Erika Aleksandra Provenzano
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Natale 2014, gli italiani e la crisi: Il “naufragar m’è dolce in questo mare” di addobbi

Anche questo Natale gli italiani dovranno farsi i conti in tasca. La conferma arriva dagli ultimi dati della Confesercenti SWG.

Natale 2014, gli italiani e la crisi: Il “naufragar m’è dolce in questo mare” di addobbi
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Manca meno di un mese al Natale ma i centri commerciali, i negozi e le strade sono addobbati a festa già da un po’. Il Natale, tradizionale festività invernale, sembrerebbe far capolino già ad Ottobre. Ma gli italiani in questo momento storico hanno ben pochi motivi per festeggiare, manca il lavoro e dilaga un senso di rassegnazione e stanchezza.

UNA FESTA NELL’OMBRA – Così la festa la si cerca fuori, nelle strade, meglio se già ad Ottobre, sperando che le luci di renne sfolgoranti e decori vivaci possano portare un po’ di luce anche nell’animo rabbuiato. Le feste si accumulano negli scaffali dei negozi e dei supermercati dove è tutto un susseguirsi, prima, di dolciumi ed enormi zucche arancioni, panettoni e pandori poi e, infine, quando si avvicina l’ultimo dell’anno, ecco comparire anche i coriandoli, i cappellini dorati o argentati, meglio ancora se rossi, dopotutto è Capodanno, e poi in questo caso sì, conserviamo ancora la facoltà di poter scegliere a seconda del nostro gusto. Nel giro di poche settimane ecco spuntare allegramente Halloween, Natale e Capodanno, divisi nei vari scompartimenti ma al contempo ammiccanti rispetto al passante con il carrello come  i poster delle icone pop. Gli ultimi dati relativi ai prossimi acquisti natalizi arrivano dalla Confesercenti SWG. Secondo questo studio si prevede che quest’anno il 60% di italiani ridurrà le spese natalizie,  il 34%  stima di spendere la stessa cifra dell’anno precedente e il restante 6% le aumenterà. I dati sono coerenti rispetto alla situazione economica attuale.

SULLE TRACCE DI UNGARETTI – Il tempo di oggi come quello di ieri. Così scriveva,  il 26 Dicembre del 1916, un tale chiamato Giuseppe Ungaretti: “Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade. Ho tanta stanchezza sulle spalle. Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata”. Forse gli italiani oggi si sentono un po’ così, soli e dimenticati, soprattutto poi a Natale. Il messaggio, nonostante la crisi,  però vuole comunque essere improntato all’ottimismo, lo spirito natalizio dopotutto non dipende dalle cose che possiamo acquistare ma da noi stessi. Piuttosto che acquistare le solite fesserie o magari oltre a quelle, optate, se potete, anche per qualcosa che possa essere utile per arricchire lo spirito e il cuore.

 Erika Provenzano

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