Davide Terraneo
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Pallone d’oro, corsa a tre: ecco perchè deve vincere Neuer

Il numero 1 del Bayern e della nazionale tedesca ha le carte in regola per essere il successore di Yashin. Ecco perché merita più di Messi e CR7

Pallone d’oro, corsa a tre: ecco perchè deve vincere Neuer
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Fa molto piacere, per chi ama veramente il gioco del calcio, vedere che nella lista dei finalisti per il pallone d’oro 2014 è presente anche Manuel Neuer. Se Leo Messi e Cristiano Ronaldo non potevano essere esclusi dalla top 3, la scelta del portierone del Bayern Monaco e della nazionale tedesca è il riconoscimento ad una stagione straordinaria e alle capacità di un atleta fuori dal comune. Ma ora è giunto il momento di fare il passo successivo, e dare al fenomenale numero 1 il premio individuale più ambito ad un calciatore in un certo senso rivoluzionario.

Manuel Neuer con la coppa del Mondo vinta quest'estate con la nazionale tedesca

Manuel Neuer con la coppa del Mondo vinta quest’estate con la nazionale tedesca

MONDIALE – La vittoria del Mondiale è un risultato tanto importante da non poter essere ignorato. Neuer ha sconfitto con la sua nazionale quella di entrambi i rivali, asfaltando il Portogallo di Ronaldo nella fase a gironi e chiudendo ogni spazio all’Argentina di Messi nell’atto finale. L’esterno lusitano non ha lasciato alcuna impronta nella sua squadra uscendo mestamente prima ancora degli ottavi, l’asso sudamericano, dopo aver illuminato l’Albiceleste contro Bosnia, Iran e Nigeria ha esaurito la batteria funzionando a intermittenza. Il numero 1 tedesco invece non ha mai avuto particolari cali di concentrazione, subendo solo 4 gol nell’intera manifestazione e dimostrandosi sempre il leader della sua formazione, con l’atteggiamento del condottiero che guida verso la vittoria i suoi uomini. Questo è stato il mondiale di Neuer, e non riconoscere la sua supremazia con il pallone d’oro sarebbe un grosso abbaglio.

STILE – Non si può discutere sul fatto che lo stile di Messi e di Ronaldo sia inimitabile e irraggiungibile per qualsiasi essere umano, ma ciò che ha fatto il portiere del Bayern è qualcosa di più. Neuer ha infatti inventato un nuovo modo di intendere il ruolo del numero 1, portandolo ad una posizione di maggiore attività sia in fase di possesso sia in difesa. Vedere l’estremo difensore avventurarsi in uscite sulla trequarti per anticipare gli avversari o arrivare a ricevere i passaggi dei difensori è qualcosa di inconsueto, impensabile, quasi folle. Un intervento come quello in finale contro Higuain, se iniziato con un solo istante di ritardo, sarebbe costato un intero mondiale. Rigore, espulsione e addio sogni. Coraggio, tempismo, senso della posizione e capacità di prendere decisioni fondamentali in un istante. Questo è Manuel Neuer.

PRECEDENTI – Davvero il tedesco merita di vincere il pallone d’oro e diventare il secondo portiere della storia a riuscire nell’impresa? Sembra di sì. Non c’è stagione migliore per dare il riconoscimento al più forte tra i pali, come avvenne per Yashin nel lontano 1963. Il russo è entrato nella storia del calcio a suon di parate, e sembra arrivato il momento di eleggere il suo successore. L’ultimo a sfiorare l’impresa fu Buffon, giunto secondo nel 2006. Quell’anno fu però Cannavaro a battere lo juventino, sconfitto da un campione del mondo. In quest’occasione non esiste un tedesco più meritevole di Neuer, ed è giusto conferire il premio a chi ha dimostrato sul campo di saper trascinare la propria squadra sul tetto del mondo, impresa mai riuscita a Messi e Ronaldo. Al calcio non potrebbe che giovare l’assegnazione di un premio così importante ad un portiere, ruolo spesso troppo svalutato. Manuel Neuer è il numero uno per antonomasia. E quest’anno non solo tra i pali.

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