Simone Viscardi
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Nba, i risultati della notte: Spurs e Clippers sul velluto

Nella notte Nba successi delle big contro Phila e Minnesota. Bene i Nuggets, cadono i Miami Heat al cospetto di Washington

Nba, i risultati della notte: Spurs e Clippers sul velluto
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Sono state solo quattro le sfide in programma questa notte in Nba. Serata di riposo per gran parte della lega, ma non per i campioni in carica dei San Antonio Spurs, capaci di vincere contro i derelitti Philadelphia 76ers.  Washington si impone a sorpresa sul proprio parquet contro i Miami Heat, mentre i Denver Nuggets colgono un successo prezioso su Utah. Bene anche i Clippers, autentici demolitori dei Minnesota T-Wolves. Ecco come è andata.

SPURS & CLIPPERS, VITTORIE AUTOREVOLI – Come detto, nessun problema per le due big impegnate in questa notte. La partita dei San

Vincono ancora i Clippers trascinati dalla coppia Griffin-Paul.

Vincono ancora i Clippers trascinati dalla coppia Griffin-Paul.

Antonio Spurs (13-4) , almeno sulla carta, era una di quelle da vittoria sicura, visti gli avversari. I Philadelphia 76ers stanno cercando in tutti i modi di chiudere la stagione con 82 sconfitte, e l’inizio di gara promette un altro ko. I neroargento prendono subito le redini del match nonostante le assenze di Duncan e Parker, con Joseph e Baynes trascinati dalla luce di Manu Ginobili. I padroni di casa flirtano decisamente con ferro e tabellone, consentendo ai texani di volare. A fine primo tempo gli Spurs sono già avanti di 25, con una buona prestazione anche del convalescente Belinelli (11 punti per lui). Nel finale i 76ers rientrano, grazie anche all’alto turnover imposto da Popovich, ma non riescono ad evitare la 17esima sconfitta in altrettante gare (109-103). Ancor meno problemi per i Los Angeles Clippers (12-5), che contro Minnesota (4-12) offrono un anticipo di All Star Game, regalando giocate spettacolare con i soliti Griffin e Paul. I T-Wolves, complice l’assenza di qualche titolare, non possono resistere alla marea impetuosa dei losangelini. Il 127-101 finale è parzialmente mitigato dagli ultimi minuti, ma sarebbe potuto essere molto più largo.

MIAMI KO, DENVER OK – Chi cade invece, un po’ a sorpresa, sono i Miami Heat (9-8). Washington (11-5), trova una di quelle serate dove ogni cosa va al posto giusto, con particolare predilezione per il pallone nel canestro. Il 7/7 da tre del primo tempo taglia le gambe agli ospiti, incapaci di rientrare nonostante i 41 punti della coppia Wade-Bosh. John Wall è in serata di grazia, e si rende capace di chiudere i primi due quarti con altrettanti canestri allo scadere, Butler e Gortat fanno la voce grossa nel pitturato e il successo (107-86) non può che andare alla compagine del Distrect of Columbia. Ty Lawson salva i Denver Nuggets (9-8) da una figuraccia al cospetto degli Utah Jazz (5-13). La franchigia del Colorado spreca 22 punti di vantaggio, finendo col rischiare la pazzesca rimonta, evitata solo dal già citato Lawson. A pesare nel computo finale (101-103) è l’ottima prestazione della panchina dei Nuggets, mentre ai Jazz non basta uno splendido Gordon Hayward.

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