Giuseppe Landi
No Comments

Verso Milan-Udinese, Inzaghi in conferenza: “Torres tornerà al top”

Il tecnico rossonero parla alla vigilia della sfida di San Siro contro l'Udinese

Verso Milan-Udinese, Inzaghi in conferenza: “Torres tornerà al top”
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Il tecnico del Milan, Filippo Inzaghi, alla vigilia del match contro l’Udinese ha parlato in conferenza.

Sul modulo: “Guardiola cambia 10 moduli a partita. Ci sono varie opzioni in base alle caratteristiche. Quando ho deciso 10-11 giocatori cerco di metterli nelle posizioni per farli rendere al meglio. Non sono legato a nessun modulo, abbiamo fatto buonissime partite conl 4-3-3 e 4-4-2. E’ un grande vantaggio saper cambiare modulo di gioco”.

Su Van Ginkel: “Può giocare nelle mediana o mezzala. Ho pensato di metterlo nel derby, ma per un ragazzo della sua età mi sembrava di mandarlo allo sbaraglio. Lo terrò in considerazione per domani”.

Su Torres: “Devo fare di tutto per cercare di farlo rendere al meglio, così come Pazzini. Ce la sta mettendo tutta, è un grande campione, come diceva Galliani ieri. Per arrivare al terzo posto c’è bisogno dei gol di tutti gli attaccanti”.

Sull’astinenza dai 3 punti: “Ci sono fattori positivi, e sono sotto gli occhi di tutti. L’unico fattore negativo sono i risultati. Mi auguro che i 3 punti tornino presto, domani sono fondamentali. Io guardo sempre prima la prestazione della squadra, e sia a Genova con la Sampdoria, dove avremmo meritato la vittoria, e sia nel derby, abbiamo fatto bene. Ma dobbiamo ritornare a vincere, senza troppe pressione che non fanno mai bene. Domani scenderemo in campo giocando bene e cercando di vincere”.

Sul terzo posto: “L’obiettivo massimo è tornare in Champions, cercheremo di mettercela tutta. Sognando, con la voglia e il recupero di tutti, possiamo giocarcela con chiunque. Ci mancano soltanto Roma e Napoli, nessuna squadra penso sia stata superiore a noi”.

Sulla classifica: “In alcune circostanze non siamo stati molto fortunati, ma penso che se giochi bene la fortuna si equivale. Pensiamo partita per partita, ora abbiamo l’opportunità di giocare a San Siro contro una squadra temibile, che dobbiamo battere”.

Sull’attacco: “Abbiamo degli attaccanti con caratteristiche diverse. Sono centravanti di movimento, che attaccano principalmente la profondità. Torres e Pazzini ti tengono palla, possono giocare anche insieme”.

Sugli scontenti: “Chi si arrabbia al Milan è una rabbia bella. Con me vedo un grande rispetto, sono molto chiaro e non dico mai bugie ai miei giocatori. Io li vedo allenarsi, comportarsi bene. Non c’è mai stata una multa durante l’anno, ovviamente siamo 28 e non potranno giocare tutti. L’importante è che ci sia rispetto verso tutti”.

Su Montolivo: “E’ un giocatore di grande importanza, di grande personalità come altri. Se fosse per me l’avrei già fatto giocare, però lo capisco, so cosa ha passato. Ho giocato con altri che hanno avuto sempre lo stesso infortunio. Il massimo è farlo giocare in una partita con un risultato già acquisito. Le defezioni di Muntari e De Jong non ci permettono di mandarlo nella Primavera”.

Sulla resistenza fisica: “Nessun problema fisico, anzi nella seconda parte delle gare siamo sempre usciti fuori avendo le migliori occasioni”.

Su Menez e Torres: “Vedo sempre chi può giocare dall’inizio, o chi può entrare a partita in corso. Valuto attentamente durante la settimana. Guardo tutto, in base a come voglio giocare li schiero. Cerco di farli rendere al meglio, per questo scelgo il sistema ideale”.

Ancora su Torres: “Non è in parabola discendente. Ha ancora 30 anni, io da 30 in avanti ho avuto i migliori anni della mia carriera. Dopo 2 anni di poche certezze ha bisogne di acquisirle. Tornerà a fare il Torres che tutti conosciamo, il grande campione”.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *