Enrico Cunego
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Nba, i risultati della notte: Grizzlies e Warriors inarrestabili, bentornato Westbrook

Ben 12 le gare giocate nella notte Nba. Westbrook torna con 32 punti ed Okc vola, Memphis e Golden State insaziabili. Cadono Raptors e Rockets, benissimo San Antonio

Nba, i risultati della notte: Grizzlies e Warriors inarrestabili, bentornato Westbrook
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28 punti per Tony Parker contro Sacramento

28 punti per Tony Parker contro Sacramento

Dopo la pausa per il “Thanksgiviving Day”, nella serata di ieri si è tornato a giocare sui parquet della Nba, con la prima gara tra Bulls e Celtics disputatasi alle ore 19 italiane. Nella notte altre 11 gare, tra cui spiccano le affermazioni di Golden State, Clippers, Oklahoma, Memphis, San Antonio e Dallas. Vittoria al cardiopalma per Minnesota sui Lakers, mentre Atlanta, Milwaukee, Indiana e Denver colgono dei successi fondamentali.

EASTERN CONFERENCE – 21 punti di un buon Derrick Rose, 22 di Butler ed i 15 a testa (con rispettivamente 14 e 15 rimbalzi a testa) di Noah e Gasol, permettono ai Bulls di ottenere una vittoria in rimonta su dei Boston Celtics agghindati per l’occasione nell’improponibile canotta grigia a maniche corte. Un parziale di 11-2 nell’ultimo quarto permette a Chicago di rimontare da -9 sorprendendo così Boston, a cui non basta la coppia Sullinger-Bradley (23 e 18 punti, col primo che aggiunge 10 rimbalzi). Bulls sempre al terzo posto ad Est, mentre i Celtics incappano nella nona sconfitta stagionale. Vivono uno straordinario momento di forma i Milwaukee Bucks di Jason Kidd: a distanza di 3 giorni i Detroit Pistons sono nuovamente battuti con un 88-104 in cui il turco Ilyasova è il grande protagonista con 22 punti ed 8 rimbalzi, cifre che vanno ad aggiungersi ai 16 punti di Dudley. Nei Pistons Drummond è il migliore con 26 punti e 20 rimbalzi, ma oltre ai 21 punti di Caldwell-Pope c’è solo scarsa precisione al tiro da parte dei suoi compagni. Terza vittoria consecutiva dei Bucks, ora al quarto posto ad Est. Al quinto troviamo gli Atlanta Hawks, che grazie a due ottimi primi quarti domano la reazione dei New Orleans Pelicans battendoli 100-91. Altra grande prestazione per Jeff Teague, che mette a referto 26 punti, 7 assist e 4 rimbalzi, trascinando i suoi verso la vittoria. Per New Orleans seconda partita consecutiva da 14 punti per un appannato Anthony Davis, mentre Anderson ed Holiday siglano 20 punti a testa. Terza vittoria nelle ultime 4 gare per Atlanta, New Orleans incassa la settima sconfitta in 14 incontri giocati. Nonostante sia decimata dagli infortuni Indiana continua a veleggiare in zona play-off e contro Orlando vince nettamente 98-83. “Eroe” della serata è Rodney Stuckey con 24 punti, mentre ai Magic non bastano i 16 di Vucevic ed i 14 a testa di Harris e Oladipo. Pacers all’ottavo posto ad Est, Orlando rimane al decimo

WESTERN CONFERENCE – Ad Ovest le operazioni le comanda sempre Memphis, che coglie la vittoria numero 14 in stagione sbarazzandosi 99-112 dei Portland Trail Blazers, che pagano la scarsa serata al tiro dei gioielli Lillard ed Aldridge (20 e 19 punti). Wesley Matthews ne mette 26 ma dall’altra parte c’è una macchina dai meccanismi perfettamente oliati: 6 giocatori in doppia cifra di punti, con Marc Gasol che sigla 26 punti e 9 assist. Medesimi assist per Mike Conley, che chiude con 21 punti, mentre Zach Randolph è come al solito decisivo sotto canestro: 14 punti e 13 rimbalzi per lui. Blazers che trovano la quarta sconfitta stagionale rimanendo al terzo posto. Con una partita in meno dei Grizzlies al comando ci sono anche i Golden State Warriors, i quali non fanno sconti a degli Charlotte Hornets in caduta libera sconfiggendoli 101-106. Questa volta c’è un protagonista inedito per i californiani: si tratta di Speights, che sigla 27 punti. La coppia “CurryThompson” trova una serata di scarsa precisione al tiro (9/20 per il primo, 7/22 per il secondo), ma alla fine riesce a trovare 26 e 17 punti decisivi per il successo. Dopo un’ottima prima parte Charlotte finisce per cedere nonostante i 13 punti con 13 assist di Kemba Walker, che però paga il 4/16 al tiro, ed i 20 punti di Roberts, perdendo così la quinta gara consecutiva. A proposito di leader, i Dallas Mavericks danno il terzo dispiacere stagionale ai primi della classe ad Est, i Toronto Raptors. Finisce 102-106 per i texani, che trovano un super Monta Ellis da 30 punti e 6 assist, mentre dall’altra parte non basta un Kyle Lowry da 25 punti, 4 assist e 7 rimbalzi, i Raptors pagano un brutto avvio e permettono così a Dallas di ottenere il successo numero 11 in stagione. Rovinosa caduta per gli Houston Rockets, al quarto dispiacere stagionale e dominati in casa da dei Los Angeles Clippers vincenti 85-102. Per i losangelini c’è un super Blake Griffin da 30 punti e 10 rimbalzi, mentre dall’altra parte Harden (16 punti) è pessimo al tiro con un 5/12 complessivo. Clippers al decimo successo della stagione. Continua la risalita dei San Antonio Spurs, vincenti 112-104 sui Sacramento Kings ed alla quinta vittoria di fila. Coach Popovich torna in panchina e a dargli il bentornato ci pensa Tony Parker, autore di 27 punti ed 8 assist. Per i californiani è da evidenziare l’assenza di DeMarcus Cousins, ciò pregiudica la comunque buona prestazione dei Kings, in cui Gay è leader con 23 punti a referto. Ci sono anche gli 11 punti di Danilo Gallinari nel 122-97 con cui i Denver Nuggets regolano i malcapitati Phoenix Suns. Ben 7 giocatori in doppia cifra per la franchigia del Colorado, in cui spiccano i 22 punti di Afflalo e gli 11 con 10 assist di Ty Lawson. Per Phoenix 16 punti di Bledsoe ed una fase difensiva da rivedere. Suns all’ottavo posto della Western Conference, Nuggets al quarto successo nelle ultime 5 gare ed in continua risalita. Alla Cheseapeake Arena di Oklahoma City si festeggia un graditissimo ritorno: quello di Russell Westbrook, reduce da uno stop di un mese e subito estremamente decisivo al rientro sul parquet. Nel 105-78 con cui OKC regola i New York Knicks lui ci mette ben 32 punti, 8 assist e 7 rimbalzi, cifre entusiasmanti che esaltano al massimo i tifosi dei Thunder. Gara sempre in controllo dei padroni di casa, per gli ospiti (privi di Carmelo Anthony), da evidenziare solo 20 punti di Stoudemire. Infine a Los Angeles si affrontavano le ultime due squadre della Western Conference: i Lakers ed i Minnesota Timberwolves. La spuntano 119-120 gli ospiti, grazie anche ad una sanguinosa tripla sbagliata da Kobe Bryant sulla sirena. I 26 punti del “Black Mamba” sono quindi vanificati dal bruciante errore, mentre per Minnesota c’è l’eccezionale partita del rookie Zach LaVine: 28 punti con 11/14 dal campo. Ottimo anche Williams con 25 punti e 11 assist a referto.

Enrico Cunego

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