginale in uno già avviato. Cerci-Inter si può fare. E l’effetto Mancini comincia a dare i propri frutti anche in sede di mercato.

Vincenzo Galdieri (Twitter: @Vince_Galdieri)

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