Marco Tringali
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“E’ venuto il momento di dirci addio”. I tifosi dell’Arsenal scaricano Wenger

I tifosi dell'Arsenal espongono uno striscione che annuncia l'addio al pluridecorato tecnico francese ed esprime il malumore per la grigia stagione dei "gunners".

“E’ venuto il momento di dirci addio”. I tifosi dell’Arsenal scaricano Wenger
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Pare giunta al capolinea, la lunghissima luna di miele tra Wenger e i tifosi dell’Arsenal delusi dai recenti risultati dei “gunners” nelle ultime stagioni ricche di promesse non mantenute.

Nonostante la formazione londinese abbia oggi battuto di misura a domicilio il West Bromwich, con gol di Wellbeck, uno striscione dal contenuto impietoso ha sancito la fine di un amore: “Arsène. Thanks for the memories, but it’s time to say goodbye” (grazie per i ricordi, ma è tempo di dirci addio).  Sono lontani per il tecnico francese, alla guida dell’Arsenal dal 1996,  i tempi in cui conquistò, per due stagioni, il double (unico allenatore, insieme ad Ancelotti), e cioè la vittoria nello stesso anno di campionato e Coppa nazionale. Nel 2004 divenne l’unico allenatore nella storia della Premier League a terminare l’annata senza subire una sconfitta. Nel 2010 è stato eletto allenatore del decennio per i lusinghieri risultato ottenuti proprio alla guida dei gunners. Grande scopritore di giovani talenti, ha portato alla ribalta del calcio mondiale stelle di prima grandezza come Vieira, Anelka, Fabregas e Van Persie, consentendo alla propria società di diventare la più grande fucina di giovane fuoriclasse esistente.

Arsène Wenger, alla guida dell'Arsenal dal 1996

Arsène Wenger, alla guida dell’Arsenal dal 1996

I tifosi non perdonano i risultati mediocri ottenuti dalla propria squadra negli ultimi anni. Il quarto posto e l’eliminazione negli ottavi di Champions lo scorso anno fanno il paio con il sesto posto attuale in campionato, a 13 lunghezze dalla capolista Chelsea. Per i tifosi dei gunners la svolta passa attraverso una nuova guida tecnica, senza dimenticare i fasti dell’epopea Wenger. E allora “thanks Arsène” il futuro non può attendere…

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