Simone Viscardi
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Questa è l’Inter di Osvaldo, con buona pace di Icardi

L'italoargentino è più funzionale al gioco di Mancini, e a parità di vena realizzativa si fa preferire al giovane connazionale. Che Maurito torni utile per le casse dell'Inter?

Questa è l’Inter di Osvaldo, con buona pace di Icardi
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Questa è sempre più l’Inter di Pablo Daniel Osvaldo. Mauro Icardi, puntero designato della squadra mazzariana, rischia con Mancini di vedere sempre meno il campo. Prima la partita da ala sinistra in Europa League, poi la panchina con la Roma, sono i segnali di una preferenza del Mancio per l’ex attaccante di Juve e giallorossi. La sensazione è che il neotecnico dell’Inter stia facendo la cosa giusta, e i motivi sono molteplici.

Il futuro di Icardi potrebbe non essere all'Inter.

Il futuro di Icardi potrebbe non essere all’Inter.

GIOCATORE COMPLETO – Entrambi sono ottimi realizzatori, ma Osvaldo sta dimostrando una completezza di cui Icardi ancora non può fregiarsi. L’aiuto alla manovra della punta azzurra è encomiabile, sia in termini di lavoro sporco che in quelli di appoggio ai compagni. Il giovane Maurito, invece, troppo spesso finisce con l’isolarsi, e se i compagni non lo servono con i tempi giusti difficilmente diventa utile. Certo, negli ultimi 20 metri sta diventando letteralmente letale, ma una squadra dalla pochezza tecnica come questa Inter non può permettersi un giocatore che troppo spesso diventa un corpo morto. Andando a vedere i numeri, oltretutto, Osvaldo – al netto di qualche infortunio di troppo – viaggia sulle stesse medie realizzative del più giovane compagno di reparto. Proprio le condizioni fisiche sono il punto interrogativo del Jonnhy Depp di Buenos Aires. I prossimi mesi saranno decisivi per capire se i cronici Ko di questo inizio stagione siano stati solo un caso, o una drammatica abitudine.

CARATTERI TURBOLENTI – Oltre alle questioni puramente tecnico-tattiche, rimane da analizzare la questione comportamentale. Non c’è dubbio sul fatto che entrambe le personalità siano tutt’altro che addomesticabili, ma Osvaldo ha dalla sua la maggiore abilità nell’incanalare la rabbia nelle prestazioni sul campo, mentre Icardi ancora non ha questa forza. La convivenza tra i due, vista la sfida col Dnipro, non sembra facilissima, e questo apre scenari interessanti per le prossime sessioni di mercato. L’Inter può permettersi di tenere in panchina un tesoretto come quello rappresentato dall’ex doriano? Stando così le cose, Ausilio dovrebbe muoversi in fretta, e se le offerte rappresentassero una buona plusvalenza, non avere dubbi su chi puntare.

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