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Roma, Sabatini prende le distanze da Totti: “Avrei preferito avesse detto altre cose”

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ROMA, 10 LUGLIO – Le parole che Francesco Totti, leader indiscusso dello spogliatoio e della squadra capitolina, ha pronunciato qualche ora fa non hanno lasciato del tutto indifferente il direttore sportivo Sabatini: “Totti ieri ha auspicato l’arrivo nella Roma di grandi giocatori? È una richiesta rispettabile e non penso che debba esserci all’interno della Roma un pensiero omologato. Francesco ha espresso un suo sentimento, una sua esigenza. Anche se, in verità, avrei preferito avesse detto: Sono alla testa di un gruppo che vuole ottenere risultati e li guiderò”.

Il numero 10 romanista in una intervista aveva dichiarato: “Con i grandi nomi si vince lo scudetto. Noi in questo momento siamo un pochino al di sotto di Juve, Milan e Inter: spero si facciano acquisti importanti entro agosto, che arrivi gente in grado di permetterci di lottare con le squadre più quotate.” Sono state queste le parole che hanno leggermente contrariato Sabatini proprio poche ore dopo l’arrivo a Roma del giovane asso brasiliano Dodò. Ma l’esperto ds ha dimostrato di non avercela con il capitano per ciò che ha detto e rispetta il suo pensiero ma evidentemente le sue parole avrebbero potuto rispecchiare la sua mancanza di fiducia nei suoi compagni ma nella stessa intervista aveva detto di voler puntare su Osvaldo che ” per caratteristiche e valore tecnico, può fare la differenza“. Evidentemente il suo sfogo era un monito diretto alla società che fino a questo momento non era stata molto attiva sul mercato e che rischiava di fare un altro campionato in sordina rispetto alle più accreditate Milan, Inter e Juventus. Intanto però Dodò ringrazia la dirigenza che lo ha seguito per più di otto mesi: dal suo infortunio alla sua riabilitazione, ed ora che è stato prelevato dal Corinthias ha l’occasione di mettersi in mostra nel nostro campionato: “Sento una certa responsabilità, ma è anche vero che ci sono abituato in Brasile giocavo in un grande club e quando Roberto Carlos non giocava dovevo sostituirlo”.

Fabio Pengo

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