Simone Viscardi
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Nba, quintetto della notte: Kobe da record, Gasol da anello

Un Bryant monumentale trascina i Lakers al successo in una notte Nba che conferma i Grizzlies di Marc Gasol come una delle squadre migliori del lotto

Nba, quintetto della notte: Kobe  da record, Gasol da anello
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Notte ricca di spunti tra le numerose partite giocate nei palazzetti dell’Nba. A dettare legge, oggi come sempre, è Kobe Bryant, che con la spaventosa prestazione contro Toronto raggiunge – primo fra tutti – quota 30mila punti e 6mila assist in carriera. Scopriamo che accompagna questa leggenda indescrivibile nel quintetto dei sogni.

KOBE BRYANT (LAKERS) – Sua maestà è tornato. Notte da vero Kobe in quel di Los Angeles, dove i Lakers riescono ad ottenere uno scalpo importante andando a sconfiggere i Toronto Raptors. I canadesi provano a dettare le proprie regole, ma con un Bryant da tripla doppia (31-12-11) e da 30 mila punti in carriera – con 6mila assist – c’è ben poco da fare. A 36 anni il nonno maglia n°24 è ancora il faro di speranza in casa dei gialloviola, e mentre intorno a lui nulla lascia presagire molto di buono in futuro si conferma il migliore – insieme a LBJ e MJ – degli ultimi 25 anni di Nba.

LAMARCUS ALDRIDGE (TRAIL BLAZERS) – Torna Aldridge e, come d’incanto, ritorna anche Portland. Sarà un caso? Io non credo. Il lungo dell’Oregon domina a rimbalzo e arriva a qualcosa più di un semplice flirt con la retina, trascinando i suoi al riscatto dopo il Ko di Memphis. Ad andare storta – come spesso capita – è la nottata dei Minnesota Timberwolves, domati e dominati nonostante un ottimo Muhammad.

Marc gasol, trascinatore dei Grizzlies in Nba.

Marc gasol, trascinatore dei Grizzlies in Nba.

DWYANE WADE (HEAT) – Il numero 3 torna dall’infortunio, e mette subito lo zampino nel successo di Miami su New York. Anthony prova a tenere in vita il più possibile i suoi, ma quando D-Wade sale in cattedra c’è poco da fare. Dei suoi 27 punti ben 12 arrivano nell’ultimo quarto, consentendo alla franchigia della Florida di piazzare l’allungo decisivo e portare a casa una vittoria preziosa, al termine di un periodo decisamente negativo.

MARC GASOL (GRIZZLIES) – Buttiamola li. E se i veri favoriti per il titolo fossero i ragazzi di Memphis? La squadra è solida, il gruppo è affiatato e a condire il tutto c’è uno spagnolo che sa quando è il momento giusto per entrare in gioco. Meglio di Alonso sulla Ferrari (e non ci voleva molto), meglio di Banderas con i biscotti (e qui era già più dura), Gasol prende le redini del match negli ultimi 6 minuti, piazza una decina di punti – saranno 18 allla sirena – e si conferma ancora una volta uomo franchigia. Memphis dimostra di saper vincere anche soffrendo, risultando sin qui la squadra più completa del lotto.

 JIMMY BUTLER (BULLS) – Derrick Rose chi? Senza il loro giocatore numero 1 (in tutti i sensi), Chicago ha ormai trovato la quadratura del cerchio. e il perno è proprio l’ex Marquette. Segna con continuità e si integra alla perfezione con Pau Gasol, non si può proprio chiedere di più a un secondo violino quantomai prezioso.

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