Jacopo Bertone
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La Juve e l’arte del “non mollare mai”: accoppiata vincente

La squadra di Allegri ottiene l'ennesimo successo grazie ai propri infiniti attributi, indice del fatto che lo spogliatoio di questa Juve è solido e l'atteggiamento è quello giusto

La Juve e l’arte del “non mollare mai”: accoppiata vincente
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Milan, Roma, Olympiakos e infine Torino: queste le squadre che la Juventus targata Allegri è riuscita a freddare nei finali di partita, laddove i più la davano già per spacciata, segno inequivocabile che il famoso “#Fiuuuu” non è solo un hashtag, è il simbolo dello spirito Juve, è un misto tra coraggio, fortuna e voglia di vincere, è l’incarnazione calcistica del mantra che ha fatto dei San Antonio Spurs la più grande squadra di basket degli ultimi ventanni: “Quando nulla sembra aiutarti, mi piace guardare uno spaccapietre e come martella la sua roccia, forse anche cento volte senza mai avvertire anche una piccola crepa. Poi al centounesimo colpo, la pietra si spacca in due. E io so che non è stato l’ultimo colpo a spaccarla ma tutti quelli che ci sono stati prima”.

Max Allegri, più che mai grintoso in questa nuova avventura bianconera

Max Allegri, più che mai grintoso in questa nuova avventura bianconera

GRINTA BIANCONERA – La voglia di affermarsi della Vecchia Signora arriva da lontano, il nuovo modulo dell’ex tecnico del Cagliari la esalta e i suoi interpreti non potranno che valorizzarla ancora di più : questa Juve è inesorabile, concreta e ovviamente vincente, nei suoi occhi non c’è la furia di Conte, che è stata comunque capace di garantirle 3 Scudetti in fila e rimarrà nella leggenda, bensì la consapevolezza di essere la prima della classe e di conoscere tutti i trucchi e i segreti per mantenere questa posizione, a dispetto di una Roma gagliarda, ariosa e spettacolare, ma che ancora non ha vinto nulla ed è proprio per questo che attualmente insegue; intendiamoci, una vittoria all’ultimo secondo non vale un campionato, però è utile per darci l’ennesima dimostrazione della forza di Pirlo & Co., che dopo tanti successi avrebbero tutto il diritto di essere sazi e invece no, sono spinti da un inestinguibile appetito per il successo, più forte della stanchezza, più forte della più pioggia, più forte degli infortuni, più forte di tutta Italia (per adesso), ma il pensiero del popolo juventino va ora alla partita con l’Atletico Madrid, crocevia di una stagione intera, una prova difficilissima contro una squadra per certi versi simile alla Juventus, ma che non per questo la fermerà, anzi, galvanizzerà ancora di più i bianconeri che come i loro “cugini cromatici” d’oltreoceano batterà inesorabile il proprio mallo su quest’ennesimo ostacolo, fin quando la pietra si spezzerà e lo Stadium esploderà in un urlo di gioia, o almeno questo è l’idea…

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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