Marco Tringali
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Moratti si confessa a cuore aperto: “Sognavo Totti e il ritorno di Mou. Thohir spenda di più”

L'ex dirigente nerazzurro in una intervista applaude Thohir per il ritorno di Mancini e lo invita a investire per fare grande l'Inter

Moratti si confessa a cuore aperto: “Sognavo Totti e il ritorno di Mou. Thohir spenda di più”
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E’ un Massimo Moratti a tutto campo quello che si confessa ai giornalisti Daniele Dallera e Fabio Monti, raccontandosi in tutte le tappe più importanti della propria avventura alla presidenza dell’Inter.

Nell’intervista l’ex presidente nerazzurro ricorda come Mancini, l’attuale tecnico nerazzurro, e Cantona fossero i suoi “pallini” per costruire la prima Inter sotto la sua gestione: “la prima idea che avevo avuto, nel momento dell’acquisto della società, era stata quella di prendere Cantona e Mancini. Poi Cantona l’aveva combinata grossa, a Londra, me presente, con quel colpo di kung fu al tifoso del Crystal Palace e aveva voluto restare a Manchester e Mancini non era cedibile. Sarebbe stata un’accoppiata fantastica…”.

Moratti definisce Ronaldo il miglior acquisto della propria gestione tessendo le lodi del “fenomeno” che ha incantato San Siro: ” è stato il miglior investimento dei miei 18 anni di presidenza interista, perché ci ha aperto il mondo; era fortissimo, irraggiungibile per talento e velocità e nessuno pensava che l’avremmo strappato al Barcellona.”

Moratti, poi, non risparmia la propria delusione per la parabola discendente che è diventata la carriera di Balotelli, un giocatore  chenon è riuscito a raccogliere quanto avrebbe potuto. Si è involuto rispetto a quando giocava con l’Inter”.

Confessa di avere coltivato, negli ultimi anni della propria gestione, il sogno di riportare Mourinho sulla panchina nerazzurra, e ricorda nel 2007 l’offerta mirabolante fatta a  Sensi per avere Totti in maglia nerazzurra. Una proposta che l’allora presidente giallorosso reputò “indecente” e che restituì fermamente al mittente.

Moratti chiude l’intervista manifestando il gradimento per il ritorno di Mancini e con un subdolo invito a Thohir a mettere mano al portafogli per costruire una grande Inter: “ Thohir è giovane, ha voglia di fare e di fare bene. La sua famiglia ha grandi disponibilità economiche; vuole comandare ed è giusto così. Una volta un tifoso per strada mi ha detto: bisogna spendere di più. Aveva ragione. La scelta di Mancini, che è di Thohir e che a me è piaciuta, va in questo senso, così come mi è piaciuto che Mancini abbia parlato del terzo posto come di un obiettivo anomalo”.

 

 

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