Orazio Rotunno
No Comments

Okaka o Kaka? Il Milan si interroga, l’Inter ci pensa: a chi serve di più?

I rossoneri col dubbio, serve più una punta o un trequartista nel gioco di Inzaghi? E l'Inter, riscatterà Osvaldo, o viste le difficoltà ed età di Palacio virerà sul doriano?

Okaka o Kaka? Il Milan si interroga, l’Inter ci pensa: a chi serve di più?
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

E’ l’attaccante del momento, segna poco ma nessuno lavora come lui per la squadra. Una qualità che è manna dal cielo per ogni allenatore: per gli amanti del fantacalcio, una rarità trovare un bomber da soli 3 gol in 13 partite che abbia però una media voto abbondantemente sopra la sufficienza. Un altro motivo, tutt’altro che marginale, lo rende appetibile sul mercato: andrà in scadenza nel 2016. Le due milanesi vanno forte sull’ex Roma, ma a quale delle due compagini può essere più utile?

OKAKA DOPO WEAH, O OKAKA ANCORA CON SINISA: IN NEROAZZURRO – Gli scenari sono molteplici, ragion per cui valutare l’utilità di Okaka per Milan o Inter è arduo, proviamo dunque a vedere nel futuro delle due società milanesi Inzaghi e Mancini, con le rispettive filosofie di gioco. Nel 4-3-3 di Pippo, rivisto ultimamente in un 4-4-1-1, la punta centrale deve necessariamente e quasi esclusivamente buttarla dentro. Sfruttando il lavoro degli esterni offensivi, o del folto centrocampo collegato all’unica punta da un trequartista: che a ben vedere, ad oggi, nella rosa del Milan manca. L’Okaka ammirato in questa stagione non sembra dunque ciò di cui avrebbe bisogno il Milan, non serve un altro giocatore di manovra bensì un finalizzatore: tipo quello seduto in panchina, tanto per intenderci. Più utile, dovesse restare il 4-4-1-1 o 4-2-3-1 il modulo del futuro, trovare sul mercato un vero n.10, un altro Kakà insomma. Discorso diverso, da un punto di vista prettamente tattico, per quanto concerne l‘Inter di Mancini: come tutti i moduli che prevedono le due punte, tipo il rombo del Mancio o il 4-4-2 ultimamente adottato, necessitano di un attaccante di manovra a fungere da seconda punta ed un cannoniere. Okaka in tal caso torna utilissimo, privo della necessità di far gol a tutti i costi ma utilissimo nella costruzione della manovra e da supporto ad un compagno di reparto. In più, l’attacco neroazzurro non è messo benissimo: si ricordi infatti che Osvaldo non è di proprietà neroazzurra e che Palacio viaggia verso i 33 anni e sembra inizino a farsi sentire. Una coppia Icardi-Okaka sarebbe ben assortita oltre che giovane, col doriano che compenserebbe la relativa capacità di movimento dell’argentino fuori dall’area di rigore, dove invece 1 palla su 2 riesce a convertirla in rete.

Okaka non sembra voler rinnovare, dopo anni da nomade ha capito che è il suo momento e vuole trarne il massimo vantaggio possibile, attendendo magari sviluppi futuri interessanti. Cosa, ad esempio? Chi sarà il prossimo allenatore dlel’Inter, tanto per iniziare. Perchè le iniziali voci di un Roberto Mancini manager con Sinisa Mihajlovic prendono sempre più corpo, il serbo è da anni accostato alla panchina neroazzurra e con l’ambiente è in ottimi rapporti. In più corrisponde perfettamente al profilo richiesto da Thohir: giovane, ambizioso ed affamato di successi.

Motivo in più per Okaka di aspettare.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *