Antonio Fioretto
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Pirlo e Pjanic, la magia nei piedi

Juventus contro Roma è anche Pirlo contro Pjanic: due fenomeni dal destro sopraffino, che hanno deciso le rispettive sfide dell'ultima giornata e che continueranno a trascinare i propri compagni nella corsa al tricolore

Pirlo e Pjanic, la magia nei piedi
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Un siluro da fuori. Una punizione fulminea. Una corsa sotto la tribuna. Uno scatto sotto la curva. Al 93′. Al 92′. Una maglia bianconera. Una casacca giallorossa. Due stadi in visibilio. Per due gesti tecnici fuori dal comune. Per Andrea Pirlo. Per Miralem Pjanic.

Andrea Pirlo, mattatore nel derby contro il Torino

Andrea Pirlo, mattatore nel derby contro il Torino

Juventus-Roma non è una semplice sfida. E’ molto di più. Ci accompagnerà per tutto il campionato. Alla fine prevarrà l’una o l’altra, anche se sarebbe piacevole vederle vincere entrambe. Juventus e Roma sono le più forti. Juventus, Roma e poi tutte le altre. Perché un gap del genere tra le prime due e il resto della Serie A non si vedeva da parecchio. Juventus-Roma è un incontro di pugilato da 38 round. Ogni settimana, il pubblico è in apnea. Nella speranza che l’altra inciampi, che lasci il ring e che perda punti importanti. Juventus-Roma, poi, è anche una sfida nella sfida tra due fenomeni. Due maghi del pallone, che nell’ultima giornata si sono vestiti da condottieri e con colpi di fioretto hanno battuto le avversarie di turno.

C’erano il derby di Torino e Roma-Inter. Hanno vinto entrambe, in due gare difficili ed ostiche per tradizione e storia. Hanno vinto trascinate dai due suddetti campioni. Pirlo si è vestito di grinta e l’ha messa a un soffio dalla fine, con un destro meraviglioso da fuori area. Pjanic ha fatto più o meno lo stesso, con una doppietta (3-2 e 4-2) che ha steso l’Inter. Da incorniciare la punizione del quarto gol, potente e precisa, a superare uno dei portieri più in forma del momento.

Due calciatori meravigliosi, capaci di combinare tecnica e grande visione di gioco. Non li scopriamo oggi, eppure ci sorprenderanno ancora. C’è da scommetterci. In carriera ha vinto più il bianconero. Parecchio di più. Ma il romanista è sulla strada per emularlo (eguagliarlo è dura), al netto dell’età: 35 anni il primo, 24 il secondo.  Ambedue destri naturali, entrambi fondamentali, tutti e due leader delle proprie squadre e  delle rispettive mediane. Andranno avanti fino alla fine della stagione. Pirlo col sogno di un’altra Champions, stavolta in bianconero; Pjanic col sogno del primo Scudetto. E continueranno nelle loro magie, fatte di prodezze balistiche, tiri parabolici e calci da fermo. Poi, chiunque vinca, tireranno le somme: l’uno per una delle ultime stagioni ad alto livello, l’altro per il definitivo lancio nell’olimpo dei grandissimi. E con dei piedi così, riuscirà tutto più semplice.

 

 

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