Matteo Masum
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Menez, Peres, Holebas: l’arte del coast to coast

Tre reti fantastiche, tre protagonisti diversi, accomunati da attimi di gloria che rimarranno a lungo nella memoria dei tifosi

Menez, Peres, Holebas: l’arte del coast to coast
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Josè Holebas, in gol dopo un fantastico coast to coast

Josè Holebas, in gol dopo un fantastico coast to coast

E’ stata una domenica particolare per la Serie A. Non soltanto per il ritorno al gol di Mario Gomez, per il bellissimo 4-2 tra Roma ed Inter o per il derby della Mole vinto all’ultimissimo respiro dalla Juventus. Tra i personaggi-copertina di questa giornata non possiamo, infatti, non annoverare Jeremy Menez, Bruno Peres e Josè Holebas, autori di tre coast to coast splendidi, e molto simili per le modalità di realizzazione.

MAGIA ALLA ZIZOU- Il tempo in cui era soprannominato “Il piccolo Zidane” è ormai lontano, ricordo di una carriera che avrebbe potuto essere leggendaria. Per sua fortuna, dopo qualche anno buttato al vento, Jeremy Menez ha deciso di mettere giudizio, diventando un fattore per la rinascita, ancora attesa invero, del Milan. Ieri, contro l’Udinese, il fenomeno francese ha realizzato una doppietta, ed il secondo gol merita una menzione particolare. Accelerazione alla sua maniera, dribbling secco su Danilo, non proprio l’ultimo dei difensori, e destro sul primo palo, imprendibile per Karnezis. Non è Zidane, ma ci è piaciuto lo stesso.

SCRIVI PERES, LEGGI BALE- Stanco già a metà campo. Secondo l’ammissione dello stesso esterno granata, i polmoni avevano alzato bandiera bianca dopo appena venti metri di quella cavalcata epica, che lo ha portato, cinquanta metri dopo (centimetro più, centimetro meno) a scatenare un destro furibondo all’incrocio. Siccome Bale non ha cambiato casacca, evidentemente il protagonista di questo coast to coast da antologia deve essere stato un altro. Infatti stiamo parlando di Bruno Peres, arrivato in punta di piedi a Torino e già diventato idolo della folla. Insomma, bruciare in velocità Vidal e Pogba non è cosa da tutti i giorni. E quella conclusione al fulmicotone testimonia che ci troviamo davanti ad un grandissimo giocatore.

A TESTA BASSA- Il terzino sinistro è un problema atavico della Roma, almeno da quando Tonetto ha cessato di essere un giocatore (non prima di aver sparato alle stelle il rigore più importante della sua carriera). Ieri, almeno per una serata, i tifosi giallorossi hanno potuto dimenticarsi dei vari Josè Angel, Cole, Emanuelson, Dodò (salviamo Balzaretti solo per i crediti a vita conquistati con il gol nel derby), sognando di avere Roberto Carlos. In realtà, da quella parte c’era sempre l’onesto e nulla più Josè Holebas, il quale, tuttavia, in un attimo, si è trasformato nel leggendario terzino brasiliano. Doppio dribbling in velocità e botta terrificante all’incrocio. Un altro coast to coast da regalare a tutti gli appassionati. Tutto merito suo? Macchè. Come al solito, ci ha messo lo zampino l’eterno Francesco Totti, che, vista l’esitazione del greco, lo ha invitato a continuare nella sua azione travolgente, magari ricordandosi di una sua magia simile contro la Sampdoria. Roba di un coast to coast di qualche stagione fa.

Matteo Masum

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